
Autore / Filiberto Molossi
Au RevoirCannes è di nuovo fortissimamente Cannes
Dopo la svolta più pop degli scorsi anni e con la vittoria scontata (ma non per questo meno giusta) del regista dissidente iraniano Jafar Panahi, il Festival torna a investire in un cinema più squisitamente d'auteur, più "piccolo" se vogliamo, ma dal fortissimo ritorno in termini di impegno e di sguardo sul presente. E lo fa in un cartellone molto solido, capace di coniugare poetiche e sentire comune
Ape car e butteriTra il Nord-Est e il West (in Maremma): italiani a Un Certain Regard
‘Le città di pianura’ di Francesco Sossai, on the road veneto che sta tra la ‘ballad’ e la zingarata, e ‘Testa o croce?’ di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, western italiano (starring Alessandro Borghi) dove i duelli non li fai con la colt, ma al massimo a forza di stornelli. Un cinema diverso da quello che ti aspetti, che ha voglia di esplorare e scoprire
VentiVenti‘Eddington’ è un film sull’orrore dell’incubo americano
Se c’era un autore che poteva cogliere il lato grottesco del disastro, la pandemia dell’odio e della disumanità, trasformando il cinema di genere in questione politica era Ari Aster. Starring un super cast: da Joaquin Phoenix a Pedro Pascal, tutti in trasferta a Cannes
Dum Dum Da Da Dum DumIl cinema ha ancora bisogno di Tom Cruise e ‘Mission: Impossible’? (Spoiler: sì)
A 62 anni compiuti, mentre nel mondo reale si tratta la buonuscita, Hollywood non ha nessuna intenzione di mandarlo in prepensionamento. Il superuomo dell'industry conquista Cannes con 'The Final Reckoning', l'ultimo (?) capitolo dell'ottovolante action che di anni ne ha quasi 30
Resistenza‘Il seme del fico sacro’, la tragedia di un uomo ridicolo e di un Paese disgregato
È impossibile non pensare all’applauso di Cannes al regista iraniano Mohammad Rasoulof, rinchiuso prima nel carcere di Evin (lo stesso di Cecilia Sala) e poi condannato a 8 anni per il dissenso espresso nel film. Ma sarebbe anche ingeneroso, ora, fermarsi solo a questo, di fronte a un’opera come la sua
Vedi Napoli‘Parthenope’, Paolo Sorrentino e le conseguenze della (grande) bellezza
Il desiderio, il dolore, il mistero. Di una giovane donna e di una città. L’autore napoletano firma un altro grande racconto antinarrativo che procede per suggestioni e momenti di abbagliante poesia. E si affida alla grazia della ‘absolute beginner’ Celeste Dalla Porta e al solito grandissimo Gary Oldman. La nostra recensione
Sweet NightmaresCon ‘Kinds of Kindness’ Yorgos Lanthimos si riconferma un genio (del male)
Bizzarro, inquieto, autolesionista, disturbante, il film in concorso a Cannes è un trittico traumatico che cede spesso al divertissement ma continua a interrogarsi su colpa e dipendenza, temi cari all’autore greco. E se c’è Emma Stone che balla, va tutto (tragicamente) bene…
Un sogno lungo quarant’anni‘Megalopolis’, il pasticcio di Coppola che potrebbe diventare un classico
È da decenni che Francis Ford lo vuole fare, l’ha pagato (120 milioni di dollari) di tasca sua, il risultato è un film – in concorso a Cannes – caotico e megalomane, visionario e kitsch. Anche da fan facciamo fatica ad amarlo, ma non è detto che non resterà
Touch me, it’s so easy to leave me‘Memory’ è un’inconsueta storia d’amore dove tutto chiede (ed esige) salvezza
Michel Franco affronta temi ruvidi come l'abuso, la pedofilia, la dipendenza, la malattia, ma spinge, senza fini assolutori, la sua abituale ferocia a confrontarsi con la tenerezza. Starring i magnifici Jessica Chastain e Peter Sarsgaard (già Coppa Volpi a Venezia 80)
in-yun‘Past Lives’, il gioco dell’amore e del destino
