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Il campione del mondo di Fortnite vittima di “swatting”

Uno scherzo stupido e pericoloso che ha preso piede negli Stati Uniti negli ultimi anni e che coinvolge sempre più spesso gli streamer famosi stavolta ha colpito il sedicenne Kyle Giersdof

Bugha è stato proclamato campione ai mondiali di Fortnite lo scorso 30 luglio e da allora la sua vita è cambiata.

Kyle ‘Bugha’ Giersdorf, lo streamer sedicenne salito agli onori della cronaca pochi giorni fa per essersi aggiudicato la coppa del mondo di Fortnite e con essa il ricchissimo primo premio di 3 milioni di dollari, è stato vittima nel weekend di un caso di “swatting” mentre realizzava una diretta dal suo canale su Twitch.
La pratica, divenuta infelicemente popolare negli Stati Uniti nel corso degli ultimi anni, consiste nel contattare la polizia fingendo che sia in corso un grave crimine presso il domicilio del malcapitato affinché una squadra della SWAT (l’unità speciale americana destinata ad operazioni ad alto rischio come episodi di terrorismo e simili) intervenga sul posto. Si tratta di un tipo di scherzo estremamente pericoloso e che in alcuni casi ha addirittura portato a conseguenze fatali come nel 2018, quando il 28enne del Kansas Andrew Finch fu ucciso per errore da un agente di polizia che aveva purtroppo dato troppo credito alla falsa segnalazione

Nel caso di Giersdorf, per fortuna, alla fine si è risolto tutto per il meglio, anche se si è trattato di una situazione “pazzesca”, come ha poi scritto il giovane su Twitter.
La polizia si è presentata all’improvviso casa sua verso la fine della live, che per questo è stata bruscamente interrotta. Tuttavia, uno degli agenti della squadra era proprio un vicino di casa di Giersdorf, che è riuscito a tenere la situazione sotto controllo fino a quando le circostanze non sono state chiarite.
Un altro effetto collaterale della popolarità, direbbero alcuni; l’ennesimo esempio della sconfinata imbecillità umana, aggiungiamo noi.

Tyler Bariss, il responsabile di un episodio di swatting che costò la vita a un giovane uomo del Kansas nel 2018, è stato condannato a 20 anni di carcere.

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