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I produttori di videogiochi sposano la causa ambientalista

Ventuno aziende del settore hanno sottoscritto un’iniziativa delle Nazioni Unite che le impegna a contribuire alla lotta contro i cambiamenti climatici

Microsoft partirà con una prima ondata di circa 800 mila Xbox prodotte a impatto zero. Come dice il saggio: “anche un lungo viaggio inizia con un passo”.

Ventuno aziende tra cui Microsoft, Sony, Google Stadia, Ubisoft e Twitch sono entrate nella “Playing for the planet alliance” promossa dall’ONU per ridurre l’impatto inquinante dell’industria dei videogiochi sul nostro pianeta.
Tra gli impegni presi dalle compagnie c’è quello di diffondere la consapevolezza del problema dell’inquinamento globale tra i propri clienti e di ridurre le emissioni di CO2 di 30 milioni di tonnellate entro il 2030. Il percorso virtuoso passerà per il miglioramento delle risorse energetiche e dei materiali utilizzati per l’imballaggio dei prodotti e prevederà uno sforzo maggiore verso il riciclaggio di quelli usati.

Nel caso di Sony, per esempio, l’azienda giapponese punta a diminuire di 29 milioni di tonnellate l’emissione di CO2 entro il 2030 e a diminuire fino a 0.5 Watt il consumo di energia elettrica della prossima PlayStation in modalità di riposo. Per fare un paragone, il modello base e Pro di PlayStation 4 consumano rispettivamente 5.4 Watt e 6.4 Watt in risparmio energetico. Ubisoft, dal canto suo, promette che passerà all’utilizzo esclusivo di materiali ecologici.
La proposta più interessante però viene senza dubbio da Microsoft, che punta a ridurre le emissioni di CO2 del 30% entro il 2030 e a produrre la prima console certificata di “Carbonio neutralità”, ossia a impatto zero sull’ambiente perché prodotta senza nessuna emissione di gas effetto sera.
Il progetto pilota prevede il lancio sul mercato di 825.000 Xbox eco-friendly come primo passo verso un futuro in cui tutti i dispositivi dell’azienda possano essere fabbricati rispettando il pianeta.

Per ora solo una minima parte dei big del mondo dei videogiochi si è fatti avanti, ma è molto probabile che altri sposino la causa a loro volta.

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