
Autore / Mattia Barro
LiveIn un mondo di ‘Sesso e samba’, scegliete il Punkt
Siamo stati al festival norvegese dove la musica è centrale e non c’è alcuna distanza tra artisti e pubblico. Tre giorni che diventano una boccata d’ossigeno dall’industria musicale ammalata del mainstream
rising starsC’è vita nella musica finlandese: tre artisti da seguire scoperti al Flow Festival
Siamo stati allo splendido festival di Helsinki dove tra grandi nomi internazionali (Pulp, Fred Again.., Janelle Monáe) c'è stato spazio anche per tanti artisti local. Alcuni piuttosto interessanti
All jocks ever think about is sportsI 10 migliori documentari sportivi di sempre
Ci sono le grandi storie (più o meno drammatiche) di atleti come Michael Jordan, Maradona, Beckham, Totti, ma anche la docuserie sulla Formula 1 e il dietro le quinte del calcio inglese. Ecco la nostra classifica
cheese rebelsIn Val Venosta, le mucche di Alex stanno meglio di te
Arunda, Tella, Rims e parde alpine: Alexander Agethle ha vissuto a Palm Springs tenendo dietro al lupo di uno dei chirurghi plastici delle star americane, poi è tornato "a casa" e ha aperto la Hofkäserei Englhorn smantellando l'eredità del padre, dove produce formaggi fantastici. Ce lo siamo fatti raccontare direttamente da lui, in Alto Adige
summer vibesMolto rock, poco Coachella: ecco come è andato il Nos Alive 2024
Un festival in città (Lisbona) in cui dominano band come Pearl Jam e Smashing Pumpkins. Non fa caldo, non c'è un pubblico molesto e ci si arriva coi mezzi pubblici. Ma, soprattutto, niente influencer. Un festival per boomer? Forse, ma nel miglior senso del termine
I got a little story for youUn concerto dei Pearl Jam visto dalla parte dei tecnici
Non sotto il palco dove la magia accade, ma nella regia in mezzo al pubblico dove fonici, visual artist e luciai si sbattono per far sì che l'esperienza che vivete sia grandiosa. Ecco come è stato vedere Eddie Vedder e soci al Nos Alive di Lisbona
training season is overDua Lipa si è fatta il c*lo e ora è davvero tra le migliori
Ieri sera la popstar kosovara ha trasformato il Nos Alive festival di Lisbona in una grande discoteca anni '70, dimostrando quanto ha lavorato in questi anni per questo salto di qualità. Questo è uno show pop di livello, finalmente
She doesn’t give a F-U-C-KNicki Minaj a Milano, qualcuno ci ha capito qualcosa?
Ritardi, errori, mancanza di ritmo. L’unica data italiana della rapper è stata pressoché un disastro, sia sopra il palco (dello show funziona poco e nulla), sia sotto, con pochi fan per una star di questo calibro
Se non hai difesa gli altri segnanoÈ tutta colpa di Max Pezzali
Pensieri dopo le tre date a San Siro. Abbiamo lottato in tutti i modi per resistere all’effetto nostalgia, ma alla fine ha vinto lui, Max, l’amico di sempre. Perché nessuno ha raccontato in modo semplice la provincia italiana e gli anni ’90
Angeli e demoniTedua agli I-Days di Milano, per arrivare al Paradiso manca ancora qualcosa
In due serate ha radunato circa 55 mila persone, ma nonostante il carisma, la scaletta e gli ospiti (Annalisa, Sfera Ebbasta, Angelina Mango, Capo Plaza), qualcosa non torna. Per fare l’ultimo grande salto c’è bisogno di un ultimo grande sforzo
per la genteSan Siro ci ha chiarito che i Club Dogo non sono solo rap, ma cultura italiana al 100%
Ieri sera Guè, Jake la Furia e Don Joe hanno riempito lo stadio della loro Milano per un evento che si iscrive per direttissima nella storia del rap italiano. Accompagnati da ospiti d'eccezione (tra i i tanti Marracash, Elodie, Sfera Ebbasta, Lazza), si sono ripresi tutto ciò che avevano seminato
she the devilDoja Cat, la wet v@gina dell’urban ha conquistato Milano
Per la prima volta in Italia, la rapper e cantante americana ha messo in piedi agli I-Days una specie di grande peep show musicale. Diverte, provoca, eccita. In una parola, spacca
Cover StoryGigi D’Agostino, c’è solo un capitano
Nel panorama italiano Gigi Dag è un alieno che per «non diventare quello che volevano gli altri» ha fatto una vita da indipendente. Timido visionario o egocentrico mestierante, come ama definirsi, in 40 anni ha scritto pezzi di storia come dj e come produttore. Lo abbiamo intervistato per il suo ritorno sulle scene (il 21 giugno a Milano, poi sarà turno del Cocoricò) dopo quattro anni di stop forzato causa pandemia e malattia («avevo il terrore di non farcela»). Odiato, amato, rispettato, disprezzato: il Capitano è pronto a rimettersi in viaggio
Tokyo CallingSe amate il Giappone dovete conoscere questa girl band
Si chiamano Atarashii Gakko! e sono quattro ragazze cresciute come idol che puntano a conquistare il resto del mondo. Rosalía le ama, i Beastie Boys le apprezzano e al Primavera Sound hanno spaccato tutto. L’intervista
vroom vroomPerché stanno tutti impazzendo per la ‘Brat’ era di Charli XCX
C’entrano una comunità molto affiatata, il marketing, la scelta di aver puntato forte sulla personalità sopra le righe ma ultra-sensibile. Il risultato? La conquista dell’internet e della critica per quello che punta ad essere il disco pop del 2024
Deep ListeningL’artista che vuole insegnarci ad «ascoltare in modo diverso»
David Toop è un musicista sperimentale nonché uno dei più importanti teorici del suono (il suo ‘Oceano di suono’ è un must). Lo abbiamo intervistato prima della sua lecture e performance di sabato a Terraforma Exo a Milano tra ambient ed ecologia
BRATPrimavera Sound, giorno 3: e alla fine arrivò la pioggia, e il girl power
Neanche il diluvio ha fermato Pj Harvey e Mitski. Charli XCX e le Atarashii Gakko! hanno rubato la scena. Buona prestazione di Liberato, mentre Clara è sconfitta dalle intemperie. Ecco cosa è successo al day 3
solo sesso e sambaPrimavera Sound 2024, giorno 2: un po’ di sesso, un po’ di noia, un po’ di politica
Lana Del Rey si presenta con 20 minuti di ritardo e non al massimo della forma, Troye Sivan fa lo show della vita, Arca e Sega Bodega ci ricordano che tutto è politica. Ecco il day 2
Disco 2000Primavera Sound 2024, il primo giorno è un omaggio nostalgico alla musica suonata e a Steve Albini
Il festival è iniziato con un grande tributo ai primi anni 2000 e un palco dedicato al leader degli Shellac. Ma agli strumenti il pubblico più giovane sembra preferire di gran lunga i dj set (e Peggy Gou)
What happens when the summer startsAmerican Football: «Siamo dei musicisti di mezza età diventati popolari all’improvviso facendo canzoni tristi e noiose»
Sciolti dopo un disco a 20 anni, riscoperti grazie a internet a 40, ora simbolo della nostalgia emo (e dei suoi meme) a 50. Abbiamo intervistato il leader della band Mike Kinsella in occasione del tour dei 25 anni di ‘LP 1’, in Italia il 30 maggio a Milano prima di due date al Primavera Sound
