
Autore / Giovanni Robertini

Un outsider di successoLazza: «Scrivo quando c’è qualcosa che non va»
‘Locura’ è l’album di un rapper che racconta cosa vuol dire avere successo oggi. Il lato oscuro della fama, la rabbia, la difesa della privacy, l’ispirazione nella tristezza, le colpe dei social. «Essere cool vuol dire essere se stessi», dice, anche se poi ti prendono per uno scontroso. «Se volevo essere simpatico facevo il comico». Lazza è nel disco di Lazza. E in questa intervista
Strada SymphonySide Baby: «Il rap non incita alla violenza»
L’ex Dark Polo Gang ha pubblicato oggi ‘Leggendario’. In questa intervista difende il genere, anche se coi soldi «ora è un Far West», e rivendica la sua diversità. «Per fare il rapper devi inventarti cose per essere hype, trovare il finto beef, vestirti in un certo modo, roba che non mi piace»
Emo trapCapo Plaza, anche i ricchi piangono
Nel nuovo album ‘Ferite’ il trapper racconta paure e insicurezze. «L’hip hop non è solo spocchia e mascolinità. Spero che il disco possa essere d’aiuto a chi ha attraversato un brutto periodo come il mio»
Arci-italianoAl posto di fare un disco “dal basso”, Baby Gang ha preferito far sfilare la solita parata di star
È il rapper italiano più ascoltato all’estero e il nuovo album ‘L’angelo del male’ funzionerà. Ma il racconto neorealista è diluito da troppi feat (18 in 16 brani) e compromesso da canzonette inutili
FreaknessSviaggiare col produttore-sciamano Mace per immaginare un altro mainstream
È andato con 15 strumentisti nella campagna toscana. Scopo: tenersi alla larga dalla catena di montaggio delle canzoni e fare un disco come negli anni ’70. Il risultato è ‘Māyā’, un album ispirato tra le altre cose dall’uso di sostanze psichedeliche, ma anche «un’esperienza condivisa 24 ore su 24». L’intervista
Luci a San SiroSacky, il ‘Balordo’ buono del rap italiano
Con il suo nuovo album non vuole «cadere nei cliché del maschilismo», ma essere un «buon musulmano» e aiutare il suo quartiere («abbiamo portato questa realtà a galla, ora speriamo facciano qualcosa per questo degrado»). Ecco l’intervista
La prima di dieciIeri sera il Forum ha celebrato i Club Dogo, una comunità, una città
Il trio è tornato assieme sul palco dopo nove anni trasformando il palazzetto in un enorme bar di piazza. Niente nostalgia o culto eccessivo della personalità, ma una festa dell’hip hop italiano (e molto milanese) e del suo gruppo più influente
Di libri e di stradaKid Yugi e il gran ballo di Satana dentro l’Ilva di Taranto
Il nuovo album del rapper di Massafra ‘I nomi del diavolo’ è ispirato al ‘Signore delle mosche’ di William Golding, mischia letteratura e videogame, racconta il male nelle nostre vite, compresi i morti provocati dall’acciaieria. L’intervista
Cover StoryNuova Scena: o hai le rime o vai a casa
Geolier, Fabri Fibra e Rose Villain sono i giudici del nuovo talent hip hop di Netflix dove i concorrenti si sfidano a colpi di freestyle, battle, video, feat. Premio: 100 mila euro. È competizione al quadrato, licenza di uccidere in rima. «Ma dà anche gli strumenti per decodificare il rap italiano»
chopin e waka wakaNeima Ezza è il piccolo principe di San Siro
Il rapper arriva al secondo album, titolato come la celebre opera di Antoine de Saint-Exupéry, con un messaggio chiaro: «Ero povero in una zona e in un contesto di mer*a, ma con un obiettivo si può arrivare ovunque»
Fedeli alla lineaEcco com’è ‘Club Dogo’, il disco dei venerati maestri del rap italiano
Guè, Jake la Furia e Don Joe hanno fatto un album pieno di (auto)citazioni, senza concessioni ai trend di oggi, pensato per i fan. Sono nati per questo, come Marracash che è ospite con Elodie e Sfera Ebbasta
Fuori dalle “tarantelle”«L’arresto, la comunità e il rap mi hanno aiutato a farmi un’altra vita»: la prima intervista di Simba La Rue
Risse, coltellate e sparatorie, la vita in galera («lì ci sono le persone vere»), la musica come salvezza (grazie a Baby Gang), il disco che uscirà a gennaio. «Sono uno che ha vissuto delle cose e le racconta»
Not Based in MilanMassimo Pericolo non è alla fashion week
Lo dice nel nuovo album ‘Le cose cambiano’, rap orgogliosamente di provincia, «dove i trend arrivano dopo». La nostra intervista: la depressione, la rabbia, i soldi, l’emo. E i criticatissimi testi rap, che però «non fanno male a nessuno»
Occhio alla pennaNerissima Serpe, il futuro del rap italiano sta tra Vasco, Dostoevskij e Marracash
Legge i russi, si ispira al rocker di Zocca e al rapper della Barona. «Vengo da un posto piccolo, non mi sono dovuto creare un personaggio». Chiacchierata al bar del paese attorno all’album ‘Identità’
Che fine ha fatt’ l’underground?I Thru Collected sono ‘il grande fulmine’ che si abbatte sul sistema
Tra la trap e l'it-pop il collettivo napoletano cerca (e forse ha trovato) una terza via. E se esiste ancora l'underground, loro vogliono esserne i paladini. Il nuovo disco è stato anticipato ieri da un corto di cui vi mostriamo alcune immagini backstage
26 (rapper) e StoGhali: «Tutta Italia mi conosce, ma voglio tornare a vivere le emozioni degli esordi»
Abbiamo intervistato il rapper (che sta registrando un nuovo disco) per farci raccontare la sua vita da produttore dell’album ‘No Regular Music’ di Sadturs e Kiid: «È una rivoluzione, mi ricorda ciò che ho passato con Charlie Charles»
dimmi perché devo lavorareNello Taver e la raffinata arte del cazzeggio
È un rapper con il mito di Carmelo Bene e un attore/regista che si ispira a Harmony Korine. Solo non chiamatelo influencer («poi la gente pensa "questo è un coglione"»). Venerdì è uscito il suo primo album, 'Fallimento'. Ne abbiamo parlato con il diretto interessato
boomer gangDisertiamo tutto e stiamo ad ascoltare ‘Now and Then’ dei Beatles
Tutto, da Rete Quattro a La Repubblica. Del resto l'ha fatto Zerocalcare che immaginiamo già pronto col suo “sti cazzi” quando da Robinson o dal Venerdì gli chiederanno un’intervista o un disegnetto
l'ultima notteAriete al Forum, è tutta una questione di empatia
Brani d’amore e inni emo identitari cantati a squarciagola da un pubblico di giovani entusiasti: sul palco della data milanese funziona tutto
LibriSchiacciati come vermi da sneaker più grosse delle nostre
In un estratto dal romanzo ‘Morte di un trapper’, la Milano dello spaccio di vent’anni fa e di oggi raccontata dal protagonista, un ex rapper che diventa detective privato
