
Autore / Giovanni Robertini

“Niente ci Lega”Mowgli CLL, il trapper col passamontagna che spaventa i leghisti
Maranza pericoloso o carne da macello per la propaganda? Durante il Ramadan abbiamo incontrato il rapper di seconda generazione di cui si è parlato per lo scontro verbale con l’eurodeputata leghista Silvia Sardone. E no, non è come lo immaginate
Cover StoryLa decrescita felice di Rkomi
In un periodo in cui bisogna essere sempre connessi e presenti, lui è sparito per un anno dai social, dai palchi, dai media. «Avevo bisogno di decrescere, tornare indietro per riuscire a guardare al futuro». Dopo il Sanremo ‘Insuperabile’ del 2022, il più anticonformista dei cantanti usciti dalla scena rap milanese è andato in India, ha ascoltato i Velvet Underground, ha letto Burroughs, ha cercato d’incasinarsi una vita che stava diventando troppo comoda. Al Festival porta ‘Il ritmo delle cose’, una canzone piena di domande, perché è quando smetti di fartene che sei fregato
GenerazioniJake La Furia: «Vuoi suggerire ai rapper cosa devono cantare? È il fascismo della musica»
Avrà anche un nuovo pubblico grazie a X Factor, ma non arretra di un millimetro. L’intervista: Carlo Conti contento che a Sanremo non ci siano testi controversi, il nuovo album ‘Fame’, come il suo vecchio nome da writer, la politica, i Club Dogo e il «ritorno al rap totale, senza fame di streaming»
C’era una volta il 2016Laïoung: «Ci sono rapper che non si rendono conto del potere delle parole»
È tornato per rivendicare il suo ruolo nella nascita della trap in Italia e lanciare messaggi positivi. In questa intervista parla senza rancore dell’aggressione subita nel 2021 («Quando Rondo o Baby Gang saranno pronti a fare un feat, io sono qui»), di rap e violenza. «Mi sento più al sicuro nelle favelas di Rio che a Milano»
“Figlio di mign-yacht”Immutabile Guè
Non ha perso la vena romantica, la leggerezza, lo swag malinconico-sexy. La ripetizione di temi e canzoni ne fa un brand riconoscibile, un classico sempre di moda. La recensione di ‘Tropico del Capricorno’
Ho venduto la TeslaMarracash è l’unico artista pop italiano che ha il coraggio di dire cosa pensa
Lo conferma nel nuovo album (uscito stamattina a sorpresa) ‘È finita la pace’, in cui rivolge uno sguardo acuto e rime taglienti verso il "governo di fasci”, i “casi umani da Cruciani” e il conformismo odierno. La nostra recensione
Amedeo-Clark Kent e Amadeus-SupermanAmadeus: «Gli adulti si picchiano allo stadio e noi ci lamentiamo se un ragazzo emarginato fa una cosa sbagliata»
«Occupiamoci di chi non ha un futuro prima di accusarlo dal nostro bell’appartamento», dice dei disordini al Corvetto. Intervista all’uomo che ha sdoganato i rapper a Sanremo: l’autobiografia ‘Ama’, il microfono come superpotere, gli underdog al Festival, i successi e i flop, l’accusa di sessismo
gooniesDrefGold «La mia fortuna è non aver mai tentato di essere pop»
Il trapper ci ha raccontato l'immaginario del nuovo disco 'Goblin', il rapporto difficile con Milano e quello più caldo con il suo Salento, la disillusione verso la scena dove «tutto gira intorno ai soldi». L'intervista
Una tipa come leiAnna a Milano, una guerra generazionale in formato Disney
Per la prima delle cinque date al Fabrique, la rapper spezzina ha mostrato al suo giovanissimo pubblico (con genitori al seguito) che l’empowerment può avvenire anche senza proclami
Nuova scena, vecchia scenaDon Joe: «Fedez, Ferragni e gli altri influencer hanno avuto fin troppo spazio»
