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Quantic Dream si prepara al grande salto

L’azienda francese ha assunto un ex dirigente di Microsoft, e molto molto tosto, per gestire l’espansione del proprio business: ci aspettano dei veri e propri fuochi d'artificio

Sebastiam Motte si dichiara ottimista sulle possibilità del futuro, soprattutto quelle legate alla distribuzione digitale dei giochi.

Si tratterà principalmente di titoli dalla forte componente narrativa e pensati per far emozionare, quelli che Quantic Dream supporterà da ora in poi. Lo studio fondato da David Cage e Guillaume de Fondaumière, da oggi oltre che a sviluppare i propri giochi si preoccuperà anche di pubblicarli, e per farlo cercherà quel tipo di opere che in qualche modo rispecchino la filosofia dei suoi prodotti. L’intento è ben definito, e il primo passo per realizzarlo è stata l’assunzione di Sebastian Motte per gestire le relazioni con le terze parti. Motte è un veterano dell’industria con quasi vent’anni di esperienza alle spalle nella divisione gaming di Microsoft e in aziende come Unity e Mintonic. Per la pubblicazione dei giochi si rivolgerà principalmente al mercato europeo e nordamericano, pur non escludendo del tutto la possibilità di guardare anche altrove. In generale, Motte prevede di concentrarsi su uno o due titoli al massimo per anno. “Ci piacciono i giochi con un significato, che siano unici e originali,” ha dichiarato, aggiungendo: “Abbiamo messo insieme un team di esperti provenienti da diverse compagnie per la nostra divisione publishing. È per questo che io ora sono qui”.

Dopo anni di esclusiva PlayStation, Heavy Rain, Beyond: Two Souls, e Detroit: Become Human arriveranno su PC. Più precisamente su Epic Store.

Dopo la rottura con Sony (per la quale Quantic Dream ha lavorato in esclusiva per oltre 12 anni dando vita a titoli come Heavy Rain e il recente Detroit: Become Human), grazie a un investimento da parte della compagnia cinese NetEase, lo studio ha recuperato la totale indipendenza. “Possiamo autofinanziare lo sviluppo futuro di più progetti per volta,” ha sottolineato Motte. Una strada, quella dell’auto pubblicazione,  che sempre più aziende stanno cercando di intraprendere, soprattutto in vista di un futuro dove il cloud gaming porterà a semplificare ulteriormente il processo di distribuzione in digitale.

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