
Autore / Mattia Carzaniga

too lessDel perché oggi non si fa più critica (o si fa solo per finta)
Ai film, ma anche in generale. Morto Goffredo Fofi (sigh), è ancora più evidente la mancanza di senso di una delle attività più praticate del ’900. Resteranno davvero solo vecchi boomer su Facebook e reel di instagrammer vanitosi?
la rinascitaÈ l’estate del cinema da boomer (e non ci dispiace affatto)
Da ‘Mission: Impossible’ a ‘F1’ al nuovo ‘Superman’, i blockbuster del momento stanno a dirci (e rassicurarci) che “boomerissimo è bello”. Un’analisi semiseria
65 milioni di anni fa...‘Jurassic World’ e ‘La rinascita’ del blockbuster spielberghiano
Nell’estate in cui ‘Lo squalo’ compie 50 anni, Gareth Edwards regala alla saga ‘reloaded’ il capitolo più riuscito degli ultimi anni. Feat. Scarlett Johansson e omaggi che non sono mai pura nostalgia
soffio al cuoreDov’è finita Lea Massari?
Scompariva nell’‘Avventura’ di Antonioni, è scomparsa dal ricordo di molti nonostante i grandissimi film (l’altro è ‘Una vita difficile’ di Risi). Un ritratto ora che non c’è più
I’m (no) heroElisa, luce a San Siro
La cantautrice friulana ha aspettato trent’anni per il primo stadio. Il tempo che ci vuole (cit.) per essere al massimo di sé stessa, in una grande festa con gli amici (spoiler: Jovanotti, Cremonini, Sangiorgi, Giorgia, Ligabue). Ma dove è stata lei a brillare
Misteri dal profondo (dello streaming)Appello alle star di Hollywood: smettetela di fare film di me*da per le piattaforme
Le ultime sono Julianne Moore e Sydney Sweeney in ‘Echo Valley’. Ma, da Nicole Kidman a Natalie Portman, ormai è un trend pericolosissimo. Di cui per fortuna non si accorge nessuno
A chef movieCorrete a vedere ‘Aragoste a Manhattan’
‘La cocina’ (così in originale) del portentoso messicano Alonso Ruizpalacios starring Raúl Briones e Rooney Mara è un racconto dell’America oggi, una partitura jazz, un capolavoro moderno. Non avete scuse
La luce che sfiora di taglio...Colapesce, pure fotografo
La prima mostra di fotografia (‘Doppia uso singola’, a Milano), la «neoarcheologia» delle stanze d’albergo, la Sicilia al di là dello stereotipo, le storie di famiglia e di cinema. Una chiacchierata con Lorenzo Urciullo, davanti ai suoi scatti
In conversationLe trame di Wes Anderson
Il nuovo film ‘La trama fenicia’, le famiglie disfunzionali, le ispirazioni, i (pre)giudizi sul suo stile, Elon Musk e il barista del Bar Luce. Una chiacchierata con l’“accidentally” Maestro
Identificazione di una donnaDentro e ‘Fuori’ Goliarda Sapienza: la recensione del film di Mario Martone
In concorso a Cannes, il film sulla più incompresa delle nostre scrittrici (sullo schermo una grande Valeria Golino) è prima di tutto un’indagine su una donna sempre “fuori” dalle regole. Feat. altre due super attrici: Matilda De Angelis e Elodie
How do you like your hero?Non cancellate ‘Ultimo tango a Parigi’ (e Bernardo Bertolucci)
Al Riviera Film Festival di Sestri Levante un incontro sul capolavoro del 1972 scatena di nuovo “il dibattito”. Noi c’eravamo (insieme a Valeria Golino e Matt Dillon): un resoconto (im)parziale
Tuscolana blues«Ma che c’è stasera a Cinecittà?»: cronaca dei David dentro e fuori dalla bolla
Dal tassista che vede solo horror al cheeseburger al Pigneto. In mezzo, una (lunga) serata da ricordare. Almeno per i “casi” Maura Delpero e Margherita Vicario, che dicono qualcosa del nostro cinema di oggi
Farmers’ marketTrump, le tasse sui film stranieri e l’ossessione per il prodotto a chilometro zero
Il Presidente vuole aumentare i dazi sulle produzioni non “made in Hollywood” del 100%. Colpendo non solo l’immaginario, ma anche l’economia
“Not in my world”I quarantenni sono la generazione peggiore per il cinema (o forse in generale)
Parola di quarantenne. Che, come tutti i suoi coetanei, si comporta da eterno giovane ma pensa di essere già vecchissimo. E il suo modo di (non) guardare i film – o farlo al massimo dal divano – ne è la prova
in sightDirected by Steven Soderbergh
Il nuovo film ‘Black Bag – Doppio gioco’, il momento in cui si è innamorato del cinema, la costruzione di un linguaggio, il lavoro con le star (George e Julia, ci sentite?). Una lunga chiacchierata
existenzDavid Cronenberg, quello che c’è dopo
Dopo la morte, come nel suo ultimo film che esce ora in Italia: ‘The Shrouds – Segreti sepolti’. Ma anche il futuro della tecnologia, del cinema, del body horror (anche se lui non ha mai definito così i suoi film). Una chiacchierata con il Maestro
Cover StoryLuca Guadagnino, io sono ‘Queer’
Non è il film della sua vita, perché «tutti i film sono film della vita». Ma è da più di trent’anni che il nostro autore più libero, anticonformista, internazionale, cool voleva adattare il libro di Burroughs. Il capolavoro che ne esce, nelle sale dal 17 aprile, è il pretesto per una lunga conversazione su tutto. Il cinema, il linguaggio, le radici, le ossessioni, il sesso, il cibo, l’industria italiana, l’immaginario che ha creato (feat. Timothée Chalamet & Co.), sé stesso. Come forse non si era svelato mai
Il dibattito sìQuesto non è un pezzo contro ‘Adolescence’ in sé, ma contro ‘Adolescence’ in voi
L’ottima serie Netflix è diventata (giustamente) un fenomeno. Ma cosa dice di noi (e del nostro essere ormai inattrezzati di fronte a qualsiasi cosa)?
Guerre e nuvoleSilvio Soldini, cinema sospeso
Il nuovo film ‘Le assaggiatrici’, tratto dal romanzo di Rosella Postorino, è un’altra indagine sul femminile e sullo sguardo. E un’altra tappa nella geografia del suo corpus di opere personali e spesso bislacche, come le definisce l’autore di ‘Pane e tulipani’ e ‘Giorni e nuvole’. Un modo di fare cinema, il suo, che resiste al tempo, o che si adatta ai tempi che cambiano. Una conversazione
Piazza Vittorio ExpressGabriele Mainetti, niente è proibito
Neanche fare un film di kung fu all’Esquilino. Con una protagonista cinese che non parla una parola di italiano. Ma sempre con l’occhio al grande pubblico. Dialogo, a dieci anni da ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’, con un autore che pensa e gira in grande, ma che nella sperimentazione continua a trovare la sua libertà. Il nuovo ‘La città proibita’, le ispirazioni, le ambizioni, i classici, Roma, il genere, l’inclusivity (ma senza manuale). E le storie, «che devono riguardarmi sempre: devo essere io il primo a piangere»
