Home Arcade Focus On

Le 10 cose più fighe che sappiamo su PlayStation 5

La "next gen" Sony arriverà tra un anno: ecco le 10 cose che dovete sapere, e non avete mai osato chiedere, sulla prossima PlayStation

Sarà questo il design della prossima PlayStation? Sembra di no, ma da più parti è stato confermato che questo sarebbe il devkit, cioè la versione di PS5 dedicata agli sviluppatori di videogame.

Decisamente a sorpresa e senza neanche un po’ di preliminari, Sony ha in questi giorni confermato che PlayStation 5 arriverà tra poco più di un anno e riserverà parecchie sorprese. Alcune già le conoscevamo, altre sono state svelate di recente, altre ancora le abbiamo ricavate dalle dichiarazioni dei boss di Sony. Rimangono ancora molte incognite, dall’aspetto della console al prezzo, ma per rispondere a queste domande c’è ancora parecchio tempo e Sony sembra intenzionata a fare le cose con i giusti modi e tempi. Allacciate le cinture!

10. Nel nome della tradizione

Mentre Microsoft e soprattutto Nintendo si affannano per trovare un nuovo nome ad ogni console lanciata sul mercato, Sony rimane giustamente fedele al suo marchio. Chi si aspettava voli pindarici dovrà tornare con i piedi per terra: la nuova console si chiamerà semplicemente PlayStation 5, o PS5 se preferite. Come dargli torto, d’altronde è ormai diventato sinonimo stesso di console da gioco, un po’ come a suo tempo avvenne per il Game Boy, quante volte avete sentito dire “la PlayStation di Microsoft” o roba simile?

9. Scontro diretto

Durante lo scorso E3 Microsoft annunciò che il suo Project Scarlett sarebbe stato disponibile intorno alle festività natalizie 2020. Finora Sony ha sempre evitato di lanciare un suo hardware nello stesso periodo della concorrenza, ma la scelta fatta per PlayStation 5 può significare solo che la compagnia nipponica è dannatamente sicura del fatto suo. I due progetti condividono parecchi elementi tra loro. Entrambi utilizzeranno una CPU basata su architettura AMD e una GPU della “famiglia” Navi. Tutte e due inoltre hanno abbandonato gli hard disk tradizionali in favore dei ben più performanti SSD, che garantiranno numerosi vantaggi a livello software. La battaglia è dunque apertissima e inizierà quasi sicuramente a ridosso del prossimo E3, appuntamento che nel 2020 Sony potrebbe non snobbare come ha invece fatto quest’anno

8. Uno sguardo al pianeta

I dispositivi elettronici inquinano tanto, sia quando sono in vita che (soprattutto) quando sono defunti. Molte aziende stanno correndo ai ripari anche se troppo lentamente. Sony non è mai stata tra le major più attente a questo aspetto, ma con PS5 si è detta pronta a fare qualcosa grazie alla collaborazione con Playing for the Planet, iniziativa delle Nazioni Unite volta al risparmio energetico per le piattaforme social. Potete anche leggere l’interessante report online. Stando a quanto dichiarato da Sony, PS5 avrà una modalità stand-by che potrà essere attivata anche durante le sessioni di gioco e che taglierà drasticamente il consumo energetico della console. I dettagli in merito non sono ancora stati resi noti ma a quanto pare per ogni milione di utenti PS5 che usufruiranno di questa funzione si potrà risparmiare una quantità di energia elettrica pari a quella consumata da 10 abitazioni di grandezza media in un anno.

7. Generazione “istantanea”

Le scelte fatte da Sony per PS5 sono figlie dell’attuale panorama videoludico, in cui tutto deve essere accessibile velocemente e senza troppe complicazioni. La scelta di un hard disk SSD toglierà di mezzo buona parte delle lungaggini che hanno contraddistinto le precedenti generazioni di console. Se tutto andrà come speriamo non dovremo più sorbirci schermate di atttesa per accedere alle successive porzioni di un gioco, o ritardi nei caricamenti delle textures. Entreremo in una generazione figlia dei dispositivi mobile, che offrirà supporti più capienti degli attuali Blu-ray ma al tempo stesso dotati di una velocità di accesso paragonabile se non superiore a quella delle vecchie “cartucce”. E tutto questo senza neanche chiamare in causa streaming e cloud gaming, perché una volta scesi in campo anche quelli…

6. Interfaccia utente

La UI (interfaccia) di PlayStation 4 è pratica e sicuramente più facile da navigare rispetto a quella della precedente console. Anche da questo punto di vista però Sony vuole fare un ulteriore passo avanti. PS5 offrirà molte più informazioni sui giochi e la possibilità di accedere alle varie sezioni degli stessi in modo più veloce e immediato. “Non vogliamo che i giocatori siano costretti a caricare un gioco per vedere chi ci sta giocando o quali possibilità offre,” ha dichiarato Cerny, “i giochi multiplayer offriranno una serie di attività accessibili in tempo reale mentre quelli single-player forniranno informazioni sulle missioni a cui si può accedere, le ricompense sbloccabili e molte altre informazioni”. Tutto ciò sarà visibile in qualsiasi momento, e si spera senza troppa confusione nella nuova Interfaccia Utente che verrà presumibilmente mostrata insieme alla console stessa verso la metà del prossimo anno.

