
Autore / Mattia Carzaniga

vois Naples, et puis...È stata la mano di Ducasse
Non sarebbe probabilmente dispiaciuta a Sorrentino la serata d’inaugurazione del ristorante dello “chef più stellato del mondo” al Romeo Hotel di Napoli. Scegliere questa città per il ritorno in Italia è già una notizia. E lui si diverte a giocare, tra Piennolo e caviale
Fortune Cookie‘Fremont’ è il cinema indipendente come lo vorremmo sempre
Arriva nelle sale italiane il film di Babak Jalali (scritto insieme a Carolina Cavalli) che è una lezione su come lo sguardo “da fuori” può mantenere il panorama indie americano un terreno fertile per nuove, bellissime voci
Broccoli e lacrimeL’incredibile successo di ‘Inside Out 2’ e l’Ansia che ci accomuna tutti: diventare grandi
Altrimenti detto: invecchiare. I milioni incassati a palate in pochi giorni (anche da noi) ci dicono che il capolavoro Pixar ha cambiato tutto già dieci anni fa. Tra broccoli, paure e la voglia di crescere (o diventare adulti) nel mito della Nostalgia
don’t look nowDonald Sutherland: nonno, casanova, pazzo, signore
In memoria di un divo imprendibile, ordinary man (ma con l’erotismo dei grandi divi) che è dovuto fuggire in Europa per scoprire il suo genio. E, forse, la sua follia
Mi chico latino‘L’amante dell’astronauta’ è il film più (felicemente) gay dell’anno
L’argentino Marco Berger racconta l’omosessualità in modo (finalmente!) spensierato, tra omaggi al cinema classico e uno sguardo sui nostri tempi “fluidi” che non è mai un proclama. La recensione
Lilith in Paris‘Under Paris’ è o non è una ca*ata pazzesca?
L’horror estivo di Netflix starring Bérénice Bejo (!) sullo squalo che sguazza nella Senna è l’apoteosi del ‘second screen’ (ora vi spieghiamo cos’è), ma alla fine stai lì a guardarlo. Una recensione semiseria
Vivo‘The Animal Kingdom’, ma come fanno i francesi…
A fare un film che è un horror sci-fi, ma soprattutto una storia di formazione universale. A piegare il cinema di genere al racconto sociale, sempre. A far diventare l’indie il nuovo mainstream. Esce in Italia l’opera seconda di Thomas Cailley, e noi vi consigliamo di non perderla
À quoi ça sert?Adieu Françoise Hardy, con te finisce il tempo dell’amore
Muore colei che ha cantato, più di tutti e meglio di tutti, i “garçons” e le “filles”, i loro inizi e i loro addii. Il broncio, la solitudine, la bellezza. Un ritratto sentimentale
Cinefili anonimiC’è ancora domani per i film, le serie e le centomila cose che dovremmo guardare?
Son passate trentadue settimane e la gente ancora vede e parla del film di Paola Cortellesi. È perché c’è troppa roba o perché del resto non si discute? Manuale di sopravvivenza ora che arriva la stagione migliore per noi, e peggiore per le sale
Fantasma d’amore‘Marcello mio’, come mettere a tacere (con classe) tutte le polemiche cretine sui nepo baby
Nel film di Christophe Honoré in concorso a Cannes Chiara Mastroianni pensa di essere suo padre. Ironia, cinefilia e malinconia s’intrecciano in un’operazione che non assomiglia a nessun altro biopic, e forse per questo lo è più di tutti. La nostra recensione
La cumbia della gioia‘L’arte della gioia’, le donne di Valeria Golino si prendono tutto
L’attrice e autrice adatta il caso letterario di Goliarda Sapienza e ne fa una serie (in anteprima a Cannes, poi al cinema e quindi su Sky e NOW) che è un inno alla libertà dei corpi femminili. Elegante, mai arrabbiata, sempre gioiosa. E con un cast eccezionale
La ragazza visibileGalatéa Bellugi, magnifica presenza
Quando c’è lei in un film, non puoi non accorgertene. Dopo i “nostri” ‘Amanda’ e ‘Gloria!’, questa favolosa ragazza franco-italiana arriva da noi con un’altra opera prima, ‘Chien de la casse’, che è stata un caso in patria. L’abbiamo incontrata, per cercare di capire il suo segreto
Autori docRoberto Minervini, che fare quando la realtà è in fiamme?
