
Autore / Marianna Tognini
VINO AL VINOValentina Bertini: «I vini naturali? Tu ci usciresti con uno che puzza?»
Il vino naturale è una scusa per chi non sa fare quello buono. E, se si vuole, il pesce può pure andare con il vino rosso. Piccola chiacchiera incendiaria con Valentina Bertini, Corporate Wine Manager del Gruppo Langosteria.
Branded contentIl mondo dentro un bicchiere di tequila: oltre agli shot c’è (molto) di più
Andrea Benvegna, vincitore della finale italiana 2022 della competizione Patrón Perfectionist, ci guida in un viaggio che parte da Jalisco e arriva fino al bancone del bar, per (ri)scoprire questa pietra miliare dei distillati partendo dal suo nome. Che è “il” tequila, non “la” tequila
'o parzinè è KalòLost in Translation – Il gergo segreto dei pizzaioli napoletani tradotto
Salvatore Salvo ci guida alla scoperta del ‘pizzese’, l’antichissimo linguaggio in codice da usare in pizzeria per non farsi capire dai clienti che seguiva un’unica, inderogabile regola: non si parla del ‘pizzese’. O almeno, fino a oggi
Nero bollenteC’era una volta una tazzina di caffè
Lavazza ha presentato a Napoli ‘The Blender’, il nuovo digital magazine che racconta a trecentosessanta gradi la cultura del caffè, con Matteo Paolillo di ‘Mare Fuori’ come ospite d’eccezione. Che il caffè lo beve, sì, esattamente come lo berrebbe il suo Edoardo Conte
indie sleazeAlex Turner s’è mangiato gli Arctic Monkeys, e va benissimo così
Nella prima data italiana del tour ‘The Car’, il frontman della band inglese ha dato prova di una bravura, un’eleganza e una grazia che nessuno della sua generazione è in grado di vantare. Sul palco esiste solo e soltanto lui, ed è uno spettacolo per gli occhi e le orecchie
Message in a wine bottleIl senso di Sting e Trudie Styler per il vino
Una delle coppie più belle e più famose del mondo racconta la carriera parallela da produttori vinicoli, l’amore (ricambiato) per la Toscana, il senso di comunità unico trovato in Italia e si sbottona sui ristoranti preferiti a Firenze e dintorni. Chissà di non averli un giorno come vicini di tavolo...
Bella vez!La guida de Lo Stato Sociale ai bar e ristoranti di Bologna
Lodo, Albi, Checco, Bebo e Carota parlano senza filtri dei loro ristoranti e bar del cuore del capoluogo emiliano, svelano i loro piatti preferiti (che – spoiler! – non sono i tortellini) e ci confidano qual è il loro drink del momento. Che chissà, forse era meglio non sapere
Cover StoryJoe Bastianich, la mensa è finita
Imprenditore, personaggio televisivo vincitore dell’ultima edizione di ‘Pechino Express’, cantante: Joe Bastianich, l’uomo che più di tutti è uno, nessuno e centomila, torna a indossare i panni che meglio gli stanno. Quelli del ristoratore visionario a cavallo tra due mondi, capace di leggere presente e futuro come nessuno mai
Amo, dove andiamo?Come ti faccio diventare cool il bar degli sciuri
Erano gli storici locali meneghini dove al massimo entravi per un caffè, ora diventati mete d’elezione per aperitivi, pranzi e cene: l’ultimo in ordine di tempo è il Sant Ambroeus, con quello spaghetto al pomodoro che sta facendo sognare (e discutere) mezza Milano
GastropoliticsTutta la food diplomacy piatto per piatto: ovvero, quando il cibo influenza l’agenda politica
Da Margaret Thatcher che impedisce a Giscard d'Estaing di cenare a Barack Obama che mangia bún chả insieme ad Anthony Bourdain ad Hanoi, passando per i gamberetti coreani di Donald Trump. Fenomenologia del «più antico strumento diplomatico» della storia: il cibo
Losing my tortelloMichael Stipe è l’unico food blogger che valga la pena seguire
L'ex cantante dei R.E.M. è a Milano e le sta suonando e cantando a chiunque. No, la musica e l'arte stavolta non c'entrano nulla: qua si parla di cibo, e in fatto di tagliatelle, aperitivi, insalate e affini, Michael dimostra di saper dare il lungo a chiunque
Say cheeseToasteria La Marchetta: una giornata di passione nel mondo del giornalismo food italiano
L'ultima zuffa avvenuta sui social non fa che confermare le storture del sistema: a leggere le recensioni dei giornalisti, a Milano si mangerebbe ovunque benissimo. Allora perché quando vado io negli stessi locali torno puntualmente a casa pensando «mai più»?
