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4 fumetti da trasformare in videogame

Se i supereroi ancora non si sono imposti come genere di riferimento nel mondo dei videogiochi, è perché manca l’idea giusta: eccone qualcuna

Nonostante il suo ruolo di simbolo della DC Comics, Superman non ha mai avuto troppa fortuna nelle rappresentazioni videoludiche.

Mentre sul grande schermo Avengers: Endgame ha segnato la trasformazione del cinecomics da moda passeggera a genere ormai codificato, è ormai chiaro che i videogiochi non siano riusciti a salire col giusto tempismo sul treno delle trasposizioni dai fumetti. Fatte salve alcune eccezioni (la serie Arkham, Injustice, lo Spider-man di Insomniac), console e PC sono rimasti quasi immuni da una mania che ha contagiato il mondo intero. Oggi però un tie-in dell’universo cinematografico Marvel non avrebbe senso (e qualcuno avrebbe dovuto dirlo a Square Enix): bisogna saper scegliere i tempi. I fumetti tuttavia possono ancora rivelarsi una buona fonte di idee brillanti ed originali: basta avere il coraggio di uscire un po’ dagli schemi, magari giocando d’anticipo su possibili futuri successi. Nei prossimi paragrafi vi proponiamo cinque mash-up tra personaggi dei comics, noti e meno noti, e la tipologia di gioco che sarebbe più congeniale al loro adattamento.

Superman – God of War

Ok, God of War non è una tipologia di gioco, ma il riferimento diretto all’ultima produzione di SIE Santa Monica rende bene l’idea di quale potrebbe essere il solo approccio possibile per un gioco dedicato a Superman nel 2019. D’altra parte, se non si ricorda un gioco decente a lui dedicato da… mai, un motivo ci sarà. Il punto fondamentale è che Superman è un personaggio difficilissimo da scrivere. La quasi onnipotenza garantita al personaggio dai suoi poteri complica il compito di trovargli una minaccia credibile. Meglio allora puntare sull’empatia, e in questo senso la formula dei Santa Monica si già dimostrata parecchio efficace con un altro semi-dio. Un’ipotesi potrebbe essere quella di privare almeno inizialmente il figlio di Krypton di parte delle sue super abilità. D’altra parte, solo l’impostazione cinematografica garantita da questa formula potrebbe restituire all’icona DC Comics quell’aura epica che le passate trasposizioni non hanno saputo cogliere. Il punto è: chi oltre ai Santa Monica sarebbe capace di portare a compimento una simile impresa?!

Savage Dragon – GTA

Dalle nostre parti il detective partorito dalla fantasia di Erik Larsen è poco noto, anche a causa di una sfortunata vita editoriale a cui la recente ristampa iniziata a luglio potrebbe porre presto rimedio. Savage Dragon in realtà è una delle serie indipendenti più longeve di sempre, celebrata per la creatività che il suo autore unico ha saputo infondere nei quasi 300 numeri usciti finora. Dal mio punto di vista, però, l’universo narrativo di Savage Dragon, col suo ricco e variopinto cast di comprimari, sarebbe anche l’ambientazione perfetta per un open world poliziesco sulla falsa riga di GTA, visto però dall’altro lato della barricata.  Per altro, i toni e le tematiche della serie si presterebbero a una rappresentazione più scanzonata alla Sunset Overdrive, in cui non mancherebbero comunque riflessioni su concetti attuali come la diversità: una bella svolta rispetto allo stile gangsta a cui ci ha abituato il genere.

Nonostante il suo ruolo di simbolo della DC Comics, Superman non ha mai avuto troppa fortuna nelle rappresentazioni videoludiche.

Batman – Avventura grafica

No, il gioco Telltale non era un’avventura grafica, ma un racconto interattivo, per quanto la trama mostrasse spunti interessanti e coraggiosi nell’allontanarsi dalla mitologia originale. Troppo spesso ci si dimentica tuttavia che l’appellativo di Batman sia quello di miglior detective al mondo. Dopo il focus sulla sua abilità fisiche nella trilogia action di Rocksteady, il cavaliere oscuro meriterebbe un’avventura capace di mettere al centro della scena le sua abilità deduttive. Magari in un’avventura grafica vecchio stampo, ispirata a quel classico intramontabile di Blade Runner sviluppato da Westwood Studios. Forse, grazie alla tecnologia della bat-caverna, per una volta nella storia delle crime story gli ingrandimenti alla CSI potrebbero risultare plausibili.

Tutto ciò che voglio è un gioco di Batman alla Blade Runner. O anche solo un remake del Blade Runner originale.

X-Men – Battle Royale

Questa idea non è farina del mio sacco, lo ammetto, ma viene da un tweet letto per caso mentre lavoravo a questo articolo: “Un battle Royale in cui ci sono solo 100 X-men e nessuno può scegliere lo stesso personaggio nella stessa partita”. Il concept è troppo geniale per non lavorarci su. La principale difficoltà sarebbe scegliere un roster così limitato, considerando lo sconfinato numero di mutanti partorito dalla Marvel nel corso degli anni. La varietà, insomma, non sarebbe un problema, considerando come ogni tipo di potere sia presente nella famiglia mutante: artigli, raggi energetici, forza sovraumana, teletrasporto, etc… Anche le ambientazioni si scelgono da sole. L’isola di Genosha, ormai distrutta, rappresenta il perfetto scenario bellico urbano, mentre la Terra Selvaggia con le sue foreste popolate da dinosauri si presta perfettamente a offrire una variante più votata alla natura. Siamo seri: perché nessuno ci ha pensato prima?

Altro che Thanos in Fortnite: il Battle Royale degli X-Men sarebbe il gioco perfetto per celebrare i mutanti nel MCU.

 

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