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E3 2019: come se l’è cavata Microsoft?

E dunque è tempo di giudizi anche per il gigante di Redmond, tra nuovi titoli, una nuova console e il servizio concorrente di Google Stadia

È stata una presentazione ricca e adrenalinica, ma a bocce ferme c'è da fare qualche considerazione.

Seconda sessione di esami, con un nuovo candidato. Questa volta è Microsoft a provare a convincere la nostra commissione. La aspettative sono alte, e considerando quanto accaduto negli ultimi anni, una bocciatura potrebbe avere effetti drammatici. Quali sono le armi per evitarla? Ritmo, un pizzico di hardware, tanti giochi e qualche piccola sorpresa.

Categoria: il bello della classe

Cyberpunk 2077 si presenta in scena con un filmato coreografico, che propone interessanti spunti di riflessione che contribuiscono a far esplodere nelle nostre menti un’infinità di domande. L’azione è intensa e scattante fino a un attimo di pausa sul finale. Un momento tranquillo e appare lui. Un volto noto. Quello di Keanu Reeves. Prima in versione “virtuale”, poi reale sul palco, Keanu cattura la scena con poche semplici parole. Il suo saluto, seguito dall’annuncio della data d’uscita (16 aprile 2020), è accolto tra un’ovazione. Il titolo CD Projekt Red è per ora promosso sulla fiducia, anche se avremmo preferito qualche informazione in più e, soprattutto, un minimo di gameplay.

Categoria: a scuola tutti lo tengono d’occhio

Uno dei segreti di Pulcinella di questo E3 era la collaborazione tra FromSoftware lo scrittore George R. R. Martin. Non è quindi da considerare una sorpresa il trailer che ci ha introdotto nel mondo di Elden Ring. C’è stato l’annuncio e ci sono state le prime parole di Miyazaki a riguardo (“sarà un action rpg dark fantasy concentrato maggiormente sugli elementi da gioco di ruolo”), ma tutto si è esaurito qui. Francamente speravamo di avere più “ciccia” tra le mani. Rimandato, convinti però che il ragazzo si farà.

Categoria: studente meritevole di menzione d’onore

Una delle parole d’ordine che ha accompagnato la conferenza Microsoft dall’inizio alla fine è stata Indie. Un numero considerevole di titoli, alcuni dei quali in esclusiva, che hanno messo in mostra soluzioni visive, idee e dinamiche di gioco sostanzialmente differenti tra di loro. La carne al fuoco è tanta, e la commissione si è riunita in seduta plenaria per stabilire quale fosse la cinquina a cui assegnare un riconoscimento particolare. Dopo lunghe consultazioni, menzione d’onore per Ori And The Will of The Wisps (visivamente emozionante), Blair Witch (visivamente inquietante), The Legend of Wright (visivamente originale), 12 Minutes (visivamente accattivante) e Psychonauts 2 (visivamente Tim Shafer).

Categoria: studente che non delude le aspettative

Il servizio Game Pass approda anche su PC con una proposta a dir poco allettante. Per la modica cifra di un euro è infatti possibile sottoscrivere un mese di abbonamento alla versione beta (3,99 i mesi successivi) e avere a disposizione una biblioteca in continua evoluzione, composta allo stato attuale da oltre un centinaio di titoli. Giochi di elevata qualità (Forza Horizon 4, Sea of Thieves, Hellblade: Senua’s Sacrifice giusto per citarne alcuni) a cui si sommeranno in futuro veri e proprio must quali Gears 5, Ori and the Will of the Wisp e Halo: The Master Chief Collection. Altro elemento di notevole interesse, il Game Pass PC è incluso, insieme a quello Xbox One e a Xbox Live Gold all’interno del pacchetto Ultimate, al prezzo mensile di 12,99. Promozione su tutta la linea, per un servizio superiore sotto ogni punto di vista rispetto a quelli proposti attualmente dalla concorrenza.

Categoria: i più popolari della scuola

Due tra i titoli che hanno contribuito a fare la storia di Xbox sono stati protagonisti di importanti annunci. Gears 5 si è presentato con un video, una nuova modalità cooperativa (Escape) e la data d’uscita (10 settembre). Tutto molto bello? Anche no. A tre mesi dal lancio sarebbe stato interessante vedere più sostanza. Mentre un membro della commissione, in stile Jack Torrance, scribacchia nervosamente su un foglio “la campagna single player, dannazione! Vogliamo notizie sul single player!!!” passiamo a LEGO Speed Champions, espansione a tutto mattoncini di Forza Horizon. Disponibile dal 13 giugno, è stato accolto da tutti con la più drammatica delle frasi di circostanza: “non mi dispiace, dai, è simpatico”. Rimandati entrambi, con buoni margini di farci ricredere.

Categoria: studente che guarda già al futuro

Altro giro, altro segreto di Pulcinella. L’annuncio di una nuova console in casa Microsoft era prevedibile, se non addirittura scontato. Probabilmente non era neanche quotato dai bookmakers. Qualche immancabile dettaglio di carattere tecnico (CPU AMD Zen2 e GPU Navi, risoluzione fino a 8K, 120 fps, RAM GDDR6) ha acceso la nostra curiosità, ma a colpire la commissione è stata soprattutto una dichiarazione altisonante da parte di Phil Spencer: Scarlett sarà quattro volte più potente di Xbox One X. A questo punto non ci resta che attendere, visto che il lancio della console è previsto per Natale 2020. Potrebbe essere un perfetto regalo, con un extra di lusso: Halo Infinite. Promosso, in attesa di capire se meriterà o meno la lode.

Categoria: studente che recupera dopo un periodo di alti e bassi

Dopo essere stati colpiti (negativamente) dal soporifero ritmo dell’evento EA Play, il passaggio a Microsoft è stato accolto con notevole entusiasmo. Non si è trattato di una conferenza esaltante e convincente al 100%, ma la riduzione al minimo indispensabile dei tempi morti ha perlomeno garantito una buona fluidità. Annunci su annunci, trailer di futuri blockbuster affiancati a piccole produzioni indipendenti. Le novità relative al Game Pass. Uno sguardo (molto rapido) al futuro. Qualche sorpresa. Ingredienti di buona qualità, magari non nelle dosi ideali. Non si tratta di una promozione con il massimo dei voti, ma un’ampia sufficienza.

 

 

 

 

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