
Autore / Mattia Carzaniga

come as you are‘Queer’, il (meraviglioso) viaggio al termine della notte di Luca Guadagnino
Tratto dal libro di William S. Burroughs e in concorso a Venezia 81, è il film che il regista di ‘Chiamami col tuo nome’ voleva fare da sempre. E, anche grazie a un eccezionale Daniel Craig, è un capolavoro. La recensione
Amigas paralelas‘La stanza accanto’ di Pedro Almodóvar è il film sulla morte più vitale di sempre
Tilda Swinton e Julianne Moore giganteggiano in un mélo dolorosissimo, sì, ma che è prima di tutto la storia di un’amicizia piena di luce. La recensione
Venice daysSesso e sarda (in saor): Nicole scuote la calma del Lido
Un programma che si conferma super, ma molto ordine tra sale e lungomare. E si riesce persino a mangiare dopo le 22. Per fortuna è arrivata ‘Babygirl’ Kidman a far discutere davanti a una pizza
Vissi d’arte, vissi d’amore‘Maria’ e Angelina, due dive a pezzi
Il “falso biopic” della Callas firmato Pablo Larraín in concorso a Venezia 81, ultimo capitolo della trilogia di cui fanno già parte ‘Jackie’ e ‘Spencer’, è la decostruzione di un’icona. Anzi, due: perché c’è anche Jolie (bravissima) al centro di questo elegante ‘character study’
(Un)true crime‘Only Murders in the Building 4’ è roba da professionisti (e per questo continua a funzionare)
Ancora il solito giallo? No. Alla quarta stagione, la serie “made in New York” si riconferma la comedy più pimpante e intelligente in circolazione. Grazie ai nomi che la scrivono, dirigono e interpretano. E che vogliono “solo” divertire e divertirsi
Mother and son‘L’innocenza’ è l’ennesima sintesi del cinema di Hirokazu Kore’eda
Le famiglie allargate e sgangherate, la visione del mondo insieme classica e “presentissima”, l’orrore che cerca sempre la gioia. La recensione dell’ultimo (bellissimo) film del regista giapponese
Faccia d’angeloCiao Alain Delon, oscuro oggetto del desiderio collettivo
Il più bello? Forse sì. Ma anche il grande attore che la sua bellezza l’ha lasciata violare, in nome dell’arte. Da Visconti a Melville, fino alla ‘Piscina’: ricordo di un divo che è stato corpo del cinema, in tutti i sensi
A woman under the influenceAddio Gena Rowlands, musa delle muse
Di John Cassavetes, che le ha dato i ruoli di una vita (ma è stata anche lei a “inventare” il cinema di lui, e tutto il cinema americano moderno). Delle attrici da allora ad oggi. E degli spettatori, che forse ultimamente l’avevano colpevolmente dimenticata
Somewhere in...Le estati perfette esistono solo su Instagram, o forse nemmeno più lì
L’ansia di non far sapere dove siamo (ma postando comunque mille foto di spiagge e tramonti). La voglia di passare non per turisti ma per viaggiatori (se non addirittura local). L’illusione e la mitomania di scoprire luoghi inviolati (e mantenerli tali). E se in fondo andasse bene così?
C’è tutto domaniRomana Maggiora Vergano: e adesso fatemi sbagliare
“La figlia di Paola Cortellesi in ‘C’è ancora domani’”, come la chiamano tutti, ha avuto un’annata pazzesca. E ora torna con una serie – ‘Those About to Die’ su Prime Video – che è un peplum-kolossal starring Anthony Hopkins. «Ma faccio di tutto per riportarmi sempre con i piedi per terra», dice. E ora è pronta a prendersi dei rischi: «Datemi una nota di demerito»
Fronte popolare‘Gli indesiderabili’: sì, i francesi sanno come si fa politica (anche al cinema)
Dopo ‘I miserabili’, Ladj Ly torna con un film che è un’altra analisi lucidissima sulla nostra società e le città che abitiamo. Tra contraddizioni, violenza e la speranza che qualcosa possa ancora cambiare
Rien que l’extaseInnamorata, divertente, generosa: Carla Bruni si prende (finalmente) l’Italia
Nel concerto perfetto di Milano (preceduto dalla data di Spoleto) la chansonnière gioca, ammalia, si gode la storia d’amore con il suo Paese (e con Sarkozy in sala), che sembra oggi ricambiarla. Era ora
quei bravi ragazziCome faremmo a vivere senza i film di Powell e Pressburger?
Il documentario – appena arrivato su MUBI – sulla più strepitosa coppia che si sia mai seduta dietro la macchina da presa è una lezione by Martin Scorsese sulla passione (no: il feticismo) per il cinema. Che continua a salvarci la vita
vois Naples, et puis...È stata la mano di Ducasse
Non sarebbe probabilmente dispiaciuta a Sorrentino la serata d’inaugurazione del ristorante dello “chef più stellato del mondo” al Romeo Hotel di Napoli. Scegliere questa città per il ritorno in Italia è già una notizia. E lui si diverte a giocare, tra Piennolo e caviale
Fortune Cookie‘Fremont’ è il cinema indipendente come lo vorremmo sempre
Arriva nelle sale italiane il film di Babak Jalali (scritto insieme a Carolina Cavalli) che è una lezione su come lo sguardo “da fuori” può mantenere il panorama indie americano un terreno fertile per nuove, bellissime voci
Broccoli e lacrimeL’incredibile successo di ‘Inside Out 2’ e l’Ansia che ci accomuna tutti: diventare grandi
Altrimenti detto: invecchiare. I milioni incassati a palate in pochi giorni (anche da noi) ci dicono che il capolavoro Pixar ha cambiato tutto già dieci anni fa. Tra broccoli, paure e la voglia di crescere (o diventare adulti) nel mito della Nostalgia
don’t look nowDonald Sutherland: nonno, casanova, pazzo, signore
In memoria di un divo imprendibile, ordinary man (ma con l’erotismo dei grandi divi) che è dovuto fuggire in Europa per scoprire il suo genio. E, forse, la sua follia
Mi chico latino‘L’amante dell’astronauta’ è il film più (felicemente) gay dell’anno
L’argentino Marco Berger racconta l’omosessualità in modo (finalmente!) spensierato, tra omaggi al cinema classico e uno sguardo sui nostri tempi “fluidi” che non è mai un proclama. La recensione
Lilith in Paris‘Under Paris’ è o non è una ca*ata pazzesca?
L’horror estivo di Netflix starring Bérénice Bejo (!) sullo squalo che sguazza nella Senna è l’apoteosi del ‘second screen’ (ora vi spieghiamo cos’è), ma alla fine stai lì a guardarlo. Una recensione semiseria
Vivo‘The Animal Kingdom’, ma come fanno i francesi…
A fare un film che è un horror sci-fi, ma soprattutto una storia di formazione universale. A piegare il cinema di genere al racconto sociale, sempre. A far diventare l’indie il nuovo mainstream. Esce in Italia l’opera seconda di Thomas Cailley, e noi vi consigliamo di non perderla
