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Destini incrociatiJon Davison, cantante degli Yes e miglior amico di Taylor Hawkins
Se non fosse cresciuto a Laguna Beach a tre isolati di distanza dal futuro batterista dei Foo Fighters, non sarebbe mai entrato nella prog band inglese. Storia di amicizia e di musica, di vita e di morte. E di un’eredità pesante
Ieri vietato, oggi legaleLa ristampa di ‘Wish You Were Here’ è la rivincita postuma di un grande bootlegger
Si chiama Mike Millard ed è entrato nella storia registrando di nascosto a Los Angeles 350 concerti, tra cui quello del 1975 che sta per essere pubblicato dai Pink Floyd. La sua storia, i suoi trucchi, la sua triste fine
Mostri del progLa vita esagerata di Rick Wakeman
I punk che fingevano di odiarlo, la collaborazione con David Bowie, la scelta di smettere con l’alcol e con gli Yes: i ricordi di una carriera movimentata. E no, non smette
ritorno al futuroSteven Wilson, i segreti del mago del suono che ridà vita ai classici del rock
Di sera è il leader dei Porcupine Tree, di giorno remixa capolavori. Ci siamo fatti raccontare come ha messo le mani sui dischi di Rolling Stones, Who, Black Sabbath, Yes, King Crimson. Ecco come registravano i grandi
Move yourself!‘Owner of a Lonely Heart’, dai mostri del prog a quel mostro di Ed Gein
La canzone che nel 1983 ha rilanciato gli Yes è al centro di una scena memorabile della nuova stagione di ‘Monsters’. Ed è subito Progtober
Mostri del progOggi ‘Close to the Edge’ degli Yes è ancora più esagerato
L’album del 1972 è uscito in versione super deluxe con un nuovo mix di Steven Wilson (ma ne aveva già fatto uno), parti solo strumentali (belle), prove in studio (una delizia), vari edit (inutili) e un concerto al Rainbow (notevole). La recensione
Intervista XLBill Bruford: la mia vita negli Yes
Il batterista racconta le session di ‘Close to the Edge’: il caos creativo, il viavai di musicisti, le bobine buttate via dalla donna delle pulizie. Ma anche la rottura con la band, l’avversione per i concerti negli stadi, la decisione di smettere e poi ricominciare, il rock geriatrico
botta e rispostaJon Davison degli Yes ha risposto alle accuse di plagio per ‘Dare to Know’: «Palesi menzogne e calunnie»
La scorsa settimana, il musicista Riz Story aveva chiamato in causa la band e il suo frontman per supposte somiglianze del brano del 2021 con la sua 'Reunion'
Ma non somiglia a…?Gli Yes sono stati accusati di plagio
Al centro della controversia c’è ‘Dare to Know’, che sarebbe basata su ‘Reunion’ di Riz Story. Non è la prima volta che un pezzo dell’album ‘The Quest’ viene contestato
Ehi Steve Howe, guarda questiL’avete sentito Jon Anderson che fa i classici degli Yes con una band trovata su YouTube?
Più che una storia, una favola. Il cantante ha scoperto online il video della cover di ‘Close to the Edge’ fatta dai Band Geeks. Li ha reclutati e ora girano asseme gli Stati Uniti col repertorio anni ’70 dei mostri del prog ed estratti dal nuovo album ‘True’. Li abbiamo intervistati
La casa del sìSteve Howe in Italia con gli Yes: «Non mi vergogno di essere nostalgico, ma non siamo pezzi da museo»
«Ai tempi di ‘90125’ abbiamo cambiato sound, non voglio che accada di nuovo». Intervista alla vigilia del tour: «La nostra forza è la nostra condanna: il talento dei singoli». E poi i Queen, Lou Reed e... il destino
Il mago del progQuesto musicista ha tenuto in vita gli Yes negli ultimi 30 anni
Si chiama Billy Sherwood e anche se non è uno dei membri della formazione classica ha dato un contributo determinante alla band come polistrumentista, produttore, persino finanziatore. È una storia tutta da leggere di stima, conflitti, licenziamenti, nuovi inizi. E sensi di colpa
Ritirarsi dalle scene al rallentatoreRick Wakeman ha annunciato l’ultimo tour solista (ma forse continuerà a suonare nel 2025)
Il musicista degli Yes (e non solo) annuncia che non farà più concerti dopo il 2024. Poi spiega sui social che forse ne terrà anche l’anno prossimo. Si dedicherà poi a comporre, registrare, collaborare. Regalo per i fan: una ‘Yessonata’
Bass PowerTutto Tony Levin
Intervista extralarge al bassista, dalle collaborazioni con Peter Gabriel e Robert Fripp, «senza aver mai sentito i Genesis o i King Crimson», alle session con John Lennon, «che non sapeva chi fossi neanche dopo averci suonato assieme», fino al tour mancato coi Pink Floyd
Yes He CanTrevor Rabin, l’incatalogabile
Gli inizi negli anni ’70, l’ingresso negli Yes, ‘Owner of a Lonely Heart’ scritta in bagno, i contrasti «necessari per la creatività», le colonne sonore, il nuovo ‘Rio’: chiacchierata con un musicista che ha fatto di tutto, sempre a modo suo
Prog oltre il progRiccardoni e nostalgici, è ora di rivalutare gli Yes hi-tech
Da dinosauri progressive a laboratorio sperimentale: elogio dei cinque album che a cavallo tra anni ’70 e ’80 hanno deviato (momentaneamente) la traiettoria della band
All The Music That FitsI dischi da ascoltare a maggio 2023
Le avventure alla Jules Verne dei Calibro 35, il ritorno “cinematografico” di Emis Killa, il jazzcore di Studio Murena, i salmi di Paul Simon e gli altri album che usciranno nelle prossime settimane
La casa del sìJon Anderson se ne frega degli Yes che vanno in tour con un altro cantante
Il progetto coi pezzi anni '70 degli Yes, il musical su Marc Chagall, la band che va in tour con un suo "clone", la notte in cui gli è apparso Chris Squire, la possibilità di una riconciliazione con Steve Howe
Steve & Chris & Alan & MeBenoît David ha sostituito Jon Anderson negli Yes e il ricordo «fa ancora male»
Cantava in una tribute band. Gli amici lo prendevano in giro: «Ora che Anderson ha mollato vedrai che chiamano te». È successo davvero. Non tutto però è andato per il meglio. La nostra intervista
Apologia di reato rockIn difesa degli astrusi, cervellotici, interminabili pipponi prog
Cinquant’anni fa usciva ‘The Six Wives of Henry VIII’ di Rick Wakeman. Con lui, ELP, Yes e altri il progressive andava oltre. Troppo? Forse no, perché quei dischi aprivano nuovi mondi
