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La remastered di Warcraft 3 scatena una nuova shitstorm su Blizzard

La azienda produttrice di videogiochi americana è di nuovo al centro dei casini con i suoi fan, che stavolta hanno deciso di prenderla di mira per “l’indegno” Warcraft 3: Reforged

Basta fare un paragone tra il gioco finale e i trailer (in basso) presentati da Blizzard per capire l’ira dei fan.

Neanche il tempo di tirare il fiato dopo il “Caso Blitzchung” di cui vi abbiamo parlato alla fine dell’anno scorso, che Blizzard è tornata a scatenare le ire dei suoi fan, stavolta sul piede di guerra per il trattamento riservato a uno dei titoli dell’azienda più amati dal pubblico. Parliamo ovviamente di Warcraft 3: Reforged, rimasterizzazione abbastanza mediocre dell’originale del 2002, disponibile da pochissimi giorni su PC. Come ormai avviene da diverso tempo in questi casi, ossia quando i giocatori scontenti vogliono lanciare un messaggio forte e chiaro alla casa madre, il gioco è stato letteralmente preso d’assalto sull’aggregatore di recensioni Metacritic e, nonostante la recente pubblicazione, può già vantare il triste primato di gioco con la media di voti degli utenti più bassa della storia del sito web (anche rispetto agli altri titoli che a loro volta sono stati vittima di review bombing). Nel momento in cui scriviamo, lo user score mostra un deprimente punteggio di 0,5 basato su una media di quasi 18.300 voti.

Nelle recensioni gli utenti lamentano gli scarsi aggiornamenti rispetto all’originale (per esempio, l’interfaccia grafica del gioco è rimasta la stessa e addirittura le sequenze filmate sono le medesime di un’epoca fa), nonostante Blizzard nel 2018 avrebbe promesso che si sarebbe trattato di una versione migliorata sotto ogni aspetto. Questo senza contare i numerosi bug e problemi di ottimizzazione che al momento lo affliggono. Insomma, un nuovo disastro che va a inasprire ulteriormente il rapporto tra la compagnia e la community dei suoi fan, di sicuro una delle più appassionate del mondo dei videogiochi ma anche delle più severe, visti i casi degli ultimi anni.
Dopo il caso Blitzchung il CEO di Blizzard, J. Allen Brack, era salito sul palco della BlizzCon 2019 per chiedere scusa, e la pillola era stata ulteriormente addolcita sempre nel corso dell’evento dall’annuncio ufficiale di Diablo IV. Chissà stavolta cosa si inventeranno, per riconquistare la fiducia dei loro seguaci.

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