Home Arcade Focus On

Come abbiamo fondato un impero della cannabis

Con Weedcraft Inc. ci siamo immersi nel mondo della produzione e della vendita di droghe leggere. Come ce la saremo cavata tra piantine, clienti, forze dell’ordine e gang rivali?

Utilizzare i prodotti migliori e cercare il giusto equilibrio tra le sostanze nutrienti è fondamentale per creare un’erba di qualità.

Il sole illumina una distesa verde, punteggiata da centinaia di piccoli fiorellini colorati. Viole, margherite, denti di leone, fiordalisi. È un prato enorme, che si estende su una superficie che sembra non avere mai fine. In lontananza si vedono due bambini che corrono a perdifiato. Sorridono felici. Si avvicinano sempre di più. Sono giunti a pochi metri di distanza. Fermo immagine. Parte una musica. Distogliamo lo sguardo dal televisore mentre scorrono i titoli di coda. Seduti su una comoda poltrona, osserviamo alla nostra destra. Cosa vediamo? Tante belle piantine. Anche noi sorridiamo felici.

La gestione manuale delle piante avviene tramite semplici clic. Peccato che sia estremamente noiosa a lungo andare.

Successo e fallimento

È difficile costruirsi una carriera nel mondo delle droghe leggere. Ogni cosa rischia di andare in… fumo da un momento all’altro. Se mai dovessimo tenere un corso intitolato “I segreti della produzione e dello spaccio di sostanze stupefacenti”, useremmo questa (divertentissima) battuta per rompere il ghiaccio. Perché ci vuole sempre una gag per iniziare. E perché, malgrado tutto, è una frase quanto mai veritiera. Lo abbiamo provato sulla nostra pelle quando, dopo aver trascorso un paio di anni a perfezionare i nostri prodotti, siamo stati vittima di una retata delle forze dell’ordine. Un poliziotto ligio al suo dovere ha infatti trovato offensivo il nostro tentativo di fargli scivolare una busta piena di contanti nelle tasche, e ha deciso di venire a farci una sorpresa. Non da solo. Con un reparto di truppe speciali. Non ha trovato nessuno da arrestare, ma ha trovato tanto da confiscare. Piantine su piantine. Attrezzature costose. Dozzinali lampadine. Quello che poteva essere catalogato come prova è stato requisito. Il resto è stato distrutto. Inconvenienti del mestiere. Ci siamo rimboccati le maniche e siamo ripartiti. Trovando una soluzione a buona parte dei nostri problemi. Quale? È presto per raccontarla. Prima di parlare del futuro, torniamo indietro e facciamo un salto nel passato di qualche mese.

– Le interazioni sociali sono regolate da dialoghi a scelte multiple. Una risposta sbagliata può rovinare rapporti e causare non pochi problemi.

L’erba del vicino è sempre più verde?

Siamo ai nastri di partenza. Le nostre prime tre piantine stanno crescendo, e abbiamo trasformato lo scantinato di casa in una piccola piantagione. L’illuminazione è pessima, e la calura estiva è mitigata solo da uno scalcagnato ventilatore. Se vogliamo guadagnare di più, dobbiamo assolutamente migliorare il nostro “equipaggiamento”. E, altrettanto assolutamente, dobbiamo migliorare la qualità della nostra merce. Si vede (e si sente) che la nostra erba non è di alta qualità. Entriamo a piccoli passi nel mercato, vendendo a prezzi concorrenziali. I nostri primi clienti, per fortuna, non sono particolarmente esigenti. A dire il vero, comprano di tutto. Probabilmente si fumerebbero anche una suola di scarpa, se sminuzzata a dovere. Per iniziare può bastare, ma per competere con i grandi abbiamo bisogno di fare un enorme balzo in avanti. Modifichiamo la percentuale di potassio e fosforo, acquistiamo terra di maggiore qualità e proviamo a piantare nuove varietà di erba. Diversifichiamo l’offerta per incrementare il possibile bacino d’utenza, e le cose sembrano andare per il verso giusto. Il nostro conto in banca cresce mese dopo mese e, da bravi uomini d’affare, decidiamo di investire. Per prima cosa, assumiamo del personale che si occupi della coltivazione e della vendita. Poi posizioniamo purificatori d’aria e umidificatori. Infine destiniamo una parte corposa del nostro budget per la Space Queen.

Gli impiegati si possono occupare di compiti quali la vendita, la produzione e la ricerca di informazioni su gang rivali e forze dell’ordine.

Il colore dei soldi

Quando arriva nel quartiere la concorrenza, accettiamo la cosa in maniera sportiva. Il nostro prodotto è di buona qualità, e ormai abbiamo quella che potremmo definire una clientela affezionata. Non temiamo nessuno anzi, diamo nuovo vigore alla nostra attività aprendo una nuova “fabbrica” e un nuovo “punto vendita”. Anche se la situazione è sotto controllo, andiamo a parlare con il capo dei nostri rivali, i Valhalla Rejects. Scegliamo con attenzione gli argomenti di conversazione, cercando di non sembrare troppo arroganti o presuntuosi. Al momento opportuno però, facciamo capire quale è la situazione, sottolineando come non sia necessario farsi la guerra. Il messaggio sembra essere recepito, e la vita prosegue senza scossoni per qualche mese. Una prima visita di un agente in quella che è diventata a tutti gli effetti la nostra centrale operativa e produttiva viene presto derubricata da potenziale pericolo a evento insignificante. Non temiamo ripercussioni, soprattutto dopo aver utilizzato tutte le nostre doti persuasive per spingerlo a indagare in un’altra direzione. Il flusso di denaro è costante, il rapporto tra uscite ed entrate è nettamente a favore di queste ultime, e per questo valutiamo seriamente di espandere il nostro business anche in altre città. L’annuncio di una vasta operazione anticrimine da parte del capo della polizia locale sembra essere il classico proclama elettorale, ma decidiamo comunque di prendere qualche contromisura, provando a usare le armi a nostra disposizione. Facciamo ricerche per scoprire qualche “scheletro nell’armadio”, ma non troviamo nulla. Non potendo fare conto sull’antica arte del ricatto, ci affidiamo alle mazzette. Il risultato, come abbiamo già raccontato, non è stato dei migliori.

Utilizzare i prodotti migliori e cercare il giusto equilibrio tra le sostanze nutrienti è fondamentale per creare un’erba di qualità.

Rispettabili uomini d’affari

Ripartire non è facile, soprattutto perché ormai la polizia ha il nostro nome (e quello dei nostri collaboratori più stretti) cerchiato in rosso. Lydia Pearce, specializzata nella coltivazione, viene arrestata. Paghiamo la cauzione e cerchiamo di tornare alla normalità. L’idea di abbandonare tutto non ci sfiora minimamente, ma capiamo di dover dare un’ulteriore svolta alla nostra carriera. Ci serve un nuovo sbocco. Lo cerchiamo. E lo troviamo. È costoso, ma è anche quello che ci serve. Una licenza per vendere legalmente. Per trasformarci istantaneamente in uomini d’affare che si devono destreggiare tra scontrini, ricevute, tasse e commercialisti. Questa è la soluzione. Questo è il nostro futuro.

Leggi anche