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La classifica dei 10 titoli imperdibili per Xbox One

Lasciate perdere i luoghi comuni: le esclusive sulla console Microsoft ci sono, sono di gran qualità e pronte a farci divertire come matti. Ecco le 10 migliori, da non perdere assolutamente

Consapevole del problema con le esclusive avuto in questa gen, Micrososft si sta preparando alla prossima acquistando e allestendo nuovi studi interni.

Parlare di esclusive Xbox One oggi è complicato. Microsoft ormai ha definito un ecosistema di sistemi, una grande famiglia in cui rientrano le diverse incarnazioni di Xbox One, il PC e che presto accoglierà anche la nuova arrivata Scarlet. Ciò significa che quasi tutto ciò che fino a poco era esclusiva Xbox One, oggi è giocabile anche su PC. Oltre a ciò, di recente un accordo con Nintendo ha consentito a un paio di titoli di spessore di approdare su Switch. Perciò abbiamo dovuto tirare una linea, considerando come esclusivi solo quei titoli non disponibili su altre console. Eppure, nonostante tutte queste limitazioni, il ciclo di vita di Xbox One è stato comunque costellato da un buon ventaglio di esclusivo, forse non immenso in termini di quantità, ma di indubbio valore dal punto di vista qualitativo.

10. Fantasia: Music Evolved

Oggi Xbox One è una console del tutto diversa rispetto a quella progettata in origine dagli ingegneri di Redmond. E per fortuna, ci viene da aggiungere. Come raccontato ai nostri microfoni dal capo della divisione mediterranea di Xbox, Cedric Mimouni, One ha ripreso la sua marcia quando ha riscoperto la sua identità. Delle tante cose che non funzionavano, Kinect è stato eletto fin da subito a capro espiatorio, incarnazione degli errori di Microsoft, epurato alla prima revisione possibile. Eppure, nella sua pur breve vita, qualcosa di buono è riuscito a offrirlo anche Kinect. In questo breve lasso di tempo, Fantasia: Music Evolved ha saputo aprire uno squarcio sul vero potenziale della periferica, mai del tutto sfruttato.

9. #IDARB

Una delle mosse che hanno consentito a Microsoft di riportare in carreggiata Xbox è stata l’apertura di una divisione dedicata alla ricerca e all’acquisizione degli indie più interessanti sul mercato prima della concorrenza. Prima di ID@Xbox, però, c’è stato #IDARB: una stramba commistione tra la pallamano e la web colture, una disciplina più vicina a Mai Dire Banzai che agli esport con supporto nativo a Twitch e la possibilità di cambiare le regole in tempo reale applicando diversi hashtag via Twitter. Sembra una follia, e lo è, ma è anche tutto vero.

8. State of Decay 2

Spesso Microsoft viene accusata di realizzare pochi titoli first party per la sua console e di concentrarsi sempre sui soliti brand. In parte è vero, ma forse la colpa maggiore di Microsoft è quella di non sapere pubblicizzare abbastanza le proprie produzioni interne. State of Decay è un ottimo esempio di quanto appena detto.  Per quanto a prima vista possa sembrare uno dei tanti giochi di zombie, per di più penalizzato da una grafica piuttosto scarna e datata, il primo State of Decay su 360 portava un frizzante ventata di aria fresca al genere, meticciandolo con le meccaniche dei gestionali e dei survival. Il seguito, esclusiva One abbastanza recente, espande ulteriormente le già apprezzabili idee del primo capitolo: certo non sarà il gioco più bello a vedersi sulla console, ma di sicuro è tra i più intriganti.

7. Forza Motorsport 7

La saga di Forza Motorsport è simbolica del senso di inferiorità verso i rivali che Microsoft di rado è riuscita a scrollarsi di dosso. Benché Forza non abbia nulla da invidiare al ben più celebre Gran Turismo, per non parlare di quel mezzo disastro di Driveclub, raramente viene in tenuto in considerazione quando si parla di giochi di guida. Il settimo capitolo, tuttavia, è senza dubbio l’apice della saga, per varietà di vetture, tracciati e condizioni atmosferiche. Un ampio spettro di regolazioni, inoltre, consente di adattare il modello di guida sia ai fanatici che ai neofiti. Se a tutti questi motivi si aggiunge una grafica fuori dal mondo, diventa difficile spiegare perché Forza sia sempre stato tenuto così poco in considerazione.

