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Problemi per Fire Emblem Heroes e Animal Crossing: Pocket Camp

Secondo la legge del Belgio, le loot box impiegate dai giochi rientrano nella categoria del gioco d’azzardo: Nintendo ha deciso di correre ai ripari

Aria di rivoluzione, nel mondo dei giochi mobile?

A partire dal prossimo 27 agosto, i giocatori del Belgio non potranno più scaricare né accedere con i loro smartphone a Fire Emblem Heroes e Animal Crossing: Pocket Camp. L’annuncio proviene da Nintendo attraverso la versione belga del suo sito ufficiale. La decisione è stata presa dall’azienda a causa della situazione poco chiara che si è venuta a creare nel paese quando l’organo di vigilanza nazionale sul gioco d’azzardo (la Belgian Gaming Commission) ha vietato alcuni modelli di monetizzazione delle app come le loot box, dei pacchetti acquistabili ingame che contengono una quantità casuale di oggetti e altre ricompense virtuali Si tratta di fatto di un’interpretazione restrittiva della legge in materia, arrivata dopo un lungo periodo di consultazioni da parte della commissione con altre autorità analoghe a livello europeo.
Alcuni publisher hanno reagito alla risoluzione rimuovendo dai loro giochi le famigerate casse premio. È il caso, per esempio, di Blizzard con Overwatch e Heroes of the Storm.

Sia Fire Emblem Heroes sia AC: Pocket Camp si basano sul modello free-to-play: sono gratis da scaricare ma presentano acquisti in-app.

Nintendo invece sembra aver optato per la linea dura, ma cosa ne sarà degli utenti attivi sui due giochi? Nel comunicato in francese leggiamo: “I giocatori ancora in possesso di Sfere e/o Biglietti Foglia [le valute virtuali del gioco acquistabili con soldi reali, n.d.R.] nei loro account potranno continuare a usarli fino alla fine del servizio. In aggiunta, i futuri giochi Nintendo che sfrutteranno dei modelli di vendita simili non verranno pubblicati in Belgio.”
Siamo di nuovo di fronte alla annosa questione dei giochi intesi come “servizi”, che è spesso causa di polemiche da parte degli utenti: chi ha speso infatti sostanziose somme di denaro nei titoli in questione – che, lo ricordiamo, sono stati lanciati entrambi poco più di due anni fa – a fine agosto si ritroverà purtroppo a mani vuote.

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