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Abbiamo intervistato in esclusiva il boss di Razer (è un figo)

Un appassionante tu per tu con Min-Liang Tan, fondatore, CEO e Creative Director di Razer, il colosso delle periferiche di gioco per PC e console: tante le sorprese

Min-Liang Tan, fondatore, CEO e Creative Director di Razer, ha risposto alle nostre domande raccontandoci la filosofia di una delle più importanti case produttrici di periferiche da gioco.

Il mondo dei videogiochi non è fatto solo di software e di piattaforme da gioco, ma anche di periferiche. Nel corso degli anni, Razer ha progettato strumenti apprezzati da molti giocatori in tutto il mondo, professionisti e non, spaziando liberamente dal mercato PC a quello delle console, senza trascurare quello Mobile. Con l’approssimarsi di una nuova generazione di console e del cloud gaming, abbiamo deciso di fare quattro chiacchiere con Min-Liang Tan, fondatore, CEO e Creative Director di Razer, che ha chiarito la posizione dell’azienda in merito all’imminente evoluzione dell’intrattenimento elettronico, tra esports e accessibilità.

Razer sta investendo molto nel mercato degli esports, sponsorizzando giocatori ed eventi in tutto il mondo. Giorno dopo giorno, gli esports continuano a crescere. Che piani avete per il futuro? Creerete la vostra squadra esports o vi limiterete alle sponsorizzazioni?

Team Razer, il nostro marchio esports, raccoglie alcuni dei migliori team di professionisti al mondo. Fin dagli inizi degli esports, Razer ha collaborato con alcuni dei migliori giocatori in circolazione. Grazie agli accordi con i team forniamo feedback alla squadra di ricerca e sviluppo, permettendogli di sviluppare e ottimizzare i prodotti attuali e quelli futuri, aiutando i giocatori a competere ad alti livelli. Per numeri, visualizzazioni e montepremi, gli esports hanno già superato alcuni sport tradizionali. Nel 2019 il pubblico globale degli eventi esports dovrebbe assestarsi attorno ai 194 milioni di spettatori e nel 2020 è prevista una crescita importante. Il vincitore della recente Fortnite World Cup ha guadagnato circa 3 milioni di dollari americani, più di quanto hanno ottenuto atleti del calibro di Tiger Woods o Novak Djokovic vincendo tornei prestigiosi nelle rispettive discipline. Continueremo a lavorare con le squadre e i giocatori, per aumentare ulteriormente la visibilità e il valore degli esports tra i membri dell’industria e gli organismi normativi. Inoltre, nei prossimi 12 mesi investiremo 10 milioni di dollari per far crescere l’industria degli esports e del videogioco a Singapore. Razer è stata fondamentale per trasformare gli esports in una vera disciplina sportiva ai giochi SEA games e siamo ansiosi di vederli crescere ed essere riconosciuti in tutto il mondo.

I giocatori di esports sono principalmente ragazzi che non hanno idea di cosa siano le responsabilità. Come vi comportate con questi adolescenti famosi che potrebbero sfogarsi sui social network mentre rappresentano i vostri prodotti?

È vero che molto spesso gli atleti di esports sono ragazzi giovani, ma sono anche dei professionisti. Devono esserlo, per avere successo e competere ai massimi livelli. Oggi i giocatori e le giocatrici nel professionismo devono essere considerati atleti al 100% e devono lavorare sodo per migliorare e competere. Sono modelli per milioni di appassionati che riempiono i palazzetti o i canali su Twitch solo per vederli vincere ai tornei. Detto questo, quando si tratta di sponsorizzare un atleta o una squadra, prima di valutare l’abilità nel gioco Razer ne considera l’integrità e la professionalità. Per questo motivo, siamo certi che i nostri atleti rappresenteranno sempre al meglio i valori di Razer, sia durante le competizioni che sui social network. Entrando a far parte del Team Razer non si ha solo accesso a un equipaggiamento di qualità, ma anche a una vasta gamma di strumenti e di conoscenze. Il nostro scopo è creare collaborazioni di successo, invece di dirigere l’investimento in semplici sponsorizzazioni.

Molti giocatori sfruttano i prodotti Razer su console. La nuova generazione hardware è alle porte. State già lavorando ai vostri nuovi prodotti?

Non posso parlare dei prossimi progetti, ma posso assicurare che il team di ricerca e sviluppo sta dando il massimo sui nuovi prodotti. Siamo giocatori e desideriamo il meglio per la community dei videogiochi. Credo che sia proprio questo il segreto del successo dei nostri prodotti. Ci evolviamo e rinnoviamo costantemente per essere pronti a guidare l’industria verso nuovi standard, quando se ne presenta l’occasione. La prossima grande sfida sarà lo sfruttamento delle capacità del 5G per garantire un ottimo cloud gaming. Sono certo che questa combinazione offrirà esperienze incredibili ai giocatori di tutto il mondo, compresi gli utenti console. Razer sarà pronta per garantire il miglior supporto possibile, perché ci saranno di certo molte occasioni per lavorare su nuovi emozionanti progetti con latenza minima e banda larga, per citare un paio di caratteristiche del 5G.

