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Ecco il gioco che prende per il culo Death Stranding

Il 10 dicembre arriva, forse, Man Standing, il gioco d’esordio di Alfina Gamers che già dal titolo si prende gioco dell’ultima fatica di Kojima

Il terreno sembra essere stato creato con un generatore casuale. Quanto meno non vediamo montagne invalicabili all’orizzonte.

Secondo un celebre aforisma attribuito di volta in volta a Pablo Picasso o a qualche altro mostro sacro delle arti, “gli artisti mediocri copiano, i geni rubano”. E alla luce di questa perla di saggezza, come definire gli sviluppatori di Alfina Gamers, gruppo di talenti spuntato fuori dal nulla solo per annunciare il loro nuovo titolo in arrivo su Steam il 10 dicembre, ovvero Man Standing?

E insomma, avevate mai pensato al frigorifero come metafora poligonale del peso della vostra esistenza?

Verso Death Stranding e oltre

Se il titolo e le immagini vi ricordano qualcosa, siete sulla strada giusta: gli sviluppatori di Man Standing hanno preso ispirazione da un altro successo recente per il loro gioco. E, sorpresa sorpresa, sono i primi ad ammetterlo! Basta infatti scorrere qualche riga della descrizione Steam per trovare l’ammissione scritta nera su bianco:  Man Standing è un tributo a… Heavy Rain! Ma non correte a conclusioni affrettate: la trama è completamente differente! Non ci saranno QTE né test da superare, nessun detective maniaco si metterà sulla vostra strada (ops, spoiler!), e avete presente quella scena di Heavy Rain in cui bisogna tamponare un’auto per cercare Sean? Ecco, quella scena non c’è, mentre l’intero gioco è ambientato in un mondo post-apocalittico del tutto diverso da quello di Heavy Rain. Siamo davanti a un gioco completamente differente allora, tutti d’accordo?

Al di là dell’ironia, che riportiamo pari pari dalla descrizione del gioco disponibile su Steam, Man Standing è solamente il primo gioco a plagiare a citare Death Stranding, l’ultima fatica di Kojima accolta tiepidamente su queste pagine. La lista, abbiamo pochi dubbi, è destinata ad allungarsi a breve, ma pochi sapranno eguagliare la genialità di Alfina Gamers, chiunque si celi dietro questa software house fittizia, che in quanto a promesse non è seconda nemmeno al Kojima originale. Sempre facendo riferimento alla descrizione fornita dagli sviluppatori, Man Standing promette una grafica next gen figlia del più avanzato motore grafico in circolazione, una trama dai risvolti filosofici profondi comprensibile quasi da tutti, interazione sociali con altri giocatori e non meno di 40 ore di frustrazione, o gameplay che dir si voglia.

Gli Alfina Gamers sembrerebbero russi, almeno a giudicare dal loro sito ufficiale, e si sono fatti aiutare dal loro reparto cinema.

Quasi un gioco serio

L’improbabile sosia di Norman Reedus, in realtà più somigliante a un Walter White in divisa da chimico munito di un frigorifero sulla schiena, dovrà aggirarsi per una landa desolata e senza fine che richiama i paesaggi islandesi, portando su di sé non solo un grosso parallelepipedo, ma anche il peso dell’essere l’ultimo uomo sulla faccia della terra. Nel suo delirio schizofrenico, il protagonista si sposterà in cerca delle memorie di coloro che hanno lasciato prematuramente questo mondo, anche se nemici e interferenze renderanno la sua missione più complicata del previsto.

A rendere l’operazione quantomeno credibile ci pensano gli screenshot del gioco, che sfoggiano una grafica meno tremenda di quanto si potrebbe pensare, e un trailer. Nel filmato possiamo ammirare il plasticoso protagonista intento a ballare insieme a un ologramma, con tanto di immancabile dab, un nemico completamente nero, ma altrettanto plasticoso, e strani esemplari di fauna locale, il tutto sovrastato dai credit in comic sans che attribuiscono la paternità dell’idea a Hideko Kogimbo. Per capire se si tratti solo di una presa in giro, o se il gioco parodia è destinato a vedere davvero la luce, basterà aspettare il 10 dicembre, data di uscita indicata su Steam. Noi, nel frattempo, cerchiamo di capire a chi rivolgerci per recensirlo.

 

Per ora Man Standing sembrerebbe avere un solo like: davvero volete lasciare che lo scollamento sociale prevalga?

 

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