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La nuova miniserie Netflix si iscrive – anche con una certa grazia – nel club esclusivo del "trauma upper class", con l'aggiunta di un elemento pseudo-fantastico (che perde per strada). Ci prova davvero, ma vuole fare tanto, probabilmente troppo. Nonostante un trio di attrici al top, Julianne Moore su tutte

Christopher Landon, già regista di ‘Auguri per la tua morte’ e ‘Freaky’, e la Meghann Fahy di ‘The White Lotus’ sono il solo motivo per vedere un horror che sfiora il ridicolo. La nostra recensione