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Ora è davvero PlayStation 5

Dopo mesi di attesa, PlayStation 5 si presenta al mondo con una carrellata dei primi giochi in uscita, il design e la sorpresa della versione digital

Dopo mesi di attesa, finalmente Sony ha mostrato al mondo la sua nuova console.

Il velo di mistero che ricopriva PlayStation 5 è stato alzato e, finalmente, abbiamo a nostra disposizione una serie di nuove e succulente informazioni. Dopo una prima presentazione condotta da Mark Cerny lo scorso marzo, in cui il protagonista assoluto è stato il comparto tecnico, Sony ha scoperto le carte (almeno in parte) anche per quanto riguarda il lato software. Un vero e proprio evento, che ha proposto una sequenza di titoli che comprendevano gradite conferme e anche qualche inaspettata sorpresa.

Partiamo dal fondo

Come da tradizione, sono i minuti finali di una presentazione a regalare le più grandi sorprese. Una serie di fuochi d’artificio che, uno dopo l’altro, hanno illuminato a festa il cielo di PlayStation 5 e hanno reso decisamente più interessante un evento che ha avuto anche qualche momento di stanca. Se Demon’s Souls ha suonato la carica, è stata la comparsa di Resident Evil Village a dare un vero e proprio scossone. Una manciata di minuti che hanno messo in mostra una dose massiccia d’orrore e una notevole atmosfera, in un’avventura che come si evince dal titolo si dipanerà all’interno di un intero villaggio. Giusto il tempo di riprendersi, e sugli schermi appare un volto noto. La sua folta chioma rossa, il suo sguardo fiero, la sua grande determinazione. È Aloy, la protagonista di Horizon Zero Dawn, pronta a tornare in azione in un mondo ancora dominato da gigantesche creature robotiche. Un mondo in cui, a dirla tutta, non vediamo l’ora di tornare. Il trailer proposto da Guerrilla ha messo in mostra tutto le caratteristiche che rendevano fighissimo l’originale e qualche interessante novità (le sezioni subacquee, ad esempio), ammantando il tutto in un comparto tecnico che trasuda stile da ogni poro. In coda a quella che potremmo tranquillamente definire una tripletta da vero goleador, la “bombona” finale lanciata da Sony è stata quella più attesa. Dopo mesi di speculazioni, immagini fake, voci di corridoio incontrollate e fantasiose illazioni, abbiamo finalmente visto la console. E, lo ammettiamo senza alcun problema, siamo rimasti spiazzati. Un design inatteso, che a prima vista abbandona la possibilità del “doppio orientamento” (verticale e orizzontale) per assumere la forma di un monolito bianco e nero dai contorni arrotondati. In realtà si mette anche orizzontale, ma così sembra ancora più strana. Piace? Non piace? È presto per esprimere un giudizio, certo è che disquisizioni estetiche a parte è di fondamentale importanza sottolineare l’annuncio di due diverse versioni della console. Una che potremmo definire classica e una solo digitale, che non disporrà quindi del lettore blu-ray. Nessuna informazione precisa per quanto riguarda data di lancio e prezzo, così come non sono stati forniti dettagli per quanto concerne le differenti periferiche (telecamera, telecomando, carica controller) mostrate insieme alla console.

Giochi su giochi…

Arrivati ai titoli di coda della presentazione, è il momento di fare qualche passo indietro per una rapida carrellata dei giochi proposti. La carne al fuoco non è poca, con un’alternanza di serie già note e di novità assolute. Il ritorno in scena, peraltro ampiamente previsto, dell’uomo ragno ha aperto la presentazione. Con una sorpresa. La nuova avventura di Insomniac non sarà infatti incentrato sulla figura di Peter Parker, bensì di Miles Morales. La data d’uscita annunciata, “Holiday 2020”, lascia pensare che possa essere uno dei titoli lanciati insieme alla console. Un rapido sguardo a Gran Turismo 7 ha preceduto un altro graditissimo ritorno, quello di Ratchet And Clank. Protagonisti di alcuni tra i più spassosi platform della storia delle console Sony, il duo è pronto a vivere un nuovo viaggio in cui sarà presente una nuova dinamica di gioco incentrata sui viaggi dimensionali, a cui si affiancheranno la solita dose di humour e decine di armi una più folle dell’altra. Più canoniche saranno invece le armi a disposizione dell’Agente 47, che nel gennaio 2021 entrerà in azione nel capitolo conclusivo della trilogia World Of Assassination. Una rapida occhiata a una missione a Dubai non permette di sbilanciarsi più di tanto, ma l’impressione è che ancora una volta si troveremo a fronteggiare missioni che proporranno tante variabili e tante soluzioni possibili, dalle più semplici alle più articolate. Una rapida schiacciata a canestro con NBA 2K21 e una veloce puntata nel mondo di Oddworld Soulstorm sono state circondate da un quantitativo di produzioni originali che hanno suscitato in noi reazioni alterne. Puro e incondizionato amore per Stray, titolo ambientato in un futuro popolato da robot e da un gatto, più di qualche perplessità su Destruction All Star, una sorta di demolition derby tamarro all’ennesima potenza, e mani che fremono in attesa di artigliare un pad per Project Athia, Godfall e Deathloop. Le nostre ciglia si sono aggrottate anche oltre il lecito per Bugsnax, titolo in cui esseri viventi e cibo si miscelano con risultati a dir poco surreali, mentre il premio “non sembra particolarmente originale, ma potrebbe essere divertente” spetta sicuramente a Sackboy: A Big Adventure, che ripropone i personaggi di Little Big Planet in un platform da giocare da soli o in compagnia di un massimo di tre amici. Sulla stessa falsariga, ma con qualche velleità in più, Kena Bridge Of Spirits, in cui la protagonista è aiutata nel corso della sua missione da un manipolo di piccole creature pelose. Curiosità, tanta curiosità per Pragmata, nuovo proprietà intellettuale di Capcom che potrebbe rivelarsi una notevole sorpresa.

… e ancora giochi

La carrellata di titoli con cui Sony ha voluto introdurre PlayStation 5 non si limita a quelli citati fino a ora. L’elenco di annunci comprende infatti altri giochi che sono stati mostrati con trailer che, con uno slancio di bontà, potremmo definire “d’atmosfera”. Accompagnate da un tappeto sonoro a volte ritmato, a volte più rilassante, le immagini che sono scorse davanti ai nostri occhi ci hanno fatto dire “wow, sembra bello”, ma anche “e di che gioco si tratta?”. Dubbi che potranno essere chiariti solamente nei prossimi mesi, con presentazioni mirate e anteprime approfondite. In attesa di certezze, l’impressione globale è che Sony sia riuscita nel suo intento. Ha mostrato una line-up ricca, ha messo in campo alcuni dei suoi campioni più attesi e ha regalato qualche sorpresa in grado di innalzare ulteriormente il livello di entusiasmo. Noi siamo pronti, ora non ci resta che attendere una data precisa per pensionare la nostra gloriosa PlayStation 4 e lasciare spazio a una nuova e fiammante PS5.

 

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