
Autore / Mattia Carzaniga

la vita è un romanzo‘Dieci Capodanni’ e le altre, viva le serie anti algoritmo
Dall’ultimo capolavoro in dieci puntate di Rodrigo Sorogoyen (su RaiPlay) ad ‘Asura’ del grande Kore’eda (su Netflix), in questa stagione in cui si è tornati a parlare di film vincono le produzioni televisive che sembrano dei romanzi. E che raccontano la (nostra) vita
La via degli angeliPupi Avati: «A 86 anni ho finalmente fatto il cinema»
«Finora avevo solo fatto i film», dice il regista al suo primo lavoro in bianco e nero: ‘L’orto americano’. Un noir, un horror, un omaggio ai classici che ha amato. Un incontro privato prima di un incontro pubblico. Per parlare di storie, di jazz, di senso della vita e di chi non c’è più (ma gli parla ancora)
Non era già tutto previstoGli Oscar senza racconto che alla fine raccontano questa America
Una cerimonia (e una stagione) senza narrazione, o con troppe narrazioni. Con vincitori annunciati persi per strada e un vincitore assoluto – ‘Anora’ – forse non previsto. Eppure, forse lo “storytelling” sta proprio qui
Cover StoryValeria Golino Inno alla gioia
Attrice e autrice totale, porta il suo sguardo magnetico dentro e fuori dal cinema. E con ‘L’arte della gioia’, la nuova serie che ha scritto e diretto per Sky, si confronta con Goliarda Sapienza: il suo mondo, le sue parole, la sua disobbedienza. Lei che non ha disobbedito mai, ma che per restare nelle cose ne è sempre in qualche modo fuggita, per poi ritornare sempre. Una lunga chiacchierata tra euforia, contraddizioni, eros, potere (no: potenza). E bellezza, «che è ovunque»
Lo spietatoGene Hackman, un altro uomo
In ‘Un’altra donna’ di Woody Allen chiedeva a Gena Rowlands: “Ma perché non puoi amare me?”. Noi l’abbiamo fatto, anche se è stato lui a fare di tutto per sembrare sempre uno stron*o
I am who I amGiovanni Tortorici e ‘Diciannove’, la voce matta e disperatissima che ci mancava
Presentato a Venezia 81, arriva nelle sale l’ottimo esordio (prodotto da Luca Guadagnino) di un regista che porta il suo sguardo laterale su una storia insieme personalissima e universale. Lo abbiamo incontrato
tutta colpa di...‘FolleMente’ Paolo Genovese: «Solo le idee possono battere l’algoritmo»
Il regista torna al cinema con un film che può ricordare ‘Perfetti sconosciuti’ (e che potrebbe superare quegli incassi). Una lunga chiacchierata tra high concept, IA, ispirazione, John Landis e Steven Spielberg. E la libertà di usare i successi solo per ricominciare sempre da capo
Grazie dei brandDopo l’overtourism, è arrivato l’oversanremism
Le code per tutto, i varchi che aprono il Mar Rosso (o il Green Carpet, che qua conta di più), il bisogno di brillare di luce riflessa (o liquida). Per fortuna c’è il treno delle 5, la domenica mattina
I giocatoriLes jeux sont faits: a Sanremo c’è chi sceglie il Casinò, e chi la Bacioteca
Una notte fra le roulette con un finto Brunori, e altre avventure dalla Riviera
Day 1Che aria tira a Sanremo 2025
Il solito treno per la Riviera, il mood appena arrivati, la prima notte di quiete. Cronache alla viglia del Festivàl
Diva futura, davveroTesa Litvan, all about Éva (Henger)
L’attrice croata è la star del cinema hard (e moglie di Riccardo Schicchi, alias Pietro Castellitto) nel «primo film femminista sul porno» diretto da Giulia Louise Steigerwalt. Che ha fatto superare a lei per prima molti pregiudizi. E incontrare una donna la cui vita è molto di più
So it beginsLa lingua perduta degli storyboard
All’Osservatorio della Fondazione Prada di Milano è arrivata ‘A Kind of Language’, mostra che ripercorre la storia di un’arte bistrattata ma fondamentale per la realizzazione dei film. Tra gli scarabocchi di Bergman e i “fumetti” di Scorsese, è un viaggio bellissimo e utilissimo per capire (non solo) il cinema
Mai come quest’annoSiamo tornati a litigare sui film, ed è una bellissima notizia
Da ‘Emilia Pérez’ a ‘The Substance’ ad ‘Anora’, ci si accapiglia su tutto quel che esce o quasi. E la discussione diventa non più solo cinefila, ma anche (soprattutto) culturale, identitaria, generazionale. E va bene così
Strade perduteLa scatola di David Lynch
I sogni, gli incubi, la visione, il fuoco. Ricordo impreciso del più grande di tutti
ReloadedMichele Alhaique e la sfida di ‘ACAB’: «La mia ossessione è il punto di vista»
In giorni caldissimi di dibattito sulla polizia, arriva su Netflix una serie (ispirata al libro di Carlo Bonini già diventato film di Stefano Sollima) che cerca la complessità. In un racconto che anche visivamente è una scommessa (vinta). Una chiacchierata con il regista
L’ora più buiaSì, ‘M – Il figlio del secolo’ è bellissima (e importante) come dicono
L’accoglienza (giustamente) trionfale a Venezia, l’attesa di mesi, il dibattito già partito. Ora la serie tratta dal romanzo di Antonio Scurati starring Luca Marinelli arriva su Sky e NOW. E noi vi diciamo solo: zitti, e guardatela
Cover StoryJacques Audiard, gli occhi del profeta
L’autore del ‘Profeta’ (e di tanti altri capolavori) sforna un altro grande film che ha cambiato lo scenario di quest’anno (e la Awards Season in corso). Dopo il Golden Globe e prima degli Oscar, ‘Emilia Pérez’ arriva nelle sale italiane. Con la sua forza incandescente, il suo mix di generi e le sue splendide attrici: Karla Sofía Gascón, Zoe Saldaña e Selena Gomez. Abbiamo incontrato il regista in una pausa del suo tour per il mondo. Per parlare di quest’opera libera e coraggiosa e di ispirazioni, doppie vite, eros. E di come si può far sopravvivere il cinema oggi
Il tempo che ci vuoleIl finale di ‘The Bad Guy 2’ e il buon proposito di un 2025 da spettatori adulti
La serie più figa (e non abbastanza vista) d’Italia insegna che dobbiamo abbracciare la complessità, anche se a tutti fa così paura. Ma non è l’unico caso che ci fa sperare per il cinema dell’anno che verrà
You think that I’m strongRobbie Williams: diventare un ‘Better Man’
La popstar inglese si racconta in un film – nelle sale dal 1° gennaio – che è insieme un anti-biopic musicale (pur restando la perfetta parabola di un artista amatissimo) e una scommessa cinematografica e personale vinta. Lo abbiamo incontrato per parlare di successi, insuccessi, dolore e gloria. E per farci dire se oggi si sente davvero un uomo migliore
Que reste-t-il‘Le occasioni dell’amore’ è il più bel mélo che vedrete quest’anno
Stéphane Brizé dirge un film che riecheggia il vecchio cinema francese, ma con cui mantiene il suo occhio preciso sulle relazioni di oggi. E Guillaume Canet e Alba Rohrwacher sono semplicemente magnifici
