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La performance del 24 gennaio 1975 composta nell’atto stesso dell’esecuzione non è solo uno dei dischi jazz più amati di sempre. È la dimostrazione che quando la musica è “assoluta” arriva a tutti

Il leggendario musicista ha rivelato al ‘New York Times’ che il lato sinistro del suo corpo è parzialmente paralizzato. Probabilmente non si esibirà mai più dal vivo: «Ora suono nei sogni»