
Autore / Elisa Teneggi
Senza soluzione di continuitàPranzo quando voglio: i ristoranti milanesi con la cucina aperta tutto il giorno
Dodici locali che sfidano l’intransigenza delle nostre fisse abitudini e offrono un lungo turno continuativo fino a cena. Per potersi sentire un po’ come quando andiamo all’estero, e puntualmente è tutto un chiedersi “ma questi mangiano a ogni ora?”
Classifiche e ListeI 5 show da non perdersi al Primavera Sound di Madrid
Con 257 show in programma, può essere difficile orientarsi oltre i più conosciuti headliner. Qui trovare 5 consigli di performer che, secondo noi, sarebbe meglio non perdersi
A volte ritornanoAscesa, caduta e rinascita di quella strana cosa chiamata brunch
La davano per morta e sepolta, deceduta sotto montagne di eggs benedict e salsa olandese, ma la tarda-colazione-mista-pranzo sta vivendo una seconda giovinezza. Che, per durare, deve avere il coraggio di osare e accantonare uova, pancake e avocado toast (sennò sai che noia)
RS ConsigliaOtto consigli di lettura dal Salone del Libro di Torino 2023
Pizze, femminismo e pratiche hacker, esplorazioni geologiche, racconti di vita vissuta e parole come catarsi: le nostre letture dal Salone
Che mangino briocheÈ finita l’epoca del pane incluso nel coperto?
Dagli Stati Uniti all’Italia, sempre più ristoranti fanno pagare il classico cestino a parte, trasformando il pane in ciò che non è mai stato: un piccolo lusso per clienti disposti ad aggiungere una riga in più al conto. E privandolo anche del sapore di accoglienza che l’ha caratterizzato in tutta la sua storia
wine watching‘Drops of God’ è la ‘Succession’ del vino
Dedicato agli orfani della famiglia Roy: la nuova serie franco-nipponica in onda su Apple TV+ regala sia una narrazione ad alto tasso di tossicità, che un bel po’ di consigli su un argomento spesso circondato da un’aura da iniziati di una setta massonica
Ratatouille scansateNew York è piena di topi gourmand, e quest’invasione parla (anche) di noi
Sono loro il simbolo dell'Earth Day: ben pasciuti grazie a tutto il cibo buttato, complice il riscaldamento globale si riproducono a ritmi esponenziali. La Grande Mela è una clinica di fertilità per roditori, tanto da costringere il sindaco a nominare una “zarina” per sbarazzarsene: peccato che quelli che dovrebbero cambiare siamo noi
Supermassive Black Hole«Ho messo tutto su un bagel»: storia e fisica del pane-simbolo di ‘Everything Everywhere All At Once’
Perché proprio lui e non un filone di grano duro italiano, una pita mediorientale o un bao cinese? C'entrano la teoria dei buchi neri, la diaspora ebraica, una boutade presa sul serio, ed è subito cult. Come insegna Jobu Tupaki, piano però con le farciture: se il centro collassa e si apre il multiverso, lì sì che sono guai
Crepi l'avariziaO la mancia o la vita: ascesa e caduta di una bizzarra abitudine americana
Il cosiddetto “tipping system” che manda puntualmente in crisi i non-yankee non se la passa affatto bene: colpa di un welfare inesistente, dell’inflazione galoppante, ma pure di clienti sempre più stufi e restii a mettere mano al portafoglio. È la fine di un'epoca?
Fake it till you make itMamma, mi son fatta vegana: tutti i fake burger per grigliare a Pasquetta e vivere felici
Ovvero, le alternative plant-based per evitare di rovinare il sacrosanto barbecue ai carnivori non tanto con la pioggia (quasi certa), ma con la più classica (e temuta) delle domande: «scusate, le verdure non le grigliamo?»
AmericanateAbbiamo mangiato la pizza Chicago style. E ne vogliamo ancora
In Italia, nulla è sacro come la margherita. Ma anche a Chicago non scherzano, solo che la fanno al contrario. Noi l’abbiamo mangiata a Milano. Il risultato? È tutto tranne che una pizza, e meno male
La dieta fattela tuVolere tutto, in fretta, godendo poco: sopprimere l’appetito ci renderà felici?
Un farmaco antidiabetico - l'Ozempic - sta letteralmente facendo passare la fame agli americani, diabetici e non. Inclusa Kim Kardashian, entrata grazie a lui, si dice, nel famigerato abito di Marilyn. Polemiche a parte, oltreoceano non sono mai stati così contenti (o almeno, pare)
Non-Guilty Pleasures‘Dinner Club’ è diventato grande. E fa (ancora) morire dal ridere
Carlo Cracco e il suo food travelogue sono tornati: maturi, sexy, prontissimi a farci crepare delle risate. Persino quando si tratta dei dad jokes dello chef più cattivo (e irresistibile) che ci sia
The Importance of Being EarnestKeith McNally ha schiantato Beyoncé, poi (come al solito) ci ha ripensato
Al proprietario di Balthazar non è andato giù che paladina dei diritti LGBTQ+ si sia esibita in un paese in cui vige la pena di morte per l’omosessualità: l’ennesima scaramuccia mediatica con rettifica a seguire, sia chiaro, ma se avesse ragione lui?
LA RIVINCITA DEL BRUSCOSegni particolari: rosso, frizzante, piacione (e ovviamente bellissimo)
Da guilty pleasure a vino dell’anno per il Gambero Rosso: it’s Lambrusco, baby, il vino che fa impazzire americani, russi (così narra il gossip), e pure gli astemi. Una relazione che sgrassa, sta bene con tutto e non impegna
