
La più recente

Tra gli anni ’60 e ’70 si traducono i pezzi inglesi e americani (e non solo) per lanciarli sul nostro mercato ancora chiuso nei propri confini culturali e linguistici. Risultato: tradimenti senza pietà dei testi originali

Nel giro di pochi anni si registra un passaggio generazionale tra complessini, caschetti, traduzioni e accenti British in un’Italia sospesa tra boom e pudore, novità e tradizione, Inghilterra e Vaticano