L’esordio di Celine Song, candidato all’Oscar come miglior film, ci dice in modo tenero e struggente che cosa ci lega agli altri. Anche quelli che abbiamo perso. Finalmente nelle sale, da non perdere
tu chiamali, se vuoi...‘Perfect Days’ di Wim Wenders, tutta la poesia di cui abbiamo bisogno
Dopo una stagione in minore nel cinema di finzione, il regista di 'Paris, Texas' confeziona un'opera eterea e concreta allo stesso tempo, che parla della magia del quotidiano senza mai farsi retorica
Viaggio a TokyoRyūsuke Hamaguchi: «‘Il male non esiste’, la natura e i miei finali sorprendenti»
Il regista giapponese premio Oscar per ‘Drive My Car’ torna con un film – Gran premio della giuria a Venezia 80 – che celebra i villaggi rurali minacciati dal capitalismo. Mantenendo il suo inconfondibile mistero
Keep the struggle‘The Old Oak’, per Ken Loach la solidarietà è un atto politico
C'è una cosa che balza subito all'occhio nel nuovo (e forse anche ultimo, ma Dio non voglia) film del working class hero del cinema: l'assenza di latitudine. Perché nello scontro/incontro tra i profughi siriani e gli (ex) minatori inglesi tutto il mondo è paese
E noi come vivremo?‘Il ragazzo e l’airone’ è il testamento immaginifico e struggente di Hayao Miyazaki
Il maestro giapponese non rinuncia a credere, di fronte alla macerie di ieri e di oggi, a un nuovo inizio, consapevole che il suo lascito al futuro che arriva dal passato (e vive nel presente) non offre né porta con sé risposte. Ma solo una domanda: “E voi come vivrete?”
Underdog‘Dogman’ di Luc Besson cerca la pace, ma la pace non c’è: e allora vendetta, giustizia, salvezza
C'è l'ombra di 'Joker' in questo film cinefilo e ancor più cinofilo (sul set c'erano 115 cani), ma il più americano dei registi francesi ci regala una pellicola teneramente “fluida” senza il dovere di seguire le mode. Con uno smisurato Caleb Landry Jones
It’s a wrap!Venezia 80, bilancio critico: alla Mostra dei mostri vince ancora l’amore
Dai baci esitanti di Jessica Chastain e Peter Sarsgaard in ‘Memory’ allo spiraglio di speranza nelle storie di migrazione ‘Io capitano’ e ‘Green Border’. Fino alla ‘poor thing’ Emma Stone che scopre il mondo (e il sesso)
Il racconto dei racconti‘Io capitano’, l’odissea della speranza di Matteo Garrone
C'è molto di vero, di sentito, di testimoniato nel nuovo film, toccante e sincero, del regista. Che, nonostante salpi verso le terre emerse della realtà più cruda, non abbandona il terreno della fiaba, stivando i nostri pregiudizi ma senza cercare la compassione di nessuno. In concorso a Venezia 80
Les jeux sont faitsCannes 2023, anatomia di un festival
Nessuno come Cannes, negli ultimi anni, ha inseguito con fermezza la consacrazione dell'inedito (o quasi) e la scoperta di un altro punto di vista (soprattutto femminile). Un cinema d'autore che prova a incontrare il pubblico ma sul quale solo la sala, adesso, ha il diritto di emettere la sentenza
The Space DispatchCom’è ‘Asteroid City’, l’odissea nello spazio di Wes Anderson
La nostra recensione da Cannes dell’attesissimo nuovo film dell’autore dei ‘Tenenbaum’. Un super cast, da Tom Hanks a Scarlett Johansson, il solito décor stavolta 50s e la voglia mai sopita di raccontare storie
Marty Scatenato‘Killers of the Flower Moon’, ovvero la tragedia dell’avidità: ecco com’è il nuovo film di Martin Scorsese
Presentato a Cannes, il ritorno del maestro di 'Taxi Driver' è un western moderno cinico e spietato, dove concetti come sangue e razza evocano spettri sinistri anche oggi. Starring Robert de Niro e Leonardo DiCaprio, che così straordinariamente bravi non li ricordavamo da un po'. E una sorpresa: Lily Gladstone.
