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Rendere Super Mario più famoso di Topolino è il sogno di Myamoto

Il papà del personaggio più celebre dell’universo dei videogiochi ha confessato che la sua più grande ambizione è quella di prendere il posto di Disney nell’immaginario collettivo

Mario è stato scelto dal governo giapponese come testimonial del lancio ufficiale delle Olimpiadi di Tokyo del 2020.

Non è un’impresa facile, ma se c’è un personaggio di finzione con qualche speranza di diventare il prossimo Topolino nell’immaginario della cultura pop, quello è probabilmente Super Mario. L’idraulico italiano creato dalla mente geniale del game designer Shigeru Miyamoto è da anni il simbolo di Nintendo ma anche del Giappone dei videogiochi, se non dell’intera industria dell’intrattenimento videoludico. Tanto per avere un’idea della sua rilevanza culturale, è indossando i panni di Super Mario che il presidente giapponese, Shinzo Abe, si è presentato al mondo nel 2016 per raccogliere il testimone delle Olimpiadi di Rio che passava a Tokyo.
E se Mario può sembrare lontano da Topolino per via dei suoi natali digitali, la verità è che tra i sogni di gioventù di Miyamoto c’era quello di diventare un autore di manga (i fumetti giapponesi), e proprio Walt Disney è stato una delle sue fonti di ispirazione. Tuttavia, Miyamoto riconosce che c’è ancora resistenza da parte di alcune fasce della popolazione, che continuano a guardare ai videogiochi con una certa diffidenza. In una recente intervista a Nikkei ha così spiegato: «Molti genitori preferiscono che i loro figli non giochino ai videogiochi. Ma questi stessi genitori non hanno nessun problema a far vedere loro i film della Disney. Non possiamo competere con Disney seriamente fintantoché queste persone non si sentiranno a loro agio all’idea che i loro figli giochino con i titoli di Nintendo».
Per questo motivo Miyamoto ha intenzione di creare «opportunità maggiori per un pubblico sempre più vasto», cercando di andare oltre la rigida rappresentazione del personaggio che negli anni si è in qualche modo autoimposto. Questo significa aprirsi anche all’idea che possa venire in parte reinterpretato dai giovani autori che verranno dopo di lui. Proprio come Topolino, che ha attraversato la storia, i continenti e le diverse generazioni di artisti e di pubblico che lo hanno accompagnato, Miyamoto si augura che Mario continuerà a vivere anche quando lui non ci sarà più. E noi, neanche a dirlo, siamo i primi a crederci.

Non puoi rivaleggiare veramente con Disney se non hai il tuo parco a tema, e Nintendo sta preparando il suo a Osaka per il prossimo anno.

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