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Ubisoft rinnova il suo team editoriale: basta coi giochi tutti uguali

La compagnia francese ha intenzione di introdurre dei cambiamenti importanti nei suoi processi di produzione dopo i flop di The Division 2 e Ghost Recon Breakpoint

Ubisoft era già stata accusata di inserire sempre le stesse caratteristiche nei giochi. La cosa si è resa evidente quando The Division 2 ha in parte cannibalizzato le vendite di Ghost Recon Breakpoint.

Nei prossimi mesi Ubisoft darà una scossa al suo team editoriale, un gruppo di creativi formato da circa un centinaio di produttori e game designer che da quasi vent’anni ha il compito di supervisionare tutti i titoli sfornati dalla compagnia, dal primo all’ultimo. Il suo lavoro ha permesso negli anni di garantire un certo livello di qualità e di far circolare le migliori idee tra studi di sviluppo impegnati su progetti differenti. Questo però ha anche portato a una sorta di appiattimento nello stile dei giochi del publisher francese, che per stessa ammissione del CEO Yves Guillemot ha bisogno di ritrovare un po’ di originalità.
In termini aziendali significa che il team editoriale verrà ampliato e riorganizzato, come riportato dal sito VGC. Serge Hascoet, il chief creative officer di Ubisoft, continuerà a guidarne l’attività di supervisione in generale ma i responsabili che faranno capo a lui, sette in tutto, avranno una maggiore autonomia decisionale e ognuno sarà incaricato di seguire uno specifico franchise. Finora il compito di dare un’impronta creativa allo sviluppo dei giochi è sempre stato in mano ad Hascoet e alla sua direzione di Parigi. Ora che i nuovi vicepresidenti del gruppo – alcuni dei quali risiedono fuori della capitale francese come il canadese Patrick Plourde, già responsabile di Child of Light – potranno indirizzare i progetti secondo la loro visione, ci si aspetta che i titoli ne gioveranno in termini di differenziazione.

Alla fine di ottobre dello scorso anno, se ricordate, Ubisoft ha dovuto rivelare ai suoi investitori che due dei suoi prodotti di punta, The Division 2 e Ghost Recon Breakpoint, non avevano dato i risultati sperati sotto il profilo delle vendite e, contestualmente, ha anche annunciato i rinvii di Watch Dogs: Legion, Rainbow Six Quarantine, Gods and Monsters e Skull & Bones.

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