
Autore / Mattia Carzaniga

Cover StoryIl tempo di Sorrentino
Un film sul tempo e sul destino. Così Guè ha definito ‘Parthenope’ quando l’ha presentato con il regista (tutto vero). Ed è una recensione esattissima, perché dentro questa storia c’è sia il tempo della protagonista, una ragazza poi donna che attraversa la vita, sia quello del suo autore, che dopo ‘È stata la mano di Dio’ continua a chiudere i cerchi su sé stesso e a perseguire «un’idea di stupore e di futuro». Una lunga chiacchierata sul cinema, la giovinezza, la coolness, la leggerezza. E sul vedere, soprattutto quello che ancora non si è visto
Scie filmicheSiamo tutti ‘Il complottista’
Presentata ad Alice nella Città l’opera prima di Valerio Ferrara, che racconta i tempi che viviamo un po’ tutti (anche chi non vuole ammetterlo). Con un grande Fabrizio Rongione e la capacità di fare politica. Anche in Italia
Cover StoryNuovo Cinema Coppola
Perché Francis Ford Coppola è sempre stato l’innovatore, lo sperimentatore, «lo studente: io mi considero così ancora adesso, mica un maestro». Da ‘Il padrino’ ad ‘Apocalypse Now’ a, oggi, ‘Megalopolis’, il film che è già leggenda, ancora prima di uscire. Non si può parlare di e con lui senza parlare di ossessione, di passione, di soldi, di rischi. E, soprattutto, di cinema. Che è l’inizio e la fine: oltre c’è solo l’amore. Una conversazione. Anzi: la conversazione
Agent Provocateur‘Citadel: Diana’, o come ti creo un nuovo universo action (persino in Italia)
Vogliamo sempre fa’ gli americani, ma ora – complice il fatto che la serie con Matilda De Angelis è uno spin-off del capostipite USA by The Russo Brothers – sembriamo farlo anche meglio. Abbiamo parlato del processo creativo con l’head writer Alessandro Fabbri
Ma tu l’hai visto?Cosa dice il successo di ‘Vermiglio’ del nostro cinema (e di chi lo guarda)
Il Leone d’argento a Venezia, la designazione a rappresentare l’Italia agli Oscar, la reazione del pubblico locale e globale. È accaduto qualcosa (e non può che farci bene)
RIPAddio Maggie Smith, nonna eterna e amatissima
Se n'è andata oggi a 89 anni colei che tutti ha tenuto a battesimo. E che da 'Harry Potter' a 'Downton Abbey' ci ha insegnato la cultura pop, quella di gran classe
intelligenza artigianaleC’è ancora Solinas
E c’è ancora cinema italiano, nonostante sia sempre più difficile convincere le piattaforme della “forza delle idee”, nonostante l’IA e i suoi possibili scenari. Cronache cine-balneari dal premio più bello del mondo
Tutti a casaPrima la vita, poi il cinema. E in mezzo tutto ‘Il tempo che ci vuole’
Il bellissimo film di Francesca Comencini, fuori concorso a Venezia 81, è un commovente omaggio al padre Luigi ma anche l’opera definitiva di chi ha appreso la sua lezione pubblica e privata. E ha due formidabili protagonisti: Fabrizio Gifuni e Romana Maggiora Vergano
Ritratto di BabygirlNicole Kidman può venderci tutto, anche le boiate
A Venezia ha fatto discutere ‘Babygirl’, per cui ha vinto la Coppa Volpi. Ora su Netflix la serie più vista è la sua: ‘The Perfect Couple’. Che segue la strada zarro-chic di precedenti come ‘The Undoing’ e ‘Nine Perfect Strangers’. Ma se c’è lei, ogni cosa è illuminata
That’s Entertainment‘Joker: Folie à Deux’ dà al pubblico ciò che vuole. O forse no
“Let’s give them what they want”, dice Lady Gaga a Joaquin Phoenix nel sequel del film che fu Leone d’oro nel 2019 e che ha riscritto la storia del cinecomic. Todd Phillips torna a Venezia e ribadisce la sua visione. Che però si fa ancora più cupa e disperata, nonostante la chiave musical
TomorrowlandCon il Reply AI Film Festival il futuro del cinema è già qui
La prima edizione della competizione per autori di cortometraggi originali realizzati con l’intelligenza artificiale, svoltasi a Venezia e la cui premiazione è stata organizzata in collaborazione con Mastercard, ci dice che dobbiamo guardare da vicino quello che è già il presente della Settima Arte
come as you are‘Queer’, il (meraviglioso) viaggio al termine della notte di Luca Guadagnino
Tratto dal libro di William S. Burroughs e in concorso a Venezia 81, è il film che il regista di ‘Chiamami col tuo nome’ voleva fare da sempre. E, anche grazie a un eccezionale Daniel Craig, è un capolavoro. La recensione
Amigas paralelas‘La stanza accanto’ di Pedro Almodóvar è il film sulla morte più vitale di sempre
Tilda Swinton e Julianne Moore giganteggiano in un mélo dolorosissimo, sì, ma che è prima di tutto la storia di un’amicizia piena di luce. La recensione
Venice daysSesso e sarda (in saor): Nicole scuote la calma del Lido
Un programma che si conferma super, ma molto ordine tra sale e lungomare. E si riesce persino a mangiare dopo le 22. Per fortuna è arrivata ‘Babygirl’ Kidman a far discutere davanti a una pizza
Vissi d’arte, vissi d’amore‘Maria’ e Angelina, due dive a pezzi
Il “falso biopic” della Callas firmato Pablo Larraín in concorso a Venezia 81, ultimo capitolo della trilogia di cui fanno già parte ‘Jackie’ e ‘Spencer’, è la decostruzione di un’icona. Anzi, due: perché c’è anche Jolie (bravissima) al centro di questo elegante ‘character study’
(Un)true crime‘Only Murders in the Building 4’ è roba da professionisti (e per questo continua a funzionare)
Ancora il solito giallo? No. Alla quarta stagione, la serie “made in New York” si riconferma la comedy più pimpante e intelligente in circolazione. Grazie ai nomi che la scrivono, dirigono e interpretano. E che vogliono “solo” divertire e divertirsi
Mother and son‘L’innocenza’ è l’ennesima sintesi del cinema di Hirokazu Kore’eda
Le famiglie allargate e sgangherate, la visione del mondo insieme classica e “presentissima”, l’orrore che cerca sempre la gioia. La recensione dell’ultimo (bellissimo) film del regista giapponese
Faccia d’angeloCiao Alain Delon, oscuro oggetto del desiderio collettivo
Il più bello? Forse sì. Ma anche il grande attore che la sua bellezza l’ha lasciata violare, in nome dell’arte. Da Visconti a Melville, fino alla ‘Piscina’: ricordo di un divo che è stato corpo del cinema, in tutti i sensi
A woman under the influenceAddio Gena Rowlands, musa delle muse
Di John Cassavetes, che le ha dato i ruoli di una vita (ma è stata anche lei a “inventare” il cinema di lui, e tutto il cinema americano moderno). Delle attrici da allora ad oggi. E degli spettatori, che forse ultimamente l’avevano colpevolmente dimenticata
Somewhere in...Le estati perfette esistono solo su Instagram, o forse nemmeno più lì
L’ansia di non far sapere dove siamo (ma postando comunque mille foto di spiagge e tramonti). La voglia di passare non per turisti ma per viaggiatori (se non addirittura local). L’illusione e la mitomania di scoprire luoghi inviolati (e mantenerli tali). E se in fondo andasse bene così?
