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Il film di Mascha Schilinski, al cinema da un paio di giorni, ci obbliga a non sfuggire mai dal dolore e dalla sua rappresentazione. Creando una foresta di occhi che racconta una storia solo apparentemente lontana da noi

Premiato a Cannes e candidato a otto EFA, l’esordio di Mascha Schilinski attraversa quattro generazioni di donne in una fattoria sospesa nel tempo. Un'epopea di 155 minuti radicale e ipnotica, che dà forma ai traumi invisibili