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La Top 10 dei giochi brutti ma imperdibili

I migliori videogiochi tanto brutti da vedere quanto divertenti da giocare: ecco quali dovete ASSOLUTAMENTE recuperare

UnderTale è l'esempio perfetto dei giochi trattati in questa classifica: brutti come la morte appena sveglia ma divertenti da morire.

Quasi sempre i videogiochi vengono mostrati con trailer montati ad arte o con immagini che in gergo vengono chiamate “beauty shots”. Spesso purtroppo la realtà si rivela molto meno piacevole di quello che pensavamo, ma esiste anche qualche caso contrario: titoli divertentissimi da giocare che a causa di una grafica non particolarmente accattivante vengono scartati dal grande pubblico. In questa lista troverete i 10 che dovete assolutamente recuperare… potete anche ringraziarci dopo.

10. Killing Floor

Gli shooter cooperativi a base di zombie e mostri sono tornati di moda grazie al recente annuncio di Project Resistance, progetto di Capcom inserito (a forza) nel franchise Resident Evil. Per chi non ha voglia di aspettarlo e ricorda ancora le nottate passate in compagnia di Left 4 Dead c’è Killing Floor, serie che proprio del “blastare mostri in compagnia” fa un vessillo. Purtroppo l’estetica non è dalla sua parte, anzi possiamo tranquillamente dire che è alquanto bruttino, ma quando si tratta di divertirsi non guarda in faccia nessuno. Chiamate tre amici, preparate hot dog e pop-corn e andate a recuperare la recente raccolta Killing Floor: Double Feature (da noi recensita lo scorso giugno)… la serata si risolverà da sola.

9. Psychonauts

Vi siete mai chiesti perché questo gioco venga venerato e ritenuto uno dei migliori action-platform di sempre? Nonostante il suo protagonista sia decisamente “ugly” e gli scenari sembrino usciti da un incubo avuto dopo una serata a base di pessimo cibo e pessimo vino, da giocare è assolutamente delizioso e sprigiona idee da tutti i pori. D’altronde alle sue spalle c’è un signore che si chiama Tim Shafer. Se non lo avete mai sentito parlare filate dietro alla lavagna e quando tornate fatevi una settimana di ripasso con Monkey Island, Maniac Mansion e Grim Fandango. Un sequel ufficiale è attualmente in lavorazione, uscirà nel 2020.

8. Toki

Recentemente è uscito un remake di questo titolo sviluppato dall’ormai defunta TAD Corporation. All’epoca della sua uscita, si parla dei primi mesi del 1990, il suo cabinato nelle sale giochi era quasi sempre sistemato in un angolo sperduto insieme a quello di Vendetta e Poker Ladies, anche se per motivi diversi. Eppure il testone gigantesco della scimmia protagonista e gli orribili nemici che la stessa si trovava ad affrontare in questo difficilissimo  platform-shooter conquistarono il cuore di molti. Se non avete avuto occasione di provarlo è giunto il momento di tapparsi il naso, non fare tanto gli schizzinosi e divertirsi con un po’ di good-old-fuckin-action.

7. The Deadly Tower of Madness

Avete presente i film di fantascienza degli anni 50 con i mostri che si muovevano a scatti e le astronavi che emettevano scintille dai motori? Questo gioco è ispirato proprio a loro ed esteticamente non possiamo dire che sia terribile, ha un suo stile che alla fine può anche piacere. Piacerà invece sicuramente il suo gameplay a base di improbabili pistole a raggi, teletrasporti artigianali e mostri fatti di plastica. Credeteci, non avremmo mai pensato di divertirci con un titolo simile eppure è stato così. La cosa migliore? Che tutto il gioco è commentato dal regista del film di cui voi sarete protagonisti.

