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Tutto quello che c’è da sapere su PlayStation 5 e Xbox Series X

Il design, i controller, la tecnologia, le diverse versioni: abbiamo messo a confronto le console di nuova generazione di Sony e Microsoft. Chi ha la proposta di lancio migliore?

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La situazione si fa seria: PlayStation 5 o Xbox Series X? Le console di nuova generazione, rispettivamente di Sony e Microsoft, sono finalmente sul mercato. E noi, che le abbiamo ricevute in anteprima, ci abbiamo passato tanto di quel tempo da esserci fatti un’idea piuttosto precisa su quale scegliere. Perché se è certo che un appassionato punterà ad averle entrambe, è chiaro che il grosso del pubblico, alla fin fine, dovrà fare una scelta precisa, netta, che ne condizionerà il divertimento da salotto da qui ai prossimi cinque anni almeno. Suona peggio di un matrimonio, eh? Quasi, dai.

Una premessa importante: in rete si trovano dozziliardi di fini analisi tecniche pronte a far ribollire gli appassionati di GigaHertz e Gigabyte, ma siccome noi di Giga abbia solo la voglia di divertirci, cercheremo di affrontare il discorso in modo un po’ meno scientifico. E quindi, se sei laureato in ingegneria delle console, porta rispetto per il nostro dottorato in scienza delle merendine.

Un po’ di tecnica

Giusto per non passarci sopra del tutto, devi sapere che l’architettura tecnologica delle sue console è molto simile. In ambo i casi, infatti, si basa su un processore Zen 2 a 8 core, solo che nel caso di PlayStation è a 3,5 GHz mentre in quello di Xbox Series X è a (circa) 3,8 GHz. Anche il processore grafico è piuttosto simile, solo che quello di Xbox Series X è leggermente più potente, perché ha una capacità di calcolo di 12 TeraFlops, contro i 10,28 di PlayStation 5. Vittoria tecnologica in favore della console Microsoft, dunque? Non proprio, perché quella di Sony ha dalla sua un disco fisso pazzesco.

È un SSD, come quello di Xbox Series X, ma molto più veloce: parliamo di 5,5 Gigabyte al secondo contro 2,4. Diciamo che l’insieme delle tecnologie di PlayStation 5 e Xbox Series X, alla fin della fiera, si equivalgono. Considera, per esempio, che anche il confronto della RAM ha poco senso. Ambo le console hanno 16 GB in dotazione, ma quelli di PlayStation 5 sono tutti a 448 GB/secondo, mentre per Xbox Series X ne troviamo 10 Gigabyte a 560 GB/secondo (più veloci, quindi) e 6 sono a 336 GB/secondo (più lenti). C’è poi un’altra considerazione tecnica e forse anche troppo specializzata da fare. Storicamente, il sistema operativo delle console PlayStation è più leggero e veloce rispetto a quello di Xbox Series X. Insomma, se dovessi scegliere sulla base delle caratteristiche tecniche, ti basterebbe lanciare una monetina e qualsiasi risultato andrebbe bene. Però PlayStation 5 e Xbox Series X si diversificano, e molto, su altri aspetti, e forse è la prima volta che la differenza tecnologica tra due console concorrenti non si fa sentire alla luce di altri aspetti.

Parliamo di design

La prima differenza, sostanziale, è nel design. Quello di Xbox Series X piace un po’ a tutti: molto compatto, elegante, non fa urlare al miracolo ma è piacione e strizza l’occhiolino a tutti. Diversi esperti di design non hanno dubbio nell’indicare Xbox Series X come vincente nella sfida al buon gusto. Il design di PlayStation 5 è inaspettato e divisivo: PS5 è, in assoluto, la console dalle dimensioni più generose mai creata finora. Mastodontica, con linee curve che vorrebbero essere un po’ futuristiche, e quel bianco che spiazza. C’è chi a vederla urla di gioia, e chi invece urla scappando. Io mi son fatto un’idea abbastanza precisa sul perché di questo design. PlayStation ha una base installata nettamente superiore a quello di Xbox, nel mondo (PlayStation 4 ha venduto circa 114 milioni di unità contro i 49 milioni di Xbox One), quindi è possibile che Sony sia convinta che gli utenti PS4 passeranno di sicuro al nuovo modello, mentre occorre conquistare nuovi adepti. Un novellino del mondo console potrebbe rimanere molto più colpito dal design sgargiante di PlayStation 5, rispetto alla “scatoletta” di Xbox Series X. Sempre in rete si trovano decine di ottime disamine sulle scelte di design della console Sony, quasi tutte critiche, ma il vero motivo va forse cercato più nel marketing che nelle considerazioni industriali. E dati alla mano, Sony su questo versante ha sbagliato raramente.

