
Autore / Damir Ivic
Fuori dal tunnel dei numeriCharlie Charles sottosopra
Per un certo periodo il produttore-simbolo del boom della trap italiana, vedi alle voci Sfera e Ghali, è sparito. Ora è tornato con ‘Obladi Oblada’, una «hit estiva notturna». Qui racconta il «malessere» che l’ha tenuto fermo e come s’è messo alle spalle lo sconforto
rap game advisorVegas Jones: «La carriera nel rap prima o poi finisce per tutti, inutile comprarsi 3000 scarpe, bisogna saper investire»
Il rapper di Cinisello torna con un nuovo album, ‘Jones’, in uscita venerdì e pensa al futuro: «Non puoi far rap a 60 anni, quindi ho smesso con le spese stupide. Questo ambiente logora e io voglio arrivare alla vecchiaia rilassato»
Fuori dal rap gameNayt: toh, un rapper che parla di diritti, doveri, etica e studio
Gli altri hanno scelto il disimpegno, lui è diventato via via più introspettivo. Oggi è uscito ‘Habitat’, un disco personale fatto di amore e rabbia. Dentro (e attorno) ci sono tante cose: le racconta in questa intervista
LivePrimavera Pro, un’ottima idea a cui serve una marcia in più
È una costola preziosa del Primavera Sound fatta di talk, workshop e concerti, ma non ancora stata completamente valorizzata. Manca poco: un po' di hype e magari qualche nome importante che sappia ravvivare una certa pigrizia del music industry oltre le birrette (gratis)
Carichi a mollaEnsi e Nerone: «Oggi sembra che se non sei Lazza, sei un fallito»
«E bada bene che a Lazza gli vogliamo un bene dell’anima». Due pesi massimi del freestyle si ritrovano per ‘Brava gente’. Fanno rap a modo loro, fuori dalle mode, ma senza la retorica dell’old school: «Questo siamo noi, vedete se riuscite a farlo meglio»
Il passato non passa maiIntanto i Calibro 35 non sbagliano un disco
Il nuovo album ‘Nouvelle Aventures’ registrato a Napoli, il cambio di formazione, le discussioni sui social. Abbiamo parlato con Enrico Gabrielli e Tommaso Colliva del ritorno alle origini dei Calibro
Interviste MusicaTerraforma, cosa c’è dietro il festival estivo più internazionale d’Italia?
Abbiamo parlato con Ruggero Pietromarchi, fondatore di Terraforma (quest'anno dal 9 all'11 giugno a Villa Arconati a Milano), di come si costruisce un festival di culto tra artisti con cachet altissimi, istituzioni italiane assenti e burocrazia estenuante
Talk to MePrimavera Pro, quando un festival non è solo musica e festa
Come si organizza un festival impegnativo come il Primavera? E come si è evoluto il mondo dei festival negli ultimi anni? Ne abbiamo parlato con Elena Barreras, nuova direttrice
Rap in serie ALa saga di Lewandowski, il calcio, il rap, la politica: un dialogo libero con Ernia
È uscita ‘Lewandowski X’. Ne abbiamo approfittato per chiacchierare col rapper della sua traiettoria artistica, dei politici che sembrano direttori marketing, della voglia e della paura degli artisti di prendere posizione, di Milan-Napoli nel camerino di Geolier
Cantare nei tempi buiVinicio Capossela: «Che sciagura fare un disco nuovo»
Intervista extralarge: la "condanna" d’essere un cantautore che inventa nuovi mondi per ogni progetto, le ‘Tredici canzoni urgenti’ in cui racconta la contemporaneità senza ricorrere ad allegorie e metafore, l’album «buttato a mare», gli ultimi dimenticati dalla sinistra, il ricambio generazionale, la necessità di uscire dal derby permanente in cui siamo finiti e in cui abbiamo tutti torto
Daddy CoolDon Joe è uno dei padri saggi dell’hip hop italiano
I dischi da producer fatti senza trasformarli in kolossal, il rapporto fra urban e pop, la libertà d’espressione di chi rappa sulle sue tracce, gli eccessi (degli altri), il nuovo album ‘Don Dada’: l’intervista
Kombat RapKento contro la «banda di scemi» del rap italiano
Nel rap e nella società vede «edonismo, superficialità, consumismo esasperato». Lui preferisce parlare di storie dietro le sbarre e vita vissuta «Se non metti tutto in discussione, a partire da te stesso, perché cazzo fai musica?»
Cover StoryMadame: Club Godo
In un’epoca di rapper-contabili e di cantanti pop che non vogliono scontentare nessuno, Madame ha fatto un disco in cui canta d’amore, sesso e desiderio in modo libero. «Mi piace usare parole perverse e fantasticare sulle cose», racconta in questa intervista in cui parla anche della dipendenza dalle emozioni, dei selfie coi fan, di come ha gestito la faccenda del green pass falso
Popcast‘Bis!’ è una cosa divertente che forse Colapesce e Dimartino non avrebbero dovuto rifare
Dopo 'Big!' del 2021, è arrivato 'Bis!', il podcast della coppia dedicato a Sanremo 2023. Registrazioni sul campo, conversazioni dietro le quinte, cronache audio in presa diretta. Eppure manca qualcosa
A muso duroSleaford Mods: «Morire in nome del rock? Roba vecchia»
Jason Williamson ci ha parlato della sua ritrovata sobrietà e di 'UK Grim', il disco che racconta le frustrazioni e la rabbia dell'Inghilterra di oggi. «Siamo punk, facciamo quel che ci pare»
Interviste MusicaComa Cose a Sanremo 2023: «Il Festival era il male, poi è cambiato tutto»
Con 'Addio' portano sul palco dell'Ariston la loro crisi di coppia e l'orgoglio di essere outsider: «Alla fine ci siamo resi conto che l’unica cosa che possiamo fare è portare noi in prima persona»
Hanno fatto 'Splash'Colapesce e Dimartino a Sanremo 2023 per «riattualizzare il cantautorato senza sembrare De Gregori nel ’74»
Vanno al festival con ‘Splash’, un pezzo tratto dal loro film ‘La primavera della mia vita’. Non è una ‘Musica leggerissima 2’ perché «diventare la copia di se stessi è imbarazzante». E comunque «a Sanremo rischi solo se hai una canzone di merda». E loro non ce l'hanno
Backpack rapQuella gran baracconata dei Black Eyed Peas
Arrivano a Sanremo da superospiti riveriti, sono in realtà un gruppo con un gran futuro dietro le spalle. Ma non sono sempre stati così. Profilo disincantato della band, con e senza Fergie
Arabian NightsBallare l’EDM in Arabia Saudita
I grandi nomi dell’elettronica (e non solo) vanno ogni anno a un mega festival non lontano da Riad. Sono venduti o ambasciatori di una cultura “alternativa” in un posto dove l'omosessualità è illegale? Per capirlo siamo stati al Soundstorm e alla tre giorni d'incontri XP Music Futures
AttualitàQuanto poco abbiamo capito Siniša Mihajlović (spoiler: pochissimo)
Sul suo conto ne sono state dette troppe: è nazionalista, è fascista, è razzista; è guerrafondaio, è un violento, è un maschilista. Giudizi superficiali che non tengono conto di cosa potesse voler dire essere ventenni nei Balcani degli anni ’90. Facciamo uno sforzo