Sarà possibile usare i prodotti Razer per PS4/Xbox One sulle console della nuova generazione?

I nostri prodotti per Xbox One saranno compatibili con le prossime console Microsoft. Stiamo lavorando su quelli per le piattaforme Sony, ma al momento non possiamo ancora confermare nulla.

Molti giocatori, professionisti e non, si stanno interessando ai controller hitbox. Pensate di realizzare la vostra versione di questo particolare sistema di controllo?

Anni fa abbiamo lanciato il nostro primo arcade stick, il Razer Atrox per Xbox 360. Da allora i giochi arcade hanno fatto molta strada. La mia generazione ha passato ore cercando di sfruttare al meglio ogni gettone inserito nei cabinati o di migliorare l’esecuzione delle combo. Quando abbiamo progettato il nostro primo arcade stick volevamo ricreare in qualche modo quell’esperienza di gioco, senza rinunciare alla qualità. La versione attuale dell’Atrox è per Xbox One ed è affiancata dal Razer Panthera, un arcade stick per PS4. Di recente abbiamo lanciato il fightpad Razer Raion, un incrocio tra un arcade stick e un controller, che garantisce ai giocatori il controllo e la precisione di un ingombrante fightstick, nel palmo delle mani. Gli appassionati di giochi di combattimento sono giocatori esigenti e grazie ai loro suggerimenti abbiamo creato un dispositivo che unisce le caratteristiche migliori degli arcade stick a quelle dei pad tradizionali. La missione di Razer è innovare l’industria del videogioco e il team di ricerca e sviluppo è costantemente alla ricerca di proposte nuove, emozionanti e di qualità, da offrire ai fan dei prodotti Razer.

Il marchio Razer è sempre più famoso tra gli streamer, gli appassionati di esports e i giocatori, principalmente grazie al buon rapporto tra qualità e linee accattivanti. Si avvicina a grandi passi uno scenario senza hardware. Come vi state preparando a un futuro in cui ogni televisione sarà una stazione di gioco?

In Razer ci concentriamo sulla crescita della compagnia al di là della produzione di hardware in un “ecosistema” basato sui videogiochi. Il cloud gaming esiste da molto tempo, ma è grazie al 5G, con latenza ridotta e banda larga, che si potrà fare molto di più. Siamo al punto ideale per permettere a questa tecnologia di garantire un’esperienza fenomenale. Come sempre, lavoriamo per farci trovare pronti all’arrivo delle nuove tecnologie.

Quando lavorate a una nuova linea di prodotti, qual è l’elemento più importante su cui vi concentrate?

Sono un giocatore e sono convinto che i prodotti validi non siano quelli che “vendono”, ma quelli che i giocatori desiderano e di cui hanno bisogno. I giocatori vogliono prodotti che li aiutino a giocare al meglio, che siano resistenti, personalizzabili e belli da vedere. Abbiamo scoperto che il modo migliore per soddisfare quelle esigenze è lavorare insieme ai giocatori professionisti, ascoltare la community e, infine, non mettere sul mercato i prodotti finché non sono perfettamente funzionanti e allineati con ciò per cui li abbiamo progettati.

Cosa pensi dell’accessibilità per i giocatori disabili? Microsoft ha fatto un ottimo lavoro con l’Xbox Adaptive Controller. Possiamo aspettarci qualcosa di simile anche da Razer?

In Razer siamo tutti giocatori. Per questo motivo, vogliamo dare a tutti la possibilità di far parte di questa grande community progettando prodotti per ogni categoria di utenti. Per fare un esempio, siamo stati i primi a progettare un mouse da gioco per mancini, il DeathAdder Left Handed Edition. All’epoca fu una notevole innovazione e nessuno aveva ancora realizzato nulla di simile. Le nostre periferiche aiutano a vivere le esperienze di gioco. Ci sono vari esempi di persone che, nonostante i problemi fisici, sono in grado di giocare arrivando anche a competere ad alti livelli grazie alle nostre periferiche. Mi viene in mente OneHandFPS, giocatore di CS:GO su Twitch la cui mano sinistra è rimasta paralizzata in seguito a un incidente in moto. Grazie ai numerosi tasti programmabili del Razer Naga Trinity ha potuto continuare a fare ciò che ama, giocando e vincendo usando una sola mano. Abbiamo appena annunciato il nuovo Naga Left Handed Edition, un altro esempio dell’attenzione di Razer verso i giocatori con esigenze specifiche.

Siete attivi sul mercato Mobile, su PC e su console, ma state trascurando il Nintendo Switch. È difficile lavorare con Nintendo?

Non stiamo affatto trascurando il Nintendo Switch. Molti dei nostri prodotti sono compatibili con la console Nintendo, come le cuffie Kraken e Kraken Kitty Edition. Abbiamo anche progettato periferiche dedicate, come le cuffie Hammerhead Duo per Nintendo Switch, con tecnologia dual-driver per garantire un’esperienza audio ottimale anche in mobilità. Cerchiamo sempre di stringere collaborazioni di successo e Nintendo non è un’eccezione.

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