
Autore / Benedetta Bragadini

Ya Got Trouble‘It – Welcome to Derry’ è una serie prequel che sa come si fa una serie prequel
I fratelli Muschietti trasformano l’orrore di King in una sinfonia del male americano. E non si limitano a una nuova apparizione di Pennywise, ma provano a costruire un mondo dove la paura è qualcosa di antico e collettivo
Happily Ever After?‘Nobody Wants This 2’ è una rom-com che sa di non poter più essere (solo) una rom-com
“If it’s complicated, then it’s complicated” (cit. Finneas). Kristen Bell e Adam Brody provano a raccontare il dopo-innamoramento: restare insieme tra fede, nevrosi e comodini sbagliati
Tick tock‘A House of Dynamite’, 20 minutes to save (?) the world
Kathryn Bigelow firma un thriller della possibilità (e se venisse lanciato un oggetto non identificato verso gli USA?) sul potere che implode. Dove il problema non è il missile, ma chi decide cosa fare
La donna che visse due volte?‘La donna della cabina numero 10’ vuo’ fa’ Hitchcock (ma non ci riesce)
Keira Knightley su un megayacht, tra cocktail, paranoia e design nordico. Simon Stone cita il Maestro della suspense e Agatha Christie, ma finisce per girare un thriller che non ti entra mai sotto pelle, manco per sbaglio
I can buy myself flowersQuando Diane Keaton balla
Dal video virale sulle note di 'Flowers' by Miley Cyrus a 'You Don’t Own Me' nel 'Club delle prime mogli', ballava come se nessuno la stesse guardando. E ha fatto dell'essere sempre radicalmente sé stessa il suo passo di danza più riconoscibile
To infinity and beyondChi è Chase Infiniti, la rivelazione di ‘Una battaglia dopo l’altra’
«È il cuore e l'anima del film», parola di Leo DiCaprio. Ecco come la protagonista di Paul Thomas Anderson è diventata la nuova ossessione di Hollywood, tra Nicole Kidman, Buzz Lightyear e TikTok
«We’ll Always Have Paris»Ok, dobbiamo parlare di ‘The Summer I Turned Pretty’
Com’è che un guilty pleasure teen, una soap travestita da coming of age, è diventata un fenomeno transgenerazionale? C’entra l’effetto nostalgia, certo, ma anche la grammatica eterna del triangolo amoroso, la colonna sonora di Taylor Swift e una valanga di citazioni pop
Life During Wartime‘Una battaglia dopo l’altra’ è il film dell’anno, anzi, forse del decennio
Paul Thomas Anderson firma un’opera incendiaria e irresistibile: tra rivoluzione e melodramma familiare, satira e tragedia, un film che spaventa e diverte, galvanizza e disarma. E trasforma il caos del presente in Cinema puro (feat. DiCaprio, Penn, del Toro e Taylor)
All Is LostCom’era: Robert Redford in cinque istantanee
Ognuno ha le sue: da Sundance Kid al giornalista che sfida Nixon, fino all’uomo che sussurrava ai cavalli. Un ricordo (parzialissimo) in cinque movimenti, per raccontare una carriera. E un'idea di cinema
Hug meL’horror secondo Paolo Strippoli
Con il suo nuovo film 'La valle dei sorrisi', il regista pugliese classe 1989 ridefinisce i confini del genere: un thriller psicologico che usa i codici dell'horror (e della fiaba) per parlare di dolore, empatia e identità. E raccontare chi siamo oggi
Only you have such allure‘Broken English’ dà (finalmente) l’ultima parola a Marianne Faithfull
Presentato a Venezia 82, il documentario-non-documentario di Jane Pollard e Iain Forsyth restituisce voce e potere a Marianne, oltre i cliché della ragazza di Jagger e dei tabloid. Starring anche George MacKay, Tilda Swinton e l'ultima, splendida performance di Faithfull mai registrata
One Daughter‘The Voice of Hind Rajab’ è il film-caso di Venezia 82
Un thriller dell’impotenza, che fonde finzione e cronaca nella voce di una bambina di Gaza e ferma per una giornata il Lido: il cinema che non solo racconta, ma rivendica il diritto di entrare nel cuore del conflitto per scardinare l’indifferenza
dal cartaceoNuovo Cinema Indie: Pietro Marcello e Carlo Degli Esposti
Una collaborazione in stato di grazia ha portato a un film in stato di grazia (con una grande Valeria Bruni Tedeschi): 'Duse', presentato oggi alla Mostra del Cinema. Ecco la chiacchierata di Rolling Stone
Can I Get a Chee Hoo?‘The Smashing Machine’ e la fragilità di un gigante: The Rock punta all’Oscar
L’umanesimo di Benny Safdie (per la prima volta senza il fratello Josh) smonta la retorica del film sportivo, prende il corpo del suo protagonista e lo schiaccia contro la realtà, fino a rivelarne l’anima. A Venezia 82 tra applausi e lacrime, sì, quelle di Dwyane Johnson
Talking about CoolnessJim Jarmusch: «A Gaza è genocidio, dobbiamo proteggere l’empatia»
Il nuovo film in concorso a Venezia 82, 'Father Mother Sister Brother', l'ultima volta che ha visto Joe Strummer, le avventure con Tom Waits e Bill Murray, ma anche la guerra, il cinema italiano e Roberto Benigni (per lui, Bob). L’abbiamo incontrato
Stay human‘Frankenstein’ è il film che Guillermo del Toro doveva fare
Un melodramma goth fatto della stessa materia di cui è fatto il regista messicano. Non un adattamento reverente, ma un classico reso urgente dalla domanda stessa di Mary Shelley: che cosa ci rende umani? Starring Oscar Isaac e Jacob Elordi, che ne è l’anima fragilissima in un corpo monumentale
Non c’è altra scelta‘No Other Choice’, cattivissimo (e magnifico) Park Chan-wook
"Eh grazie", direte voi, ma questo è forse il film più parkchanwookiano del regista sudcoreano. Che, vent’anni dopo 'Lady Vendetta', torna a Venezia. Poche volte il cinema ha saputo trasformare in modo così lucido, spietato e irresistibile la crisi occupazionale in tragedia greca e la disperazione quotidiana in commedia nera. Imperdibile
Save the bees‘Bugonia’, Lanthimos e la tragicommedia di un’umanità ridicola
Dopo la liberazione punk (e il Leone d'oro) con' Povere creature!', il regista greco torna a Venezia con Emma Stone e un film meravigliosamente claustrofobico, satira caustica del nostro presente iperconnesso e iperfragile
New Italian IndieNuovo Cinema Indie: Margherita Vicario e Carlo Cresto-Dina
Dalla Berlinale ai tre David di Donatello, dopo il successo di ‘Gloria!’ la regista e il suo produttore raccontano l'importanza di preservare la "biodiversità dell’ecosistema cinema", per non limitarci a "commedie tratte dai bestseller dell’autogrill"
It’s only a state of mind40 anni di ‘Brazil’: il sogno infranto di Terry Gilliam nell’incubo della burocrazia
Il 23 agosto del 1985 usciva la distopia più surreale e profetica del cinema: una (tragi)commedia di tubi, faldoni e fantasie spezzate che oggi parla ancora drammaticamente di noi
