
«Il mio sporco piccolo segreto»
Suonare con Bob Weir era una grande avventura
Si ispirava a pianisti jazz. Si concentrava sul contrappunto. Giocava con l’armonia. Cercava cose nuove. Apriva spazi di fantasia per gli altri. Ecco perché l’“other one” dei Grateful Dead è stato un grande chitarrista