
Autore / Mattia Barro
She doesn’t give a F-U-C-KNicki Minaj a Milano, qualcuno ci ha capito qualcosa?
Ritardi, errori, mancanza di ritmo. L’unica data italiana della rapper è stata pressoché un disastro, sia sopra il palco (dello show funziona poco e nulla), sia sotto, con pochi fan per una star di questo calibro
Se non hai difesa gli altri segnanoÈ tutta colpa di Max Pezzali
Pensieri dopo le tre date a San Siro. Abbiamo lottato in tutti i modi per resistere all’effetto nostalgia, ma alla fine ha vinto lui, Max, l’amico di sempre. Perché nessuno ha raccontato in modo semplice la provincia italiana e gli anni ’90
Angeli e demoniTedua agli I-Days di Milano, per arrivare al Paradiso manca ancora qualcosa
In due serate ha radunato circa 55 mila persone, ma nonostante il carisma, la scaletta e gli ospiti (Annalisa, Sfera Ebbasta, Angelina Mango, Capo Plaza), qualcosa non torna. Per fare l’ultimo grande salto c’è bisogno di un ultimo grande sforzo
per la genteSan Siro ci ha chiarito che i Club Dogo non sono solo rap, ma cultura italiana al 100%
Ieri sera Guè, Jake la Furia e Don Joe hanno riempito lo stadio della loro Milano per un evento che si iscrive per direttissima nella storia del rap italiano. Accompagnati da ospiti d'eccezione (tra i i tanti Marracash, Elodie, Sfera Ebbasta, Lazza), si sono ripresi tutto ciò che avevano seminato
she the devilDoja Cat, la wet v@gina dell’urban ha conquistato Milano
Per la prima volta in Italia, la rapper e cantante americana ha messo in piedi agli I-Days una specie di grande peep show musicale. Diverte, provoca, eccita. In una parola, spacca
Cover StoryGigi D’Agostino, c’è solo un capitano
Nel panorama italiano Gigi Dag è un alieno che per «non diventare quello che volevano gli altri» ha fatto una vita da indipendente. Timido visionario o egocentrico mestierante, come ama definirsi, in 40 anni ha scritto pezzi di storia come dj e come produttore. Lo abbiamo intervistato per il suo ritorno sulle scene (il 21 giugno a Milano, poi sarà turno del Cocoricò) dopo quattro anni di stop forzato causa pandemia e malattia («avevo il terrore di non farcela»). Odiato, amato, rispettato, disprezzato: il Capitano è pronto a rimettersi in viaggio
Tokyo CallingSe amate il Giappone dovete conoscere questa girl band
Si chiamano Atarashii Gakko! e sono quattro ragazze cresciute come idol che puntano a conquistare il resto del mondo. Rosalía le ama, i Beastie Boys le apprezzano e al Primavera Sound hanno spaccato tutto. L’intervista
vroom vroomPerché stanno tutti impazzendo per la ‘Brat’ era di Charli XCX
C’entrano una comunità molto affiatata, il marketing, la scelta di aver puntato forte sulla personalità sopra le righe ma ultra-sensibile. Il risultato? La conquista dell’internet e della critica per quello che punta ad essere il disco pop del 2024
Deep ListeningL’artista che vuole insegnarci ad «ascoltare in modo diverso»
David Toop è un musicista sperimentale nonché uno dei più importanti teorici del suono (il suo ‘Oceano di suono’ è un must). Lo abbiamo intervistato prima della sua lecture e performance di sabato a Terraforma Exo a Milano tra ambient ed ecologia
BRATPrimavera Sound, giorno 3: e alla fine arrivò la pioggia, e il girl power
Neanche il diluvio ha fermato Pj Harvey e Mitski. Charli XCX e le Atarashii Gakko! hanno rubato la scena. Buona prestazione di Liberato, mentre Clara è sconfitta dalle intemperie. Ecco cosa è successo al day 3
solo sesso e sambaPrimavera Sound 2024, giorno 2: un po’ di sesso, un po’ di noia, un po’ di politica
Lana Del Rey si presenta con 20 minuti di ritardo e non al massimo della forma, Troye Sivan fa lo show della vita, Arca e Sega Bodega ci ricordano che tutto è politica. Ecco il day 2
Disco 2000Primavera Sound 2024, il primo giorno è un omaggio nostalgico alla musica suonata e a Steve Albini
