Home Arcade Focus On

Cyberpunk 2077 sarà (anche) un fenomeno musicale

Non è passata inosservata, anzi inascoltata, l'estrema cura nella produzione audio del prossimo Cyberpunk 2077: ecco tutto quello che sappiamo sui suoi aspetti musicali

Alcuni riferimenti a Johnny Silverhand e ai Samurai sono visibili nei trailer di Cyberpunk 2077.

La musica è un elemento cardine di un videogioco. Che si tratti di una creazione originale, di una composizione classica, di una canzone rock che tutti hanno intonato almeno una volta nella vita oppure di un oscuro pezzo indie, un brano piazzato nel punto giusto è in grado di amplificare emozioni e sensazioni. Di dare vita a un momento magico, in cui immagini e suoni si fondono in sequenze in cui il risultato finale è anche superiore alla somma delle parti. Per questo, quando ci troviamo di fronte a produzioni mastodontiche, siamo sempre in frenetica attesa di scoprire notizie relative alla colonna sonora. È successo nel passato con titoli diventati grandi classici, sta succedendo oggi. Con che gioco? Semplice, Cyberpunk 2077…

Un ritorno dal passato

Il video di presentazione di Cyberpunk 2077 mostrato durante la conferenza Microsoft dell’E3 2019 ha colpito nel segno. Immagini forti, emozionanti, capaci di esaltare senza lasciare il minimo dubbio. Un susseguirsi di “figo, figo, figo, non vedìamo l’ora di giocarlo”, che nella migliore tradizione dei trailer ha conservato il pugno da K.O. per gli ultimi secondi. Un volto noto, che dopo pochi istanti è apparso sul palco e ha spinto gli spettatori a esclamare “Caz…volo! Keanu Reeves!”. Tutti? Forse no, non tutti. Molti avranno pensato istantaneamente all’attore protagonista di saghe quali Matrix e John Wick. Alcuni, sicuramente meno, avranno pensato invece a un altro nome: Johnny Silverhand. Un personaggio mitico, che tutti gli appassionati di Cyberpunk (inteso come il gioco di ruolo creato nel 1988 da Mike Pondsmith) hanno avuto modo di conoscere e di ammirare. Introdotto sulle scene nell’espansione Never Fade Away, Johnny è un cosiddetto rockerboy, un musicista che contesta il sistema con le sue canzoni. I suoi brani lanciano messaggi di ribellione contro le megacorporazioni che controllano il pianeta, spingendo le persone a lottare per la propria libertà. Assurge al ruolo di star mondiale insieme a Kerry Eurodyne, Denny, Nancy ed Henry, con cui forma i Samurai. Il gruppo, nella miglior tradizione dalla musica rock, ha una storia a dir poco turbolenta, in cui si susseguono successi e tragedie. I cinque, dopo aver conquistato la vetta delle classifiche con Blistering Love e raggiunto picchi di popolarità planetari, si trovano a fronteggiare un “piccolo” incidente. Nancy, la tastierista, scaraventa il dispotico e violento marito dalla finestra del loro appartamento. Particolare non da poco, l’appartamento si trova al piano 83 di un grattacielo. Un volo che ne causa la morte, con relativa accusa di omicidio e periodo di pausa forzata della band. Un periodo destinato a protrarsi per sempre, che porta Johnny a combattere in maniera diretta contro quelli che ritiene i suoi nemici. Durante un’azione nella sede della Arasaka Corporation, Silverhand viene colpito dal cyborg Adam Smasher. Presumibilmente a morte, ma nessuno ne ha mai ritrovato il corpo. Ed è a questo punto che entra in gioco Cyberpunk 2077. Sono trascorsi anni, molti anni, ma i Samurai sembrano ancora essere un punto di riferimento culturale. Tra tanti rimandi visibili per pochi secondi nei vari trailer (poster, graffiti…) e la presenza in sottofondo di Chippin’ In, quale sarà il ruolo della loro musica nel nuovo titolo CD Projekt Red? E più in generale, cosa dovremo aspettarci dalla colonna sonora?

La musica del futuro

Per rispondere alle domande appena poste, dobbiamo seguire due strade differenti. La prima è quella delle ipotesi. Considerando quanto dichiarato fino ad ora dagli sviluppatori, Cyberpunk 2077 toccherà diversi temi, dalla diversità allo sviluppo tecnologico, dai poteri delle grandi corporazioni alle disuguaglianze sociali. È possibile (se non probabile) che alcuni di questi messaggi saranno veicolati anche tramite la musica, utilizzando come “mezzo” proprio i sopracitati Samurai. E qui si passa alla seconda strada, ovvero a quella delle certezze. È stato infatti confermato che il gruppo di Johnny Silverhand sarà presente nella colonna sonora, con i suoi successi più famosi. A interpretarli sono stati chiamati i Refused band punk rock svedese che vanta al suo attivo cinque album e numerosi EP. Le canzoni attualmente registrate e disponibili sul canale ufficiale Youtube del gioco sono due, la già citata Chippin’ In e Never Fade Away, mentre per i restanti brani citati nel GdR originale (Dancing WIth My Axe, Out Of The City e Blistering Love) e per eventuali nuove composizioni sarà necessario attendere. Altra certezza è che il mondo musicale di Cyberpunk 2077 non si fermerà a una sola band, ma comprenderà anche tutta una serie di artisti quali Run the Jewels, Grimes, A$AP Rocky, Gazelle Twin, Ilan Rubin, Richard Devine, Nina Kraviz, Deadly Hunta, Rat Boy e Tina Guo. In una clip video distribuita per presentare la line-up, gli stessi artisti hanno parlato brevemente della loro collaborazione con CD Project Red, sia evidenziando la propria soddisfazione per essere stati coinvolti nel progetto che fornendo qualche interessante indicazione su cosa attenderci.

Grimes ha sottolineato come la sua musica sia adatta a Night City, perché entrambe sono allo stesso tempo “belle e spaventose”, mentre Gazelle Twin ha descritto il suo contributo come “ribelle, rumoroso e aggressivo, in una sola parola industrial”. Rat Boy ha fatto riferimento a un mix tra musica punk ed elettronica, e Tina Guo ha messo in risalto come siano presenti diverse tipologie di composizioni, alcune definite “super dirty” e altre come più delicate e d’atmosfera. Insomma, sembra esserci davvero tanta carne al fuoco, per un progetto che promette di fare faville non solo da giocare, ma anche da ascoltare. Noi siamo molto curiosi e non vediamo l’ora che arrivi il 16 aprile, data in cui avremo finalmente modo di scoprire come sarà la scena musicale del futuro. O, per essere più precisi, del 2077.

Non è ancora stato confermato, ma non ci sorprenderebbe la presenza di diverse stazioni radio per accompagnare gli spostamenti in macchina.