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Resident Evil 3: 10 segreti nascosti nel trailer

L'atteso annuncio da parte di Capcom è arrivato, ma cosa dobbiamo aspettarci da questo remake?

: Il look dei personaggi è stato cambiato. Non trovate che Jill assomigli ad un mix tra Natalie Portman e Milla Jovovich?

Era nell’aria da settimane e finalmente è arrivata la conferma da parte di Capcom. Anche Resident Evil 3: Nemesis avrà un remake e la cosa più sorprendente è che uscirà tra pochissimi mesi. Il trailer mostrato durante l’ultimo State of Play di Sony ha fatto passare una notte “umida” a tutti gli appassionati della saga, ma in quei 3 minuti sembra esserci molto di più di ciò che sembra. L’abbiamo analizzato fotogramma per fotogramma ed ecco quello che abbiamo scoperto.

10. Schivare o non schivare

Per molti Resident Evil 3: Nemesis è stato il capitolo più fiacco della prima trilogia, ma a prescindere dai gusti ha avuto l’indubbio merito di portare nella serie una novità interessante: la schivata. Curiosamente questa meccanica, che dava un twist action davvero gustoso, non è stata più riproposta nei giochi successivi. Non sappiamo ancora se verrà riproposta nel remake ma alcune sequenze di combattimento del trailer fanno supporre di sì. Non sarebbe male visto che anche nell’originale richiedeva una certa abilità da parte del giocatore, chiamato a premere un particolare tasto poco prima di un attacco nemico.

9. Niente mercenari?

L’inclusione della modalità multiplayer Resident Evil: Resistance nel remake di RE3: Nemesis non ha del tutto spento la speranza di rivedere in chiave moderna lo sfizioso mini-gioco “The Mercenaries – Operation: Mad Jackal”, che nell’originale si sbloccava terminando l’avventura a qualsiasi livello di difficoltà. Era un’evoluzione della modalità 4th Survivor di Resident Evil 2, nella quale il giocatore controllava uno dei tre membri della UBCS (Carlos, Mikhail e Nikolai) nel tentativo di arrivare alla fine vivo e con il punteggio più alto possibile. Un divertente diversivo che venne riproposto anche in altri episodi successivi e che sinceramente non richiederebbe grandissimi sforzi produttivi. Speriamo che Capcom non abbia il braccino corto.

8. Easter Egg di Resident Evil 2

Svolgendosi in un lasso di tempo che “scavalca” gli eventi del secondo capitolo è probabile che in questo remake vengano inserite sequenze di gioco, filmati o Easter Eggs che richiamano i fatti accaduti durante l’avventura di Leon Kennedy e Jill Valentine. Un indizio potrebbe essere la recente aggiunta di un nuovo achievement nella versione Steam del remake di Resident Evil 2: “Jill è stata qui – Leggi la lettera lasciata da Jill”.

7. Infezione dilagante

Alla fine del trailer è chiaramente visibile Jill che guardandosi allo specchio fa capire agli spettatori di essere stata infettata dal T-Virus. Questa non è una novità per chi ha giocato il capitolo originale, ma per non rovinare sorprese ai nuovi arrivati eviteremo di raccontare i “come” e “quando” dell’evento. Molto probabile che Capcom voglia dare a questo aspetto del personaggio una rilevanza maggiore rispetto al passato, il che apre la porta alla possibilità di controllare altri personaggi, Carlos Oliveira in primis (e anche questa non sarebbe una novità), esplorando zone inedite di Raccoon City e ampliando la storia con gli antefatti del contagio.

6. La paura non ha più limiti

Resident Evil 3 su PlayStation fu un vero miracolo, un gioco che spingeva la prima console Sony oltre i suoi limiti, resi evidenti da alcuni pesanti cali di frame rate. Per non appesantire troppo l’hardware dell’epoca, Capcom dovette scendere a compromessi, limitando il numero di zombie su schermo e di conseguenza anche il livello di tensione. Il remake uscirà il prossimo anno su due console che ormai non hanno più segreti per gli sviluppatori e già il trailer ha messo in mostra una quantità di nemici ben più consistente, anche rispetto al remake di RE2. Non solo morti viventi ma anche esseri (ancora) umani armati fino ai denti. Ricordate la trama del gioco originale? No? Meglio per voi, ve lo godrete alla grande.

