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Fortnite, vendite giù del 43% prima del Capitolo 2

Poco prima del lancio dell’aggiornamento, gli incassi del battle royale di Epic hanno subito un ulteriore tracollo, registrando il mese peggiore dal lancio nel 2017

Tra agosto e settembre Fortnite è crollato dal primo al settimo posto della classifica dei giochi più redditizi.

Il lancio del Capitolo 2 di Fortnite è stato a dir poco provvidenziale, perché ha inevitabilmente riacceso l’interesse, anche mediatico, intorno al gioco di Epic. Da diversi mesi infatti le vendite nel negozio virtuale del battle royale più popolare del mondo continuavano a scendere, secondo le ultime stime di Superdata, fino a toccare un minimo storico lo scorso settembre, quando avevano registrato un -43% su tutte le piattaforme rispetto al mese di agosto.

Il calo è senza dubbio fisiologico dato il periodo che, tra le altre cose, vede il rientro a scuola dei ragazzi più giovani, che costituiscono la maggioranza del pubblico di Fortnite. Il trend è inoltre abbastanza generale: l’intero settore delle vendite digitali di videogiochi (dove la parte del leone la fanno soprattutto le microtransazioni dei giochi free-to-play come, appunto, Fortnite) ha visto un declino dell’1% a settembre.
Tuttavia, per quanto l’evento The End del gioco sia stato un vero e proprio fenomeno mediatico, le novità introdotte nel secondo capitolo non hanno mancato di sollevare polemiche da parte dei giocatori, in particolare per quanto riguarda le modifiche ad alcune armi e al Battle Pass. Il popolarissimo streamer Tfue ha addirittura definito l’aggiornamento “la peggior cosa di sempre” durante una diretta.
Sembra che ci sia ancora un bel po’ di lavoro da fare per Epic, dopotutto, per sperare di recuperare i suoi numeri stratosferici.

NBA 2K20 guida la classifica dei titoli console e a quanto pare è già il gioco più venduto in Nord America del 2019… almeno fino all’arrivo di Call of Duty.

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