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Videogiocatori, ecco cosa dovete leggere questa estate

Sei libri sei per imparare un bel po' di cose fighe sul vostro hobby preferito (intendiamo i videogiochi, sì)

Sarà un'estate di videogame non solo da giocare, ma anche da leggere.

L’estate è il tempo degli hobby, o almeno così ci illude, perché di fatto poi il tempo per fare tutto quello che ci si era immaginati non c’è mai. Ma se il backlog di giochi da recuperare è destinato al massimo ad allungarsi, per colpa di quell’uscita agostana preordinata a natale e recapitata dal corriere mentre siamo in ferie, le giornate in spiaggia o i lunghi spostamento tra treni e aerei possono offrire invece la giusta occasione per immergersi nella lettura con la dovuta dose di serenità. Per non farvi sentire troppo in colpa per i giochi che non state giocando, abbiamo selezionato per voi un po’ di uscite recenti (con una piccola, ma meritevole eccezione) dal sottobosco di pubblicazioni letterarie a tema videoludico.

Blood, Sweat & Pixels

Partiamo con l’eccezione e con la spiegazione della sua presenza in questa selezione. Quello di Jason Schreier è un libro importante, forse il più importante libro sui videogiochi pubblicato negli ultimi anni, per il suo approccio giornalistico duro e puro ai videogame. Schreier indaga su cosa significhi produrre un videogioco, rivelando carenze organizzative croniche e condizioni lavorative prive di scrupoli, aprendo il vaso di pandora su concetti come il crunch divenuti oggi apertamente oggetto di discussione.

Quello di Jason Schreier è un libro importante, forse il più importante libro sui videogiochi pubblicato negli ultimi anni.

The CRPG Book: a Guide to Computer Role-Playing

Bitmap Books è una garanzia per quanto riguarda i volumi antologici incentrati sulla storia del videogioco. Dopo aver pubblicato nel mese scorso il visual compendium dedicato al SEGA Master System, il secondo volume estivo dell’editore britannico è un’enciclopedia del gioco di ruolo di PC. Oltre l’ampio apparato redazione iniziale, il volume include centinaia di recensioni, dai primissimi esemplari di RPG testuali a oggi, suddivise per periodo storico e introdotte da una panoramica sui progressi generazionali. Se pensate di portarlo fuori casa, assicuratevi solamente che il lettino della spiaggia sia abbastanza solido da sorreggerne il peso.

Il volume include centinaia di recensioni, dai primissimi esemplari di RPG testuali a oggi, suddivise per periodo storico e introdotte da una panoramica sui progressi generazionali.

Storia dei videogiochi a fumetti

Decisamente più agevole per la lettura da viaggio, questo libro prova a raccontare l’intera storia del videogioco, dagli albori fino a oggi, attraverso il fumetto. Per quanto un po’ semplicistico, limite impossibile da aggirare visto il numero di pagine a disposizione, la graphic novel di Jonathan Hennessey e Jack McGowan riesce a ripercorrere in modo efficace le tappe fondamentali dell’evoluzione del medium, dalle intuizioni di Alan Turing agli ultimi successi globali, da Angry Birds a Minecraft.

La graphic novel di Jonathan Hennessey e Jack McGowan ripercorre per immagini le tappe fondamentali dell’evoluzione del medium.

Super Nintendo Anthology

Altra edizione davvero massiccia, composta nella sua versione Deluxe addirittura da due tomi per un totale di quasi 700 pagine. La realizzazione questa volta è opera dei francesi di Geek Line, le cui antologie si sono già occupate di altre console, da PlayStation a GameCube. La formula è sempre la stessa, tra approfondimenti storici, interviste inedite e un approfondimento maniacale sul parco titoli, con le scheda di ogni singolo gioco mai rilasciato, gli schemi hardware e una sezione dedicata alle foto delle più belle confezioni delle cartucce dal punto di vista artistico.

La formula delle Anthology è sempre la stessa, tra approfondimenti storici, interviste inedite e un approfondimento maniacale sul parco titoli.

Videogiochi rari, strani & dimenticati

Il progetto Youtube di Gekigemu sbarca su carta. Lo youtuber, al secolo Luca Taborelli, gestisce dal 2016 un canale dedicato alla (ri)scoperta di titoli rari e di nicchia, portando avanti un discorso sul videogioco come forma espressiva e autoriale di questo libro cui è estensione diretta (nonché seguito spirituale del suo precedente volume dedicato ai giochi che non hanno mai visto la luce).  Se la locuzione “zeitgeist sociale di Undertale” non vi spaventa, questo è di sicuro il vostro libro dell’estate.

Se la locuzione “zeitgeist sociale di Undertale” non vi spaventa, questo è di sicuro il vostro libro dell’estate.

The Game Beat

Concludiamo il cerchio ideale di questa rassegna con il testo scritto da Kyle Orland e pubblicato in questi giorni dalla Carniege Mellon University. Si tratta di un’importante riflessione scritta da un giornalista videoludico di lungo corso che si interroga su pilastri del proprio lavoro, dal ruolo delle recensioni al rapporto coi publisher, passando attraverso l’influenza delle informazioni filtrate dagli uffici PR ai rapporti interpersonali che condizionano una mondo lavorativo in fondo ristretto. Un primo, fondamentale passo per portare il giornalismo e l’industria del videogioco fuori da quella fase adolescenziale in cui tuttora paiono trovarsi, e che spesso tendiamo ad usare un po’ come una scusante.

The Game Beat è un’importante riflessione scritta da un giornalista videoludico di lungo corso che si interroga su pilastri del proprio lavoro.

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