
Autore / Benedetta Bragadini

Halloween d’autoreSu Netflix c’è una (bellissima) miniserie horror di Pablo Larraín
In ‘Mis muertos tristes’ i fantasmi di Mariana Enríquez tornano per farsi ricordare: quattro episodi ipnotici e disturbanti, di una malinconia magnifica, da vedere in una sera. Un solo consiglio: bevete acqua in bottiglia
Cover StoryIo sono Ed Westwick
«I’m Chuck Bass», diceva il rich brat più iconico della Tv. Ora l’attore ci ha fatto pace e incontra i fan a teatro a Milano con l’‘EDit Show’. Tra ‘Gossip Girl’, ‘Sandokan’, focaccia e bad boys che hanno sempre i vestiti migliori
Don’t stop believin’Avremo sempre ‘Girls’ e ‘Glee’
Letteralmente: tornano tutte e due. Le serie che ci hanno insegnato a prenderci in giro e a prenderci fin troppo sul serio. Cosa vuol dire, per noi millennial, ritrovarle adesso che, strictly speaking, ragazzi non lo siamo più?
‘Have a seat’‘Primetime’, Robert Pattinson è il Cavaliere Oscuro dell’infotainment giustizialista
Già in concorso a Venezia, l'esordio nella finzione di Lance Oppenheim racconta ascesa e caduta del conduttore di 'To Catch a Predator', starring il weirdo preferito di Hollywood in grandissima forma
Thou mayest‘La valle dell’Eden’ è il nuovo standard per gli adattamenti tv e Florence Pugh la sua profetessa
Zoe Kazan porta su Netflix tutto il romanzo di Steinbeck, non il quarto che il nonno girò con James Dean. C'è chi grida al tradimento per la backstory della cattiva più impenetrabile d'America. L'attrice dimostra quanto si sbagli
A bit of light‘Un po’ di luce’ è un piccolo grande film su quanto costa restare umani, e su cosa ci salva
Un medico di Teheran, punito per aver curato dei manifestanti, decide di farla finita e va a dirlo ai parenti. Ali Asgari l’ha girato tra Iran e Turchia mentre arrivava la guerra: è cinema di resistenza, ostinato e preziosissimo
Forty whacks‘Monster – La storia di Lizzie Borden’, un’ascia tutta per sé
Per la prima volta, la serie racconta una (presunta) assassina. Ma più che un mostro, Murphy ne fa una vendicatrice femminista, gotica e camp. Il quarto capitolo intrattiene, almeno finché non pretende di diventare un manifesto
Post Venezia 83May el-Toukhy: «Sono la “donna sconosciuta” più conosciuta della Mostra»
Unica regista donna in concorso ‘solo’, ha fermato la première perché i sottotitoli erano fuori sync e poi si è presa il Leone d'oro con 'Woman Unknown', più la Coppa Volpi per l'attrice Mathilde Arcel. L'abbiamo incontrata
Romanzi non lettiLee Chang-dong e Kore’eda, questa è la vita (e nessuno la filma così)
A Venezia 83 'Possible Love' è un galateo della disuguaglianza tra una coppia ricca e una proletaria, 'Look Back' il coming of age di due ragazzine che si giocano l'adolescenza per diventare mangaka. E hanno qualcosa in comune
BUONA LA (OPERA) PRIMATommaso Landucci, amare i propri protagonisti
'I figli della scimmia', nel concorso di Orizzonti a Venezia 83, è il suo debutto nella finzione, starring Riccardo Scamarcio. Il doc su cui si è ritrovato, Guadagnino, James Ivory e la strada che l'ha portato fino a qui
Don’t Look Back in AngerCinque cose che abbiamo imparato dal documentario sugli Oasis
Il primo e l’ultimo giorno di prove Liam non si è presentato, un prete di Manchester predica sul perdono usando i Gallagher, Noel dice che gli Oasis non sono di destra e che il fratello è «delightful». Ecco le chicche dal film
Brothers«Nessuno potrebbe interpretare Liam Gallagher tranne Liam Gallagher»
Niente Gallagher alla conferenza. Knight, Southern e Lovelace raccontano a Venezia 83 il doc sulla reunion degli Oasis: perché non un biopic, sei settimane di camere accese alle prove, 179 «fuck» e i fratelli «emozionati»
Democrazie e formaggi‘Wild Horse Nine’ è un nuovo instant classic di Martin McDonagh
Tutto è cominciato dai Clash: la comedy nerissima del regista di 'In Bruges' è un film clamoroso, il migliore visto a Venezia 83 finora. Con una sceneggiatura pazzesca tra golpe cileno, moai e sottilette, e un Malkovich da Oscar
Orkneys Dreamin’‘Bucking Fastard’ di Werner Herzog potrebbe diventare la vostra nuova ossessione
O potreste anche odiarlo. In concorso a Venezia 83, il ritorno alla finzione del regista: un'extravaganza herzoghiana con Kate e Rooney Mara deliziosamente bizzarre, il miglior titolo del Lido e una dedica a Lynch. Per noi è sì
Fotografo, ergo esisto‘La ragazza con la Leica’ dà finalmente a Gerda Taro quel che è di Gerda Taro
In un film libero e pieno di grazia che ha aperto Orizzonti a Venezia 83, Alina Marazzi restituisce alla prima fotoreporter donna a morire sul campo di battaglia l'identità che il mito di Robert Capa le aveva rubato
Cyber FiabaHirokazu Kore’eda: «Bisogna fidarsi del pubblico»
Il maestro giapponese riflette sugli scenari del cinema di oggi. Guardando al futuro con una sorprendente distopia: 'Sheep in the Box' (da oggi al cinema). Mentre il suo prossimo film, 'Look Back', è già in concorso a Venezia 83
El ser queridoToglieteci tutto, ma non Javier Bardem
L'attore spagnolo, 57 anni, viene da un anno pazzesco tra 'Cape Fear', 'El ser querido' a Cannes e, a settembre, 'Bunker' a Venezia. E usa i riflettori guadagnati per puntarli dove conta. Difficile chiedere di più a un divo
Do Not SkipSpoiler: lo spin-off di ‘Big Bang Theory’ è mattissimo (e funziona)
Sigle impossibili da saltare, titoli che anticipano, multiverso, camei wow e Kripke warlord: 'Stuart Fails to Save the Universe' è il passo più laterale, originale e assolutamente non necessario che potesse uscire dal franchise
The witches are backSamantha Morton, o l’arte di rubare un film di Nolan in pochi minuti
Nel cast di 'Odissea', con mezza Hollywood da copertina, a farsi ricordare è la meno famosa di tutti. Il regista ha paragonato la sua performance a quella di Heath Ledger nel 'Cavaliere oscuro'. E non stava esagerando
Nostos‘Odissea’ di Christopher Nolan è una grande epopea che lascia il cuore un po’ al largo
Con un gigantesco Matt Damon alla guida di un cast fin troppo stellare, l'auteur canalizza Omero e gira il suo film più ambizioso e costoso. Il risultato è monumentale e riconoscibilissimo nella sua coolness, nel bene e nel male