6. Halo: The Master Chief Collection

La parabola della Master Chief Collection è un po’ quella di Xbox One. All’uscita è stata un fallimento inimmaginabile, figlio di un’ambizione eccessiva, quella di legare assieme diversi sistemi di matchmaking. Nonostante la delusione dei giocatori e il sostanziale abbandono della base, Microsoft e 343 tuttavia non hanno mai smesso di lavorare alla Collection trasformandola infine in quel gioiello di gameplay che era lecito aspettarsi. Il remake di Halo 2 varrebbe da solo il prezzo del biglietto, ma più in generale, considerando i titoli racchiusi nella raccolta, è difficile trovare un supporto fisico con un’eguale densità di capolavori al suo interno. E Halo 3 rimane a tutt’oggi il miglior multiplayer mai concepito per un FPS.

5. Outer Wilds

Ok, volevamo mettere Cuphead, ma non è più esclusiva. Volevamo mettere Ori & the Blind Forest, ma anche questo non è più esclusiva. Maledetta collaborazione con Nintendo. Inserire Gears 5 sarebbe stato forse fin troppo banale: è un giocone, ve l’abbiamo detto, ma la nostra intenzione era celebrare con questa posizione la capacità di Microsoft di intercettare quei titoli indispensabili per rimpolpare con qualità e varierà il catalogo giochi della console. Outer Wilds ne è un esempio fulgido: racconta una storia commovente e originale, anche se può richiamare alla mente Ocarina of Time, e stupisce per le pazzesche visuali aliene che propone. E inoltre è in procinto di finire anche su PS4, perciò non potevamo indugiare oltre per consideralo esclusiva.

4. Quantum Break

Ora che è passata abbastanza acqua sotto i ponti, è giunto il momento di rivalutare Quantum Break, la cui colpa più grande è stata quella di uscire in quel momento storico in cui il tiro al piccione verso Xbox era considerato esercizio intellettuale indispensabile per esercitare l’arte del giornalista videoludico. L’ultima esclusiva di Remedy per Microsoft è invece un signor action in terza persona che può vantare una grafica pazzesca, una trama intrigante e il contributo recitativo di ottimi attori. Non ha, in buona sostanza, nulla da invidiare né al recente Control, né a tanti prodotti simili sfornati sotto l’egida Sony negli anni, con in più un gunplay degno di questo nome (ogni riferimento a Uncharted è puramente casuale). Certo, tutta la parte della serie tv è una gran palla, ma nessuno è perfetto.

3. Sunset Overdrive

A proposito di titoli sottovalutati, la stramba esclusiva di Insomniac per Xbox One è stato probabilmente il titolo più sbeffeggiato dell’intero catalogo Xbox One. Almeno fino all’uscita di Marvel’s Spider-Man, quando di colpo buona parte della critica ha riscoperto questa chicca per pochi intenditori che custodiva in sé già all’epoca i semi di quello che sarebbe stato il gameplay dell’amichevole arrampicamuri di quartiere. Sarebbe bastato un po’ meno pregiudizio per accorgersi che Sunset Overdrive riusciva a compiere un piccolo miracolo: privare l’open world dei tempi morti e renderlo divertente dall’inizio alla fine, grazie a una mappa compatta e densissima. Ora che Insomniac si è accasata definitivamente presso Sony non ci stupirebbe vedere Sunset Overdrive rispuntare in qualche forma nel catalogo Sony e ricevere tutto l’apprezzamento che merita.

2. Forza Horizon 2

Come facciano i Playgrounds a sfornare un titolo come Forza Horizon resta a tutt’oggi un mistero. Ogni nuovo capitolo sposta un po’ più in là l’asticella tecnologica di ciò che si può fare con Xbox One. Un free roaming, open world ambientato nel mondo automobilistico in cui le vetture sono protagoniste al pari dello scenario. La scelta naturale sarebbe dunque stata Forza Horizon 4 con la sua neve fuori di testa, ma l’ambientazione del secondo capitolo, che si estende tra la Costa Azzurra e la Toscana, fa scattare il momento “c’è anche un po’ di Italia” e non sappiamo resistere. Se ci aggiungiamo che è un gioco uscito nei primi istanti di vita di Xbox One, il risultato a video appare ancora più pazzesco.

1. Sea of Thieves

Il ritorno in grande stile della genialità Rare. Eccessivamente penalizzato dalla scarsità di contenuti al momento del lancio, Sea of Thieves si è rivelato in breve tempo uno dei MMO più divertenti e originali su piazza. Forte di un’ambientazione ben poco sfruttata e di quell’ironia piratesca che affonda le radici fino a Monkey Island, il giro dei sette mari proposto da Rare è il primo gioco che consiglieremmo a chi dovesse iniziare oggi la sua avventura con Xbox One. Al di là delle quest e delle ricompense, oltre ogni caccia al tesoro e mostro marino, anche solo navigare su un mare nero di tempesta in compagnia di una ciurma di amici, spartendosi i compiti per mantenere la nave a galla è una di quelle esperienze che chiunque ami questo passatempo dovrebbe regalarsi almeno una volta nella vita.

 

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