Lo scontro dei controller

La questione controller si risolve molto più facilmente: quello di PlayStation 5 prende a schiaffi il concorrente. E non è tanto colpa di Xbox Series X, che propone una versione leggermente ritoccata del suo splendido gamepad. È proprio merito di PlayStation: il DualSense, questo il suo nome, è bellissimo, robusto e, soprattutto, vanta un sistema di vibrazione che, davvero, non si può descrivere. Non sono mai stato uno dai facili entusiasmi coi sistemi di vibrazione nelle periferiche da gioco, ma quello di DualSense offre la chiara sensazione di vibrare in modo diverso in ogni suo centimetro. Oltretutto, il gamepad ha la batteria ricaricabile, mentre quello di Xbox Series X usa ancora quelle maledette batterie stilo. E dai, su.

Più versioni della stessa macchina

Ambo le console si presentano in due versioni, ma anche qui le differenze sono sostanziali. PlayStation 5 è disponibile nella versione “normale” e in quella Digital Edition, che ha l’unica differenza di non disporre di lettore per dischi e, dunque, accettare solo giochi acquistati digitalmente. Costa 100 euro in meno (399 euro anziché 499 euro). Xbox Series X è la console principale di Microsoft (499 euro), mentre la sua sorellina, Xbox Series S, è molto meno potente e, di fatto, è una via di mezzo tra la generazione vecchia e nuova. Costa 299 euro. Quindi, da una parte PlayStation 5 è sempre e comunque PlayStation 5, dall’altra abbiamo due console di fatto diverse e dedicate a due pubblici diversi.

L’ecosistema

E qui son botte da orbi. Xbox Series X ha un sistema online ancora superiore a PlayStation 5, che comunque ha ridotto il gap. Ma soprattutto, la console Microsoft offre quella genialata che è GamePass, un servizio in abbonamento che a 12,99 euro al mese ti offre un catalogo di oltre 100 giochi che si espande mano a mano con un sacco di novità. E non novità sfigate, parliamo di titoli di grido che, su PlayStation 5, sono venduti 60-70 euro ciascuno. PlayStation 5, da questo punto di vista, sembra più votata all’esperienza tradizionale, che si aspetterebbe qualsiasi videogiocatore vecchia scuola. Il che non giustifica comunque lo stacco rispetto alla soluzione Microsoft. Sony, dal canto suo, al momento annovera esclusive più appetibili e apprezzate, anche se come avviene in ogni nuova generazione di console occorrerà aspettare per vederne tutte le potenzialità.

Il verdetto

E allora, cosa scegliere? Di solito domande di questo tipo finiscono con una paraculata del tipo “sono entrambe due ottime console” e infatti è la risposta che daremo per PlayStation 5 e Xbox Series X. Anzi, no: “dipende”, che ti farà incazzare ancora di più. Forse il criterio corretto con cui scegliere è capire che tipo di videogiocatore sei. Se sei sempre connesso e vuoi vivere il videogioco al di là dell’esperienza intrinseca, Xbox Series X è forse la scelta che fa per te. Se sei un videogiocatore interessato innanzitutto al singolo titolo, e gli orpelli ti interessano meno, allora PlayStation 5 è la console che fa per te. Se invece provieni da una console della precedente generazione (PlayStation 4 o Xbox One), non c’è francamente motivo per passare all’altra sponda. E comunque sono due ottime console.