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Pokémon Spada e Scudo si prepara a un lancio turbolento

Il debutto dell’ultimo capitolo della serie dei mostri tascabili più famosi del mondo potrebbe essere anche il più rischioso di sempre, con i fan da giorni sul piede di guerra per le promesse non rispettate

Pokémon Spada e Scudo è particolarmente atteso dai fan perché per rappresenta il debutto della serie principale su una console casalinga.

Si tratta di una situazione più unica che rara per la serie Pokémon e per Nintendo, che si prepara a lanciare il suo ultimo gioco per Switch in un clima non proprio sereno. Molti dei fan del franchise da giorni stanno popolando i forum e gli spazi di discussione online per lamentarsi dell’atteggiamento dello sviluppatore Game Freak colpevole, secondo loro, di aver mentito su alcuni aspetti della produzione del gioco per giustificarne le carenze in termini di contenuti. In particolare, l’aspetto più criticato è la presenza di un numero ridotto di Pokémon (circa 400 sugli oltre 800 totali) rispetto al passato, che a detta dello studio sarebbe dovuta alla necessità di dover creare daccapo il design e le animazioni delle creaturine a causa del passaggio alla nuova console, la prima macchina casalinga ad accogliere un capitolo principale della serie.
La spiegazione non ha convinto gli utenti più smaliziati, che attraverso una serie portentosa di leak sono riusciti a diffondere in rete tutto il Pokédex (ossia la banca dati dei mostri nel gioco) del nuovo episodio notando che, apparentemente, molti dei vecchi modelli e delle animazioni sembrerebbero invece essere stati riciclati in tutto e per tutto dai vecchi capitoli. La notizia si è diffusa in men che non si dica anche grazie all’hashtag #GameFreakLied, che è diventato addirittura un trend mondiale su Twitter segnando una dolorosa prima volta per Nintendo, mai prima d’ora colpita da una contestazione pubblica così forte per via di uno dei suoi titoli.
La serie Pokémon è da sempre una gallina dalle uova d’oro per l’azienda giapponese, capace di arrivare a sfiorare i dieci milioni di copie vendute nel weekend di lancio. Con numeri del genere, quella inferocita del web potrebbe dunque rappresentare solo una minoranza rumorosa. Chissà se le vendite nei negozi domani ci racconteranno una storia diversa.

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