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FaZe Clan sospende uno dei suoi pro-player dopo un insulto razzista

L’organizzazione di eSport ha sospeso il sedicenne Daniel Walsh a tempo indefinito per aver usato un linguaggio inappropriato durante una diretta

Anche se in molti assolvono Dubs (in foto) per via della sua giovane età, altri sottolineano che il suo ruolo pubblico ha un peso incontestabile nel valutare la gravità dell’episodio.

Il sedicenne Daniel “Dubs” Walsh, pro-player di Fortnite e membro dell’importante organizzazione di eSportiva statunitense FaZe Clan, è stato sospeso a tempo indeterminato dalla stessa per aver utilizzato un insulto razzista durante una diretta streaming di Fortnite. Nella clip incriminata si sente Dubs pronunciare l’insulto e subito dopo un suo amico, preoccupatissimo, che lo avverte di essere in diretta. Il ragazzo si è in seguito scusato su Twitter ammettendo l’errore e aggiungendo che la parola utilizzata non dovrebbe nemmeno far parte del suo vocabolario, dimostrando quantomeno una certa maturità nel sapersi assumere le proprie responsabilità.

Nel prossimo futuro, Dubs non potrà comunque rappresentare FaZe Clan nelle competizioni, durante gli streaming e sui social media. Nel momento in cui ha preso ufficialmente le distanze dall’episodio, l’organizzazione non ha specificato per quanto a lungo durerà la sua sospensione, ma ha aggiunto che si impegnerà affinché Dubs e tutti gli altri pro-player prendano immediatamente parte a dei corsi rieducativi per imparare a non ledere la sensibilità altrui.

 

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