Hail to the QueenSienna Miller e la regola del ‘once a It-Girl, forever a It-Girl’
Gli amori tormentati e la capacità di vestirsi divinamente hanno sempre preceduto le sue prove d’attrice, ma ora l’eterna ragazza da copertina è tornata e impartisce lezioni a tutti. Non solo di stile, anche di come mantenere rapporti civili con gli ex (vero, Tom Sturridge?)
Mystic PaccheroMeno star-system, più impegno politico: il manifesto di Bobo Cerea
Lo Chef tristellato del Ristorante Da Vittorio racconta lo stato della ristorazione italiana, tra la dittatura di Instagram, i giovani che vogliono tutto facile, la formazione carente e i francesi da cui prendere esempio. Per fare anche noi la nostra Rivoluzione
Bella ScopertaSono stata nel miglior ristorante di Milano secondo TripAdvisor, e ho capito perché è al primo posto
Si chiama Mabuhay!, è un locale di cucina filippina in Porta Volta, ed è il primo di 6.223 insegne meneghine: un azzardo? Forse sì, ma anche un messaggio forte e chiaro al settore che, previo un bagno d’umiltà, andrebbe colto
Apocalypse for dummies‘The Last of Us’ è finita, e manco io mi sento troppo bene
La serie postapocalittica starring Pedro Pascal che ha battuto ogni record s'è appena conclusa, ma i dilemmi etici e morali che ha sollevato non sono destinati a placarsi. Uno su tutti: voi sareste in grado di sacrificare la persona che amate per dare a chiunque l’opportunità di salvarsi?
Mo' BastaCara Bologna, ti prego, non ti milanesizzare
Possibile che anche la Grassa stia cedendo alla moda meneghina del 'piattino' che – come le sfighe – non arriva mai da solo, ma insieme ad altri 'piattini' da immolare sull’altare della condivisione? Fenomenologia della cena a base di 'piattini', un coito interrotto gastronomico dove il momento di godere, invece, non arriva mai
We miss the good old days‘Meet Me in the Bathroom’, ossia: quant’era bello quand’eravamo indie
Tratto dall'omonimo libro di Lizzie Goodman, il documentario di Dylan Southern e Will Lovelace è un viaggio dolceamaro (e parziale) lungo il viale dei ricordi del garage rock revival: un'occasione in parte sprecata, ma preparate comunque i fazzoletti
Glitter on the wet streetsIl fascino grezzo e discreto dell’indie sleaze
Brillantini, sudore, trucco sbavato, capelli scompigliati, collant strappati, jeans skinny, t-shirt di vecchi concerti e zero pose: stiamo assistendo a un ritorno in grande stile dei primi anni Duemila, o siamo forse semplicemente dei nostalgici cronici?
Apocalypse NowUna cena deliziosa ci salverà la vita?
Dai conigli arrosto annaffiati da Beaujolais di ‘The Last of Us’ al cheeseburger di ‘The Menu’: che si tratti di un’apocalisse zombie o di uno chef psicopatico, l’unico modo per sottrarsi alla morte è il piacere del cibo. E stando così le cose, noi siamo già fottuti