6. Detention

Un survival horror molto particolare, sviluppato da un team taiwanese e ambientato nell’opprimente Taiwan del periodo post-Seconda Guerra Mondiale. Ne sono protagonisti due studenti rimasti intrappolati nel proprio liceo, che ovviamente è infestato da spiriti antichi e decisamente malevoli. La storia affonda le proprie radici nel folclore taiwanese e incorpora addirittura elementi religiosi… tanto per dare un tocco ancora più inquietante. Lo scarso budget del piccolo team di sviluppo non è stato sicuramente speso sulla grafica, ma in quanto ad atmosfera e salti sulla sedia Detention è assolutamente all’altezza dei migliori esponenti del genere e ricorda molto da vicino il capolavoro Silent Hill.

5. Kerbal Space Program

Una grafica come quella offerta da questo gioco sarebbe stata quasi inaccettabile anche su PlayStation 2, ma come si può non volere bene ad un gioco che ti permette di creare, gestire e distruggere il tuo personale progetto per conquistare lo spazio? Dalla creazione dell’astronave all’esplorazione di nuovi pianeti, il successo o il fallimento delle vostre missioni dipende solo da voi. Non vi basta come incentivo all’acquisto? Allora sappiate che tra i fan di questo gioco, che tra breve avrà anche un sequel, c’è anche Elon “Tesla-SpaceX” Musk.

4 . Slay The Spire

Uscito poco tempo fa è diventato popolare grazie al passaparola e molti videogiocatori lo considerano un serio candidato al titolo di gioco dell’anno. È una smart-drug che miscela il gameplay dei card-RPG con gli elementi più bastardi dei roguelike. Combattimenti a turni a non finire nei quali è necessario valutare ogni mossa e guadagnare nuove carte da aggiungere al mazzo. Graficamente non è il massimo e la UI potrebbe essere decisamente migliore ma chi se ne frega… una volta iniziata la prima avventura staccarsi diventa quasi impossibile. Se poi lo giocate su Switch potete portarlo dove volete e allora lì sì che è davvero finita.

3. Nidhogg

Guardando una semplice immagine di Nidhogg sembra di vedere un gioco per il vecchio Intellivision, console della Mattel uscita nel 1979, ma da giocare è uno dei più divertenti usciti negli ultimi anni. È un multiplayer molto particolare nel quale due giocatori si affrontano a colpi di fioretto… e arti marziali. Si può saltare, correre, scivolare e persino lanciare la propria spada, con il rischio però di rimanere disarmati nel caso si manchi il bersaglio. È la quintessenza della semplicità messa al servizio del gameplay. Curiosità, nella mitologia norrena il Nidhogg è un demone serpente/drago noto traducibile come “colui che colpisce con odio”.

2. UnderTale

Uno dei fenomeni più recenti di questa classifica, che forse avete snobbato perché dalle immagini sembra un gioco dell’epoca 8 bit… e neanche dei migliori. Peccato che ci siano più idee in UnderTale che nel 90% dei giochi usciti negli ultimi 5 anni. È un RPG ideato, creato e musicato da una sola persona, Toby Fox. Personaggi caratterizzati in maniera spassosa e bizzarra, storia originale, situazioni che abbattono qualsiasi barriera e convenzione, finali multipli e un sistema di combattimento che non è un sistema di combattimento. Raccontare UnderTale è difficile, la cosa migliore che possiate fare è scaricarlo su una delle moltissime piattaforme su cui è uscito. Ci ringrazierete.

1. Minecraft

Lo odiamo profondamente ma ammettiamo che la sua idea di base è geniale: dare al giocatore un mix tra i vecchi LEGO e un’avventura a mondo aperto in cui si può fare praticamente qualsiasi cosa. Diciamocelo però, il suo aspetto cubettoso ha rotto decisamente le basse sfere e dall’epoca della sua prima uscita (parliamo di oltre 10 anni fa) si è evoluto poco o niente… avete mai notato ad esempio che i creeper continuano ad assomigliare a dei peni con quattro palle? Nonostante questo rimane il gioco più venduto di sempre, parliamo di oltre 180 milioni di copie. Roba da far impallidire anche Rockstar e il suo GTA V.

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