L’“italiano in America” (che come nessun altro l’America ha saputo raccontarla) torna a Cannes e in sala con un film, ‘I dannati’, che è un primo salto nella finzione, anzi nel «documentario di creazione». Ma che si fonda su quello che è da sempre il suo cinema: un’esperienza della vita e di chi la abita che coinvolge, prima di tutti, l’autore stesso. Che mai come oggi riflette su quali sono i confini dello sguardo, per arrivare a ciò è che realmente vero
Ode al grigioLaetitia Casta, nessuno (mi) può giudicare
Il nuovo film ‘Una storia nera’. La maturità come attrice e come donna. I pregiudizi avvertiti sui primi set («Venivo dalla moda, pensavano: “Ma che ci fa lei qui?”») e la libertà rivendicata oggi («Non me ne frega più niente, penso solo a quello che voglio fare io»). L’abbiamo intervistata
Pandori esauditiDai cigni di Truman Capote a Chiara Ferragni, quel che importa è sempre la reputazione
Arriva ‘Feud: Capote vs. The Swans’, la serie di Ryan Murphy che racconta l’ascesa e la caduta dello scrittore tra le dame della Manhattan bene. Ma, da ‘Palm Royale’ a ‘Un uomo vero’ alla soap sulla nostra imprenditrice digitale, il tema della caduta (soprattutto sociale) dei ricchi è al centro di tantissime storie
romanzo personaleVinicio Marchioni: Narrami, o vita
Scrivendo ‘Tre notti’, il suo primo libro, l’attore romano ha provato «una solitudine veramente… sola». Ma ha anche trovato la sua voce di scrittore “classico”, si è sentito «nudo come in piazza», ha chiuso i cerchi col suo passato. Una lunga chiacchierata tra le pagine di questo ‘Pinocchio’ di borgata, il cinema, la carriera, e cosa vuol dire essere (o diventare) maschi oggi
Cuore selvaggioIsabella Rossellini, che belva mi sento
Arrivano finalmente su MUBI ‘Green Porno’ e le altre serie di corti sugli animali e la natura che ci svelano la Rossellini autrice, oltre la modella, l’attrice e l’icona che tutti conosciamo. Una lunga chiacchierata per parlare di questo e del cinema tutto, e dell’eredità di mamma e papà (quella mamma e quel papà), della sua fattoria, di Wim e Martin nel deserto, del tempo, dei ricordi, del futuro. Con un pensiero fisso: «La vita è piena di cose belle»
The PlayersSiamo innamorati di ‘Challengers’ (e chi non lo sarebbe)
Esce il film di Luca Guadagnino starring Zendaya, Josh O’Connor e Mike Faist che è un gioco al di là del tennis. Perché è un racconto libero, sexy, anticonformista, che sa di Cinema e si merita tutto l’hype che sta generando. La nostra recensione
non più anonimi venezianiBiennale ovunque
“Il Tema” della Biennale Arte di quest’anno (e di cui tutti nella laguna parlano) è ‘Foreigners Everywhere’. E gli stranieri – queer, indigeni, coloratissimi – si prendono davvero la città, e (finalmente) anche il mercato. Contagiando chiunque
Lock & StockGuy Ritchie non ha mai rotto il ca**o a nessuno
È sempre stato un autore senza mai voler fare “l’Autore”. Ha sempre pensato a un cinema pop, ha sbagliato, è risorto, ha allargato il suo mondo. Vedi, ora, ‘The Gentlemen’ su Netflix. Con cui, in tutti i sensi, pareggia i conti