5. Nemesis

Uno dei primi dettagli che i fan hanno notato nelle immagine “leakate” nei giorni precedenti all’annuncio è il restyling parziale del nemico numero uno della S.T.A.R.S.: Nemesis. Nel gioco originale, così come nel film Resident Evil: Apocalypse faceva sì paura ma alla fine era un pupazzone di plastica con dei tubi attaccati al collo. Passato il primo shock per questo nuovo look appare chiaro che Capcom ha voluto dare al mostro un look più terrificante modificandone soprattutto il volto per far percepire che si tratta di un’arma biologica derivata però da un essere umano. Via quella cicatrice rattoppata così evidente, viso più schiacciato, testa allungata, dentatura ancora più evidente e quel naso appena accennato messo per traverso, praticamente un quadro di Picasso dipinto dal genio visionario di Dalì. L’orrore incarnato!

4 . Vestita per combattere

In molti all’epoca dell’uscita dell’originale Resident Evil 3 criticarono la scelta di vestire Jill come se stesse uscendo per una serata in discoteca con gli amici: minigonna nera, stivali “da scavalco”, top celeste attillatissimo e maglioncino bianco avvitato sui fianchi (che peraltro non cadeva MAI, neanche durante un inseguimento con Nemesis). In questo remake la nuova Jill non ha cambiato solo viso ma anche outfit e si è avvicinata non poco allo stile Lara Croft: pantaloni tattici, cinturone multi-uso, guantini in pelle e magliettina attillata ma non troppo. Appare quasi scontata la presenza di completi alternativi da sbloccare e se potessimo scommetteremmo immediatamente su quello originale del team S.T.A.R.S..

3. Prima e/o terza persona? VR?

In alcune sequenze del trailer mostrato allo State of Play l’azione viene ripresa direttamente dagli occhi di Jill Valentine. Questo fa nascere il sospetto che Capcom abbia intenzione di sperimentare in questo remake di RE3 visuali alternate tra prima e terza persona. A molti questa (ipotetica) scelta potrebbe far storcere il naso ma Resident Evil 7 ha dimostrato che la saga Capcom in soggettiva funziona alla grande. Immaginate di correre a perdifiato in un vicolo di Raccoon City e di ritrovarvi davanti agli occhi un Nemesis inca**ato nero. Magari anche in modalità VR? Ok, forse stiamo sognando ad occhi aperti.

2. Bentornati ragazzi

Tutti i co-protagonisti del gioco uscito 20 anni fa torneranno anche in questo remake. Molti hanno subito un totale restyling mentre per altri il team di sviluppo è rimasto fedele al design originale. Carlos Oliveira assomiglia ora ad una versione hollywoodiana del “Monnezza” che ha reso celebre Tomas Milian mentre Brad Wickers (il pilota “codardo” del primo capitolo della serie) sembra rimasto inalterato. Modifiche estetiche sensibili anche per Nikolai Zinoviev e Mikhail Viktor, i due colleghi di Carlos nella UBCS (Umbrella Biohazard Countermeasure Service). Probabile la presenza di personaggi assenti nel primo Resident Evil 3, da verificare se si tratterà di quelli inseriti nell’omonimo romanzo uscito nel 2000 per mano della scrittrice statunitense Stephani Danielle Perry.

1. Collector’s Edition

Durante la presentazione del gioco non è stata mostrata ma anche Resident Evil 3: Nemesis avrà la sua bella edizione da collezione per PS4 e Xbox One, molto simile a quella uscita in Europa per il remake del secondo capitolo. Oltre al gioco (cosa non sempre scontata) conterrà una doppia mappa di Raccoon City, la colonna sonora in formato digitale, l’immancabile Artbook che si apre una volta e mai più e una statuina di Jill Valentine alta all’incirca 27 centimetri. Il tutto verrà stipato in un box che riproduce i famigerati bauli S.T.A.R.S.. Per ora il prezzo annunciato (180 dollari) ne conferma l’uscita solo negli Stati Uniti, ma diamo per scontato che arriverà anche nel Vecchio Continente con il solito cambio “vantaggioso” a 180 Euro.

 

 

 

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