‘Hikikomori’ con Niky Savage ed Emis Killa, la trap «ripetitiva a livello di sound e di testi», le nuove generazioni che sono andate a vedere i Club Dogo, i Ferragnez e i dissing. «Mi spiace perché sono persone che conosco, ma è stato un brutto momento per la società italiana»
I ragazzi del Players ClubNight Skinny e i suoi fratellini
È un punto di riferimento per i rapper più giovani (e non solo) di cui coltiva da sempre il talento. L’intervista: la forza delle nuove generazioni, il lavoro dietro un “producer album” come ‘Container’, il rap che è diventato come il Fantacalcio
Teoria e pratica di una hitSixpm e la fabbrica del rap
L’arte della produzione imparata lavorando negli Stati Uniti, l’importanza dei vinili, le differenza tra le scene, le collaborazioni da Guè a Jovanotti. E ovviamente la moglie Rose Villain con cui «splatina forte»
LiveTony Effe al Forum: quando la trap è questione di addominale
L’ex Dark Polo Gang arriva a Milano dopo un’estate da ‘Icona’ per un live che diventa una celebrazione del nuovo maschio alpha. Tra ‘GTA’ e ‘Cioè’, il gangsta di questa stagione veste ancora in Auto-Tune
Un outsider di successoLazza: «Scrivo quando c’è qualcosa che non va»
‘Locura’ è l’album di un rapper che racconta cosa vuol dire avere successo oggi. Il lato oscuro della fama, la rabbia, la difesa della privacy, l’ispirazione nella tristezza, le colpe dei social. «Essere cool vuol dire essere se stessi», dice, anche se poi ti prendono per uno scontroso. «Se volevo essere simpatico facevo il comico». Lazza è nel disco di Lazza. E in questa intervista
Strada SymphonySide Baby: «Il rap non incita alla violenza»
L’ex Dark Polo Gang ha pubblicato oggi ‘Leggendario’. In questa intervista difende il genere, anche se coi soldi «ora è un Far West», e rivendica la sua diversità. «Per fare il rapper devi inventarti cose per essere hype, trovare il finto beef, vestirti in un certo modo, roba che non mi piace»
Emo trapCapo Plaza, anche i ricchi piangono
Nel nuovo album ‘Ferite’ il trapper racconta paure e insicurezze. «L’hip hop non è solo spocchia e mascolinità. Spero che il disco possa essere d’aiuto a chi ha attraversato un brutto periodo come il mio»
Arci-italianoAl posto di fare un disco “dal basso”, Baby Gang ha preferito far sfilare la solita parata di star
È il rapper italiano più ascoltato all’estero e il nuovo album ‘L’angelo del male’ funzionerà. Ma il racconto neorealista è diluito da troppi feat (18 in 16 brani) e compromesso da canzonette inutili
FreaknessSviaggiare col produttore-sciamano Mace per immaginare un altro mainstream
È andato con 15 strumentisti nella campagna toscana. Scopo: tenersi alla larga dalla catena di montaggio delle canzoni e fare un disco come negli anni ’70. Il risultato è ‘Māyā’, un album ispirato tra le altre cose dall’uso di sostanze psichedeliche, ma anche «un’esperienza condivisa 24 ore su 24». L’intervista
Luci a San SiroSacky, il ‘Balordo’ buono del rap italiano
Con il suo nuovo album non vuole «cadere nei cliché del maschilismo», ma essere un «buon musulmano» e aiutare il suo quartiere («abbiamo portato questa realtà a galla, ora speriamo facciano qualcosa per questo degrado»). Ecco l’intervista
La prima di dieciIeri sera il Forum ha celebrato i Club Dogo, una comunità, una città
Il trio è tornato assieme sul palco dopo nove anni trasformando il palazzetto in un enorme bar di piazza. Niente nostalgia o culto eccessivo della personalità, ma una festa dell’hip hop italiano (e molto milanese) e del suo gruppo più influente
