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Elon Musk minaccia di togliersi da Twitter per colpa di NieR: Automata

Considerando quanto gli sono costate le ultime sue uscite sui social, non è detto che sia una cattiva idea

La pietra dello scandalo è questa rappresentazione di 2B della disegnatrice francese Meli Magali.

Se ancora non si fosse capito, Elon Musk ha seri problemi con la gestione dei suoi cinguettii su Twitter. Il CEO di Tesla e Space X è stato di nuovo al centro di una polemica che ha causato l’ennesima “shitstorm” sul suo account, stavolta per colpa di un videogioco.

Tutto è iniziato quando Musk ha postato su Twitter un’illustrazione dell’artista francese Meli Magali (https://twitter.com/MagaliProd) che rappresenta 2B, l’androide protagonista di NieR: Automata. Il tweet era accompagnato solamente dalla frase “2b”. Quando qualcuno gli ha chiesto di menzionare l’autrice dell’opera, Musk ha reagito in maniera stizzita prima opponendo un secco rifiuto (“NO”, sic!), e poi con una giustificazione che ha lasciato tutti perplessi: “Vorrei che le persone la smettessero di inserire i riconoscimenti agli artisti su Twitter quando qualsiasi idiota può scoprire chi sia l’artista nel giro di pochi secondi. [Questo] sta distruggendo il mezzo”.
Chiaramente, un commento del genere non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco, generando un moto di sostegno nei confronti di Magali (che alla fine ha ricevuto lo stesso la visibilità gli spettava, e con gli interessi) e una pari ondata di sdegno verso Musk. Lui, non contento, prima ha deciso di cambiare temporaneamente il proprio nome in “Daddy DotCom” e la propria immagine del profilo con la scritta “I love fanart”, poi ha informato tutti di aver cancellato il proprio account Twitter… scrivendolo in un tweet.

In realtà a essere spariti alla fine sono stati solo i post incriminati, e dopo una pausa di circa un giorno dal social network Musk è tornato a scrivere come se nulla fosse. Difficile capire se si tratti di una trollata di alto livello oppure della proverbiale “pezza peggiore del buco” per un miliardario palesemente affetto da incontinenza verbale. Perché il vero problema non sta tanto nella faccenda della fan art, tutto sommato risibile, ma in un commento nascosto in una delle successive risposte di Musk alle numerose critiche. A un utente che tirava in ballo Martin Eberhard (uno dei fondatori di Tesla, poi licenziato nel 2007), come unico artefice del successo dell’azienda, ha risposto piccato che “Tesla è ancora viva nonostante Eberhard, eppure lui continua a rivendicare meriti e ci sono idioti che glieli danno”. Un’affermazione, questa, che potrebbe metterlo ancora una volta nei guai.

Musk dovrebbe ormai aver imparato a caro prezzo quali sono i pericoli di Twitter. Solo l’anno scorso, infatti, fece letteralmente impazzire i mercati con un post nel quale dichiarava l’intenzione di delistare Tesla. L’uscita, a suo dire scherzosa, gli costò una multa da 20 milioni di dollari e la presidenza della stessa Tesla, e non è nemmeno l’ultimo dei suoi scivoloni sul medesimo tema.
In ogni caso, Meli Magali ringrazia di cuore per l’incredibile popolarità ottenuta e immaginiamo che anche il creatore di NieR, l’eccentrico Yoko Taro, nel leggere la notizia si sia divertito parecchio.

Sulla questione copyright Musk è recidivo. Nel 2018 l’illustratore Tom Edwards gli ha fatto causa per aver utilizzato senza autorizzazione una sua immagine nel SO di Tesla.

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