
Autore / Benedetta Bragadini

Rolling PeopleAll Eyez on Andrea De Sica
Se c’è una Rolling person, è lui: cool ma rilassato, “alto” e pop insieme. 'Gli occhi degli altri' è «l’inizio della maturità», una riflessione sullo sguardo tra corpi, immagini e ossessioni: «Per me il cinema è trasgressione»
Post-adattamentoNicole Kidman può fare tutto, anche ‘Scarpetta’
La diva presta il suo star power all’adattamento dei romanzi di Patricia Cornwell: un thrillerone anni ’90 (un po’ fuori tempo massimo) ai tempi della Prestige Tv, con una vena weird e un super cast (non sempre centrato)
Rivoluzioni e vampiriGli Oscar non sono mai stati così cinematograficamente politici
Da Paul Thomas Anderson a Ryan Coogler: gli Academy Awards 2026 hanno premiato due film diversissimi che raccontano la stessa America. E la politica, per una volta, non era nei discorsi. Stava nei film
ndruppecheFabio De Luigi e la rivincita della commedia gentile
Sanremo, il feeling con Virginia Raffaele, il nuovo film 'Un bel giorno', la commedia che è «l'unico genere che ha bisogno di un aggettivo vicino», il debutto con Ferreri, il ritorno a teatro. Una chiacchierata
Magica favolaGuardare ‘Bridgerton 4’ durante Sanremo
Probabilmente non è stata una buona idea, ché non puoi fare a meno di accavallare canzoni, immagini, personaggi e polemichette. O forse sì
AccussìDopofestival 2026, il festino bilaterale che prova a rianimare l’originale
Quest’anno più che mai il notturno festivaliero è il modo in cui si cerca di rendere interessante un Sanremo che interessante non lo è. Dopo l'ansia di Conti, Savino & C. provano a farci respirare, tra meno casi e più canzonette
genio ribelleIl filo (in)visibile di Gus Van Sant
Dialogo con il regista cult, che torna al cinema dopo 7 anni con ‘Il filo del ricatto – Dead Man’s Wire’, spiazzante thriller politico tratto da un caso del 1977. Un film che parla al presente tra media, giustizia e rabbia sociale
Barking backLa vera star di ‘Cime tempestose’ è Alison Oliver
L’avete già vista in ‘Saltburn’ e ‘Conversations with Friends’. E mentre la discussa rilettura di Emerald Fennell infiamma il box office, l’energia della sua Isabella rompe la compostezza gotica del film e lo disturba dall'interno
Out on the wily, windy moors‘Cime tempestose’ è un bellissimo brutto film
È tutto molto stiloso, a partire da Margot Robbie e Jacob Elordi. Peccato però che Emerald Fennell trasformi la storia di Cathy e Heathcliff in un romance patinato che tradisce Brontë. E non provochi nemmeno quanto promette
«Movies are my life»James Van Der Beek era la nostra adolescenza
Un ricordo personale e inevitabilmente millennial tra pontili, meme ante litteram e sogni spielberghiani
Benito & Juan JamónCronaca della bromance fra Bad Bunny e Jon Hamm
Da Don Draper a Juan Jamón (che balla al Super Bowl), grazie a Benito. Una storia pop che racconta (anche) come cambia l’americanità: quando l’impatto culturale non è solo record, ma fatto di persone che si lasciano conquistare
Bad Idea Right?‘Bridgerton’ sta perdendo la sua scintilla?
O sta solo imparando ad accenderla in un altro modo? Nei nuovi episodi della quarta stagione, la coppia centrale Benedict-Sophie è stata un po' messa da parte per parlare (anche) di classe. E la quota hot si è spostata altrove
Kevin!La fantastica Catherine O’Hara
Sembrava essere dappertutto, perché il suo genio comico (e non solo) era finalmente al centro. Da 'Schitt’s Creek' a 'The Studio', il ricordo (incompleto) di un'attrice che ha sempre preso l’eccesso molto sul serio
4 luglioPerché il medical drama non è mai stato così necessario: Noah Wyle su ‘The Pitt 2’
Abbiamo incontrato l'attore, sceneggiatore e regista per la seconda stagione della serie dei record. Ne è uscita una conversazione su cura, fede e responsabilità collettiva raccontate in tempo reale, un’ora alla volta
Oak and ironCon ‘A Knight of the Seven Kingdoms’, ‘Game of Thrones’ ha capito come sopravvivere a sé stesso
Dopo il trauma post-finale (e i draghi), la mossa più intelligente possibile: una serie picaresca, sporca, laterale, che guarda al mito di Westeros dal basso. Tra fango, corpi, attese, ironia. E sangue, quello c'è sempre
In Vespa a TeheranAndate a vedere ‘Divine Comedy’ di Ali Asgari, non ve ne pentirete
Fare una (bella) commedia su un regista iraniano che non può proiettare un film in patria (e, pare, nemmeno promuoverlo fuori) è uno dei gesti politici più forti che il cinema stesso possa permettersi. E sostenerla, in tanti, pure
Go big or go home‘Un’ultima avventura’ è l’addio a ‘Stranger Things’ di cui (non) sapevamo di aver bisogno
Quel finale che non era ancora stato scritto, l’incredibile lavoro artigianale sul set, i table read e gli ultimi ciak in lacrime. Il doc sul backstage della quinta stagione racconta il congedo più umano della serie-fenomeno
Cover StoryGomorra Origin Story
O di come Marco D’Amore è tornato dentro la serie delle serie per raccontare le radici e l'inevitabilità del male, con un prequel che è un passo "di lato" anche doloroso sull'educazione criminale di Pietro Savastano
We can be heroesIl cuore di ‘Stranger Things’ batte ancora forte
Almeno per quello che conta davvero. Il finale non è perfetto, ma è giusto e sincero: tornare dove tutto era iniziato per un addio lungo, dichiarato, perfino spudorato nella sua voglia di farci restare ancora un po’
God is a directorPark Chan-wook non ha altra scelta che fare cinema così. E meno male
Incontro con il Maestro sudcoreano, che in 'No Other Choice' trasforma il lavoro, l’identità e l’impotenza in una commedia nerissima. Un film su cosa resta di un uomo quando il ruolo sociale che lo definiva viene cancellato