5. Potenza senza compromessi

Quando l’architetto di PS5, Marc Cerny svelò al mondo le prime caratteristiche della nuova console affermò che sarebbe stata capace di visualizzare in scioltezza il famigerato Ray-tracing e tutta una serie di chicche grafiche di ultimissima generazione. In molti pensarono che tali risultati sarebbero stati raggiunti con dei “trucchetti” software, invece proprio durante il recente reveal lo stesso Cerny ha confermato che PlayStation 5 gestirà il tutto via GPU. La nuova console userà dischi ottici di nuova generazione capaci di contenere 100GB di dati, ma la presenza di un hard disk a stato solido (SSD) toglierà di mezzo la necessità da parte degli sviluppatori di replicare “N” volte parti di codice per migliorare la velocità di lettura. Questo concederò maggiore spazio di manovra nello sviluppo dei , che i programmatori potranno usare per creare mondi più ampi e vivi o per migliorare l’interazione fisica. Queste sono solo alcune delle cose finora note della nuova console, ma il meglio deve ancora venire.

4. Installazioni selettive

L’attuale PlayStation 4, Standard o Pro che sia, non consente di scegliere se installare o meno i giochi sull’hard disk. Su PS5 l’installazione sarà obbligatoria a causa della netta differenza di velocità di lettura tra SSD e lettore ottico, ma sarà possibile scegliere tra più opzioni. “Piuttosto che considerare i giochi come grossi blocchi di dati, abbiamo ragionato in termini di accesso più selettivo,” ha dichiarato Mark Cerny durante una recente intervista. Ciò potrebbe significare che nei giochi PS5 si potrà installare solo la parte multiplayer o il single player in base a quale delle due si vuole giocare prima, o magari installare tutto e cancellare solo la campagna una volta completata. I dettagli di questo aspetto verranno rivelati più a ridosso del lancio, ma la direzione presa da Sony apre a nuove e interessanti soluzioni.

3. Retrocompatibilità

Chiesta a gran voce anche su PlayStation 4 e mai concessa da Sony, la retrocompatibilità sarà presente sulla prossima console anche se i dettagli in merito non sono stati ancora rivelati. È ovviamente scontata quella con i giochi dell’attuale generazione, ma voci incontrollate parlano anche di emulazione PS3, PS2 e PSone. Francamente ci sembra impossibile a livello hardware, ma potrebbe diventare realtà nel caso Sony sia riuscita a realizzare un software di emulazione totale. La presenza della retrocompatibilità non dovrebbe comunque scongiurare la possibilità di vedere edizioni “remastered” dei vecchi giochi, che potrebbero sfruttare le nuove caratteristiche hardware di PS5.

2. DualShock 5

Il nome del controller PlayStation 5 non è stato ancora ufficializzato, ma è assai probabile che Sony voglia mantenere una continuity in questo ambito. Non è stato mostrato ma avrà parecchie nuove caratteristiche che dovrebbero rendere l’esperienza di gioco ancora più immersiva. La classica doppia vibrazione, che accompagna i controller PlayStation fin dall’alba dei tempi, verrà sostituita da motori aptici in grado di fornire feedback diversi in base alla situazione. Anche i grilletti dorsali cambieranno. Cerny li ha chiamati “Adaptive Triggers”, offriranno gradi di resistenza variabili che restituiranno al giocatore sensazioni diverse come quella di tendere un arco o di tirare una corda. Le demo testate a porte chiuse hanno utilizzato come base Gran Turismo Sport e Astro Bot per PlayStation VR (altra cosa che su PS5 tornerà in versione riveduta, corretta e potenziata). Entrambi i giochi hanno “risposto” dando alle mani dei tester feedback tattili e sonori assolutamente differenti in base al terreno toccato dalle vetture o dal protagonista del simpatico platform. Il nuovo controller userà una connessione USB Type-C per la ricarica, avrà una batteria molto più potente e dovrebbe essere “lievemente più pesante” di quello PS4. Il DualShock 5 avrà anche ulteriori frecce al suo arco che Sony svelerà a tempo debito. Chi ha potuto dare un’occhiata alla versione preliminare ha testimoniato la presenza di un foro che sembra avvalorare la paventata presenza di un assistente virtuale in stile Siri/Alexa. Per ora il buon Cerny ha liquidato la cosa con un laconico “ne parleremo a tempo dovuto”.

1. PlayStation Now

Recentemente Sony ha tagliato il prezzo del suo servizio streaming, da 14.99 a 9.99 Euro mensili, aggiungendo una manciata di titoli PS4 di primissimo ordine non solo first party, si va infatti da Uncharted 4 a GTA V, passando per un “giochino” come God of War. Visto il successo riscosso dal GamePass Microsoft questa mossa strategica è praticamente una dichiarazione d’intenti: PlayStation Now sarà al centro dell’esperienza PS5 e offrirà caratteristiche sempre più interessanti. Sin da ora è possibile utilizzare PS Now anche su PC ed è stata aggiunta la possibilità di scaricare i giochi sulla propria console oltre a poterli giocare in streaming. Lascia perplessi la scelta di aggiungere nuovi titoli Tripla A ogni mese rendendoli però disponibili solo per un periodo limitato, ma in vista di PS5 tale feature potrebbe essere rimossa anche per contrastare la pericolosa incognita Google Stadia.

Leggi anche