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La storia di Joker in 10 videogiochi

Tra alti e bassi, il clown del momento è stato presenza fissa in molti videogame: ecco i 10 che lo raccontano meglio

La risata del Joker è da sempre uno dei suoi tratti distintivi più celebri e riconosciuti.

Lo abbiamo visto nelle interpretazioni di Cesar Romero, Jack Nicholson, Heath Ledger e Joaquin Phoenix. O nei disegni di Bruce Timm, Brian Bolland, Neal Adams o Dave McKean. Ha una personalità ricca di sfaccettature, che travalica spesso il limite della follia, a tratti più leggera, in alcuni momenti drammatica. Un pazzo dalla risata sguaiata e al tempo stesso ipnotica. In una parola, il Joker. Una vera leggenda che da quasi ottant’anni terrorizza le strade di Gotham City. Non solo nei fumetti. Non solo in televisione o al cinema. Anche nei videogiochi. Tra “antichità” e apparizioni recenti (e future), ecco un elenco di dieci storiche apparizione di Joker su computer e console…

10. Un piano da dimenticare

Si parte dal fondo. Nel vero senso della parola. Perché Batman: Dark Tomorrow è senza dubbio il punto più basso della carriera videoludica del cavaliere mascherato. E, di conseguenza, del suo acerrimo rivale. Si tratta di un titolo nato da eccellenti premesse, ridimensionato in corso d’opera fino a perdere buona parte delle sue caratteristiche originali e del suo appeal. Anzi, per essere precisi, tutto il suo appeal. Una vera e propria porcheria in cui la presenza del Joker aleggia per tutta la prima parte dell’avventura e ha il suo culmine in uno scontro piuttosto banale. Una toccata e fuga di pochi minuti, in cui la prorompente personalità di Joker non riesce a sprigionarsi al 100%. Unico aspetto positivo, la scelta di utilizzare un look classico che non snatura l’essenza del personaggio.

L’entrata in scena del Joker è uno dei pochi momenti di Dark Tomorrow in cui non si rischia un attacco di sonno.

9. L’ora dei cartoni animati

Le serie animate dedicata a Batman hanno riscosso un notevole successo, sono state “trasformate” in vere e proprie pellicole cinematografiche e, fatto tutt’altro che sorprendente, sono state la base di alcuni videogiochi. Come per il sopracitato Dark Tomorrow, Batman Beyond: Return of the Joker per PlayStation e Nintendo 64 è però la dimostrazione di come nel passaggio da un media all’altro qualcosa (quasi tutto) possa andare storto, e il bello può tramutarsi in brutto. Si tratta di un titolo dimenticabile (e da dimenticare in fretta) in cui l’unica luce è rappresentata dal faccione di Joker che compare su schermo con uno sguardo tra il folle e l’allucinato. Un sorriso che dura poco, ma che ci piace comunque ricordare. Meglio, per quanto non sia un capolavoro, The Adventures of Batman & Robin.

Anche in versione animata lo sguardo del Joker riesce a essere inquietante.

8. Dal cinema al videogioco

1989. Tim Burton, Michael Keaton, Jack Nicholson. Batman è protagonista di un’avventura in cui, a dirla tutta, il ruolo di mattatore è però quello del Joker. Discorso analogo non può essere fatto per la conversione videoludica sviluppata da Ocean per un’infinità di formati (Amiga, Amstrad CPC, Apple II, Atari ST, Commodore 64, PC, ZX Spectrum). Sin dalla schermata iniziale appare evidente come il Joker abbia ben poco a che spartire a livello di look con la sua controparte cinematografica. Probabilmente per una questione di diritti, sembra di trovarsi di fronte a una versione disegnata (male) da un bambino di Cesar Romero. Non che lo sprite che compare brevemente nelle sequenze finali rappresenti un passo in avanti. Peccato, perché il gioco, considerando l’epoca in cui è uscito, era più che discreto.

Trovare qualche similitudine tra questo Joker e Jack Nicholson è un’impresa al limite dell’impossibile.

7. Un viaggio nell’arena

Tra le apparizioni di Joker nel mondo dei videogiochi, la più insolita è sicuramente quella di Arena of Valor. Il MOBA (multiplayer online battle arena) sviluppato da TiMi Studios per dispositivi mobile iOS e Android e convertito successivamente per Nintendo Switch. Popolarissimo in Cina, si tratta di un titolo veloce e abbastanza immediato, che richiede però una buona preparazione per essere padroneggiato al meglio. Il Joker, con il suo look sgargiante, si integra alla perfezione in un ambiente colorato e vivace, e mette in mostra le sue capacità distruttive con una serie di abilità che lo rendono letale soprattutto dalla distanza. Piacevole da vedere e ottimo nella varietà dei costumi, è però poco definito a livello caratteriale rispetto ai suoi “fratelli” presenti in questa classifica.

Il Joker di Arena of Valor manca di qualunque tipo di componente psicologica, ma è comunque figo da controllare.

