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Disintegration dei Cure rischiò di non uscire a causa di un videogame

Il più celebre album della band inglese rischiò il naufragio per il troppo tempo perso con il videogame spaziale di David Braben

Elite fu sviluppato in origine per BBC Micro e Acorn Electron e portato a seguito del grande successo su quasi ogni piattaforma esistente all’epoca.

Durante la produzione di Disintegration, i Cure hanno dovuto bandire il videogame Elite dalle proprie sessioni di svago perché il videogioco stava diventando una distrazione troppo forte, come emerge dai diari online pubblicati dal tastierista della band Roger O’Donnell.

Lo storico album, che ha compiuto trent’anni lo scorso 2 maggio è l’ottavo lavoro in studio della band inglese, e rappresenta a oggi il loro più grande successo commerciale avendo superato i tre milioni di copie vendute nel 1992. O’Donnell ha rivelato che la produzione dell’LP fu piuttosto sfiancante, e che i membri della band dovettero passare moltissime ore in studio in attesa di registrare finendo spesso per ammazzare il tempo giocando al computer: “Avevamo questo gioco sul commercio intergalattico dove facevi soldi per comprare le modifiche alla tua nave spaziale, tipo docking automatico gli scudi e le armi.  […] Abbiamo dovuto bandirlo dalla sala di controllo, alla fine, soprattutto perché Dave [si riferisce probabilmente a David M. Allen, il producer della band, n.d.r.] ci passava sopra tanto tempo quanto noi”.

Elite fu creato nel 1984 da David Braben e Ian Bell ed era basato su un modello grafico tridimensionale wireframe per l’epoca rivoluzionario. Leggendo l’aneddoto raccontato da O’Donnell, Braben rivelato a sua volta su Twitter di aver ricevuto nel 1984 una lettera dove i membri dello storico duo dei Wham!, George Michael e Andrew Ridgeley, scrivevano come si divertissero a giocare a Elite sul retro del bus che usavano per andare in trasferta durante i tour.

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