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Infatti con ‘Una Traviata da cortile’, insieme a Melozzi e Campaner, smonta la lirica come rito museale portando cantanti e musicisti tra gli spettatori: «A teatro si mangiava, si beveva e si giocava d’azzardo». L’intervista

A Busseto, in una salsamenteria accanto alla statua di Verdi, lo scrittore ha presentato uno spettacolo irrituale: niente palco e platea, pubblico dentro la scena nei cortili, orchestra ibrida di Melozzi, casting firmato Campaner