6. Il debutto

Batman: The Caped Crusader, lanciato nel 1988 per Amiga (e per un’infinità di altri formati) dalla già citata Ocean, è un titolo da ricordare per diversi motivi. A livello strutturale, adotta una soluzione “a vignette” studiata per replicare l’incedere di un fumetto. Inoltre, la storia è suddivisa in due missioni separate e distinte tra loro. Infine, fatto che ci interessa di più, segna la prima apparizione di Joker in un videogioco. Affiancato dal Pinguino nel ruolo di super cattivo, Joker appare con un look classico. Capelli verdi, abito viola, volto bianco con un mento affilato e uno sguardo che, anche con pochi pixel, riesce a trasmettere una sana sensazione di follia. Bene, bravo, bis!

5. Combattimenti mortali

Anche nei videogiochi esistono i crossover. Personaggi di due mondi diversi che si incontrano e, spesso, si scontrano. È successo nel 2008 con Mortal Kombat Vs. DC Universe, con lottatori, supereroi e criminali che si affrontano in combattimenti all’ultimo sangue. Nel cast non poteva ovviamente mancare il Joker che, anche in un contesto meno violento rispetto a quanto ci ha abituato la saga di Mortal Kombat, riesce comunque a ritagliarsi un ruolo di primo piano. Un look classico, con la risata sempre pronta, a cui si affianca un set di mosse piuttosto vario, in cui spiccano le fatality finali con un tripudio di stelle filanti, pistole, carte, proiettili e sangue. Completamente diversa (e, a dirla tutta, bruttina) la nuova versione che apparirà in Mortal Kombat 11 come personaggio scaricabile.

Diciamo la verità, la nuova versione di Joker di Mortal Kombat 11 non convince. Avremmo preferito qualcosa di più classico.

4. Combattere l’ingiustizia

Si sale di una posizione in classifica ma si resta nel mondo dei picchiaduro, passando però a una serie dedicata esclusivamente ai personaggi DC Comics. Injustice: Gods Among Us e il suo sequel Injustice 2 mettono in campo una struttura di gioco in larga parte assimilabile a quella della saga di Mortal Kombat. Veloce, scattante e dotato di una notevole quantità di letali gadget, il Joker è uno dei lottatori più insidiosi da affrontare. Il suo look muta in maniera sensibile da un episodio all’altro (parere personale, molto meglio in Gods Among Us) e, nella tradizione del genere, può essere modificato con una discreta gamma di costumi tra i quali spiccano quelli ispirati a The Killing Joke.

C’è una buona dose di follia nello sguardo del Joker in versione Injustice 2.

3. Universo Lego

Il catalogo di videogiochi Lego prodotti da Telltale è sterminato. Al suo interno troviamo anche numerosi titoli dedicati alla DC Comics, con centinaia di super eroi e criminali pronti ad affrontarsi in mondi costruiti con i mattoncini danesi. Il Joker è una presenza fissa, in una versione molto leggera e spensierata che vede il suo classico ruolo di cattivo derubricato a quello di simpatico “guastafeste”. La semplicità delle trame e l’assoluta assenza di violenza depotenziano la malvagità del Joker, mettendone però in risalto un lato comico piuttosto spiccato. Per una volta, la sua risata non sembra poi così diabolica.

Il Joker in versione “family friendly” appare (ed è utilizzabile) praticamente in tutti i titoli Lego ambientati nell’universo DC Comics.

2. Telltale

Le avventure Telltale dedicate a Batman tentano, in maniera piuttosto coraggiosa (e riuscita solo in parte) di scardinare alcuni degli elementi storici della vita di Batman, offrendo uno spaccato originale della famiglia Wayne e di Gotham City. Oltre a questo, ci mettono di fronte a un Joker decisamente insolito. Una versione diversa a quella a cui siamo stati abituati da fumetti, film e serie animate, che a tratti ispira addirittura simpatia e tenerezza. Un personaggio difficile da interpretare, i cui gesti e le cui parole sono spesso contradditori e imprevedibili, tanto da rendere quasi impossibile comprendere se le sue azioni siano dettate da apparente ingenuità o da astuti calcoli.

La figura di Joker è sicuramente una delle più riuscite (e delle più intricate) delle produzioni Telltale. Difficile, se non impossibile, capire quali siano i suoi reali pensieri.

1. Arkham Asylum & famiglia

Dopo anni di (alcuni) alti e (altrettanti) bassi, Batman è entrato di prepotenza nell’Olimpo dei videogiochi grazie a Rocksteady. La serie Arkham propone una struttura action ricca di sfaccettature, incastonata in un comparto tecnico spettacolare. E propone anche un Joker al top della forma nel suo classico completo viola. Incazzato, cattivissimo, con uno sguardo che sprigiona follia e un sorriso a dir poco diabolico, è il supercriminale per eccellenza, pronto a tutto pur di raggiungere il proprio obiettivo. Curiosità: il doppiaggio americano è affidato a Mark Hamill, che già aveva prestato la sua voce al Joker nella serie animata.

Pochi nemici nella storia dei videogiochi possono competere con il Joker della saga di Arkham creata da Rocksteady.

 

 

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