Il festival è iniziato con un grande tributo ai primi anni 2000 e un palco dedicato al leader degli Shellac. Ma agli strumenti il pubblico più giovane sembra preferire di gran lunga i dj set (e Peggy Gou)
What happens when the summer startsAmerican Football: «Siamo dei musicisti di mezza età diventati popolari all’improvviso facendo canzoni tristi e noiose»
Sciolti dopo un disco a 20 anni, riscoperti grazie a internet a 40, ora simbolo della nostalgia emo (e dei suoi meme) a 50. Abbiamo intervistato il leader della band Mike Kinsella in occasione del tour dei 25 anni di ‘LP 1’, in Italia il 30 maggio a Milano prima di due date al Primavera Sound
L’amor che move il sole e l’altre stelleTedua si è letto tutte le vostre critiche, ma ha comunque trovato il ‘Paradiso’
Il rapper di Cogoleto pubblicherà venerdì il terzo e ultimo capitolo della sua ‘Divina Commedia’: «Dicono che ha un sound anonimo, che è troppo mainstream, che i feat di Angelina Mango e Annalisa sono scelti dalle major. Ma io ho fatto quello che volevo ed è una scelta vincente». L’intervista
let’s tripIl live di Lil Yachty a Milano ci ha dato una speranza: c’è vita oltre la trap
L’artista americano ha diviso il concerto in due con una sezione di hit trap e una psichedelica (con band di sei elementi) dedicata al suo ultimo disco ‘Let’s Start Here’. E tra le due, non c’è competizione: il futuro è lontano dalle 808
personal computer musicA. G. Cook è l’unica cosa interessante successa nel pop negli ultimi 10 anni?
Il suo modo di pensare, scrivere e produrre all’avanguardia ha contaminato il pop, anche grazie ai lavori con Charli XCX, Sophie e Pc Music, la sua etichetta di cui per la prima volta spiega la fine. Ora torna con un nuovo (triplo) album, 'Britpop', in cui le canzoni sono flussi digitali, e pensa a un compendio dal titolo 'Come la musica ha rovinato la musica'. L'intervista
Fredda eccellenza‘Radical Optimism’ di Dua Lipa è troppo perfetto per essere interessante
La popstar è tornata con un nuovo album. La formula è quella di sempre: canzoni d’amore in chiave dance pop. Ogni cosa è al posto giusto, tutto suona da dio, fin troppo. Mancano l’errore, l’azzardo, un po’ di vita
la prima cantautriceMaria Monti: «Io e Gaber? Non veniva nessuno a vederci, eravamo gente da teatri vuoti»
È stata compagna sentimentale e artistica del Signor G, ma soprattutto una cantante politicizzata, eclettica, sperimentale. Ha messo in musica la “donna moderna”, collaborato coi più grandi (Dalla, Jannacci, Paoli, Gaetano) e pubblicato un album oggi diventato cult, ‘Il bestiario’. A 89 anni ci ha raccontato, e cantato, tutto ciò che ricorda
il futuro è quiLorem, come possono convivere il do it yourself e l’IA nell’elettronica?
Ce lo siamo fatti spiegare dall’artista bresciano che nell’album ‘Time Coils’ mette assieme artigianato sonoro e intelligenza artificiale. Abbiamo parlato inoltre dell’importanza degli archivi nel training delle IA e delle problematiche legate al diritto d’autore
E la vita l’è belaRenato Pozzetto, il più sottovalutato di tutti
Per molti è il volto di una certa commedia all'italiana, ma Pozzetto è stato soprattutto l’anima della movimentata Milano degli anni ’60 e '70, quella di Giorgio Gaber («voleva farmi migliorare alla chitarra, gli dissi “lascia perdere, la smetto di romperti le balle"»), Piero Manzoni («lo aiutammo con le sue 'Linee'»), Dario Fo («era speciale») e naturalmente di Enzo Jannacci («vide qualcosa in noi, diventò il nostro faro»). Con l’amico di sempre Cochi ha dato vita al cabaret meneghino, scrivendo strepitose e surreali canzoni musicate da Jannacci. E poi la Rai e il successo nazionalpopolare al cinema. Dopo un Nastro d’argento per un film di Pupi Avati si è ritirato dalle scene e ora ha raccolto la sua storia – e di quella Milano – in un’autobiografia. La nostra intervista
