
Le migliori serie tv del 2016
Dieci anni fa eravamo presi delle utopie e dalle distopie, ma anche da avventure spazio-temporali, dai dilemmi di una giovane donna e dal fisicatissimo Papa Jude Law. Ecco che cosa guardavamo

Dieci anni fa eravamo presi delle utopie e dalle distopie, ma anche da avventure spazio-temporali, dai dilemmi di una giovane donna e dal fisicatissimo Papa Jude Law. Ecco che cosa guardavamo

Dall’esordio all’ultimo: ‘La grazia’, arrivato ora al cinema. Tra Oscar, un attore feticcio e una serie che serie non è. Il listone definitivo

Il nuovo film di Park Chan-wook, ma anche quello di Paolo Sorrentino (con Toni Servillo Coppa Volpi a Venezia). E poi l'interessante debutto di Eva Victor, un nuovo affresco umano di Joachim Trier, e un film brasiliano imperdibile

L'Italia c'è con due nomination per 'La grazia' di Sorrentino (miglior sceneggiatura e miglior attore per Servillo), una per Valeria Bruni Tedeschi ('Duse') e 'La vita da grandi' di Greta Scarano per il Young Audience Award

Ecco il listone tanto atteso: la selezione e le star, i personaggi cult (grazie, Sorrentino) e la super conduttrice (più Fanelli per tutti). Ma ci sono anche le feste-pacco e la (troppa) pioggia

Lo aveva detto a Rolling, che con Toni Servillo pensavano a una storia di sentimenti. Il titolo che apre Venezia 82 lo è, ma alla maniera del suo autore. Che continua a sorprendere con un racconto insieme intimo e politico. La recensione

Dal ‘Frankenstein’ di Guillermo del Toro a George Clooney diretto da Baumbach, passando per Autori (maiuscoli, sì), come Jarmusch, Guadagnino, Lanthimos, Sorrentino, Bigelow e Park Chan-wook. Carichi?

Il nuovo film del regista, una storia d'amore, sarà in concorso al festival. Nel cast ritorna Toni Servillo

Il film di Sorrentino per cui è stata la prima donna a vincere il David per la fotografia («Sì, ma ex aequo con un uomo»), il lavoro e l'amicizia con «Paolo», l'empatia come mantra, ma anche la cerimonia di qualche sera fa e il trattamento di solito riservato delle maestranze. Fino al premio a La Settima Arte di Rimini. E poi chi le ha insegnato a "vedere", come dice Silvio Orlando in 'Parthenope'

Dal tassista che vede solo horror al cheeseburger al Pigneto. In mezzo, una (lunga) serata da ricordare. Almeno per i “casi” Maura Delpero e Margherita Vicario, che dicono qualcosa del nostro cinema di oggi

'Adolescence' di Philip Barantini ci ha ricordato quanto ci piacciono le riprese che non finiscono mai. Piacciono anche ai registi, qualche volta. Ecco una carrellata (perdonateci il gioco di parole) delle migliori secondo noi

«Ma anche come e perché Paolo Sorrentino mi ha chiesto di sonorizzare un’attesa». Max Casacci racconta l’EP ‘Through the Grapevine (Earthphonia III)’ e la collaborazione col regista

Per il regista l’album «sta diventando un’ossessione». E sul rapper: «Del politicamente corretto se ne infischia, nelle canzoni e nella vita. È libero e dice tutto quel che gli pare. Molti lo amano, molti lo odiano, ma lui è tranquillo perché sa di essere un uomo buono»

‘Vermiglio’ che punta agli Oscar, ‘Parthenope’ che incanta e divide, opere prime che lasciano il segno (su tutte ‘Gloria!’ di Margherita Vicario) e il meraviglioso (e sottovalutato) ‘Il tempo che ci vuole’ di Francesca Comencini. Il nostro best of tricolore

Ecco cosa sappiamo

‘E si’ arrivata pure tu’ del cantautore campano – ma «prima di tutto un cinefilo» – formatosi tra Roma e New York è stata scelta da Paolo Sorrentino per il suo ultimo film. Che per lui è diventata la storia di un ritorno a casa: «Questa canzone mi ha un po’ fregato». Ecco perché

Un film sul tempo e sul destino. Così Guè ha definito ‘Parthenope’ quando l’ha presentato con il regista (tutto vero). Ed è una recensione esattissima, perché dentro questa storia c’è sia il tempo della protagonista, una ragazza poi donna che attraversa la vita, sia quello del suo autore, che dopo ‘È stata la mano di Dio’ continua a chiudere i cerchi su sé stesso e a perseguire «un’idea di stupore e di futuro». Una lunga chiacchierata sul cinema, la giovinezza, la coolness, la leggerezza. E sul vedere, soprattutto quello che ancora non si è visto

Il desiderio, il dolore, il mistero. Di una giovane donna e di una città. L’autore napoletano firma un altro grande racconto antinarrativo che procede per suggestioni e momenti di abbagliante poesia. E si affida alla grazia della ‘absolute beginner’ Celeste Dalla Porta e al solito grandissimo Gary Oldman. La nostra recensione

Le dichiarazioni in un'intervista a Cannes, dove è stato presentato 'Parthenope'. La sua interpretazione in 'Harry Potter'? «Sono sempre iper-critico del mio lavoro. Se non lo fossi, per me significherebbe la morte»

Da ‘Parthenope’ di Paolo Sorrentino a ‘Megalopolis’ di Francis Ford Coppola, passando per i nuovi titoli di habitué del Festival come David Cronenberg, Jacques Audiard e George Miller. Ma non solo…
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