“I remake sono una perdita di tempo” (lo dice l’artista di Silent Hill) | Rolling Stone Italia

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“I remake sono una perdita di tempo” (lo dice l’artista di Silent Hill)

Si tratta di operazioni lunghe e noiose, secondo Masahiro Ito, che pensa non si possa creare un gioco eccezionale semplicemente facendo un remake

Pyramid Head, il terribile mostro immaginato da Ito, è ancora oggi uno degli elementi più rappresentativi della saga.

Masahiro Ito negli anni ’90 faceva parte del famoso Team Silent di Konami e lavorò come designer dei mostri sul primo Silent Hill e poi come direttore artistico dei due capitoli successivi. A lui dobbiamo parte dell’atmosfera perturbante del gioco ed è sempre lui il papà delle più celebri creature della serie, come le abominevoli infermiere o il terrificante Pyramid Head.

Ancora oggi la trilogia originale è ritenuta dai fan il punto più alto mai raggiunto dalla saga, e nonostante le diverse riedizioni e le versioni rimasterizzate che abbiamo avuto negli anni in molti continuano a invocare a gran voce un remake.
L’artista giapponese però non è dello stesso avviso, anzi, si è dimostrato fortemente contrario all’idea di un remake: “Ci vorrebbero almeno tre anni per sviluppare [dei remake di Silent Hill dall’1 al 3]”, ha spiegato in una conversazione su Twitter con alcuni dei suoi follower, aggiungendo: “Si vive una volta sola. Ripetere la stessa cosa quindi è solo una perdita di tempo. Inoltre, sono uno che si annoia facilmente”. Per ribadire il punto, ha anche aggiunto di non conoscere nessun gioco eccezionale che sia anche un remake.
Il suo punto di vista è tanto chiaro quanto inappellabile ma non per questo rappresenta una chiusura totale nei confronti della serie. Al contrario, l’artista confessa che lavorerebbe molto volentieri su un nuovo capitolo del gioco, ma preferirebbe che non ci fosse Pyramid Head (proprio perché non ama ripetersi). Rimane il fatto però che tutti i diritti del franchise, compresi quelli dei mostri da lui creati, rimangono nelle mani di Konami e fino a quando non sarà la casa giapponese a fare il primo passo nessuno degli autori dell’epoca, specifica Ito, può mettersi in testa di fare qualcosa.

La Silent Hill HD Collection del 2012 è stata criticata per alcune scelte artistiche controverse, come quella di rimuovere la nebbia in alcune parti del gioco.

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